Notizie Manitou

martedì 7 luglio 2015

Manitou raddoppia

Importante estensione di gamma per Manitou; la Casa francese ha, infatti, da pochissimo presentato tre nuovi modelli di sollevatori telescopici destinati a irrobustire la linea MHT (acronimo che sta per Manitou Heavy Telehandler).

Parliamo appunto di tre nuovi modelli per la movimentazione pesante che vanno ad aggiungersi ai tre esistenti (l'MHT790, l'MHT1490 e il top di gamma, l'MHT 14350 da 35 tonnellate); i nuovi arrivati sono: l'MHT10130, l'MHT10180 e l'MHT10230.

Cominciamo dal più piccolo delle new entry: l'MHT10130 ha una capacità massima di sollevamento di 13 tonnellate che alla massima altezza (9,62 metri) arriva a 7,5 ton, con uno sbraccio massimo di 5,17 metri; il secondo nuovo modello, l'MHT10180 ha una capacità massima di sollevamento di 18 tonnellate, limitate a 11 all'altezza massima (9,63 metri), con uno sbraccio di 5,56 metri.

Infine, il più grande dei nuovi sollevatori telescopici Manitou, l'MHT10230; qui la capacità massima di sollevamento arriva a 23 tonnellate, limitate a 15 a 9,65 metri di altezza, con uno sbraccio massimo di 5,8 metri.


martedì 14 aprile 2015

Mezzo milione di Manitou

Costruire mezzo milione di macchine non è, come sarà evidente a tutti, un risultato da poco; proprio per questo Manitou ha deciso di festeggiare il prestigioso traguardo, realizzando una versione celebrativa del suo sollevatore telescopico MLT 735.

Realizzati in pochissimi esemplari (80) caratterizzati da una livrea rossoargentea, i telescopici MLT 735 dell'edizione 'mezzo milione' saranno full optional e verranno distribuiti in tutto il mondo a partire da questo mese; ovviamente gli italiani che ne volessero uno sono avvisati: sono solo 80 e per tutto il mondo, quindi affrettatevi!!!

Manitou ha cominciato a costruire telescopici nel 1958 (combinando le caratteristiche di un carrello elevatore con quelle di un trattore agricolo), per arrivare al traguardo dei 100.000 nel 1992, dei 200.000 nel 2004 e dei 300.000 nel 2010; ora la quota toccata è di mezzo milione, appuntamento quindi per festeggiare il milione di pezzi!!!!


martedì 10 marzo 2015

Manitou su 2015!

Sono davvero buoni i risultati consolidati che Manitou ha reso noti per il 2014, con un utile operativo prima delle tasse di oltre 48 milioni di euro che è, e qui il dato è davvero interessante, più che doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nel dettaglio va molto bene il segmento delle compatte, soprattutto per la ripresa davvero robusta del mercato americano dove Manitou ha venduto davvero tante Gehl e Mustang (il mercato del noleggio sta rinnovando attivamente le flotte): risultato? In questo segmento le vendite salgono del 17% con un utile operativo di 16,8 milioni di euro, ben 5 in più rispetto allo scorso anno.

Va bene anche il settore (core per Manitou) del "Material handling and Access" (sollevatori e piattaforme) che raggiunge un utile operativo di 20,8 milioni di euro, trainato soprattutto dai Paesi del Nord Europa; male infine il sud Europa, che cala del 6%, con le performance negative di Francia (mercato domestico per Manitou) e, c'era bisogno di dirlo?, dell'Italia.

Per il 2015, le previsioni di Manitou sono ben orientate: crescita del 3% delle vendite e aumento dei margini collocato in una forchetta previsionale tra il 4 e il 4,5%.


mercoledì 4 febbraio 2015

Manitou cresce, nonostante Francia e Italia

Manitou ha appena reso noti i risultati per l'ultimo trimestre 2014, risultati che portano la Casa francese a registrare, sull'anno e rispetto al 2013, una crescita confortante del sei per cento; crescita che nel complesso è stata confermata dai dati dell'ultimo periodo (+2% nel complesso).

I ricavi sull'anno arrivano quindi 1246 milioni di euro (309 nell'ultimo trimestre) con ordini in crescita nell'ultimo trimestre e prospettive per il 2015 sono buone e fanno dichiarare alla casa un'ulteriore incremento nelle vendite del 3%.

I dati avrebbero anche potuto essere migliori se Manitou non avesse registrato nell'ultimo trimestre un calo nella vendita delle macchine del segmento material handling che hanno fatto registrare un -6% (sull'anno il dato è ancora però positivo e si attesta per questo segmento al +4%). Qui i cali più preoccupanti arrivano nello specifico dall'agricoltura e dal mining.

Anche il dato disaggregato su base geografica fornisce altre indicazioni utili per interpretare i numeri complessivi. Molto bene vanno i Paesi del Nord e Sud America (+31% nell'ultimo trimeste e +12% su base annua), bene il Nord Europa (stabile nell'ultimo trimeste, ma con un confortante +12% su base annua), male ancora il Sud Europa (con un bruttissimo -16% nell'ultimo trimestre e comunque con un calo del 6% su base annua). Anche la crisi russa con conseguenti sanzioni incrociate pesa nel bilancio delle vendite. I Paesi più in difficoltà sono Francia e, dobbiamo sottolinearlo? Italia.


mercoledì 21 gennaio 2015

Ordine monstre per Manitou

Inizio d'anno con il botto (e bello forte) per Manitou; il produttore francese ha, infatti, appena ufficializzato di aver siglato un ordine molto importante con il noleggiatore inglese Fork Rent; in effetti, si tratta, per la tipologia di macchine acquistate, dell'ordine più grande mai acquisito da Manitou: parliamo di una fornitura di 150 sollevatori telescopici MT625, che andranno a rinforzare la flotta di Fork Rent nel segmento dei compatti.

Gli MT625, infatti, sono sollevatori telescopici da sei metri con portata massima da 2500 kg, con quattro ruote motrici sterzanti, trasmissione idrostatica e raggio di rotazione molto ridotto. Caratteristiche queste che li rendono perfetti per cantieri in aree urbane densamente edificate, dove lo spazio è davvero poco e dove i sollevatori tradizionali troverebbero notevoli difficoltà logistiche.

L'MT625 è stato lanciato da Manitou al Bauma 2010 è ha già riscosso notevole successo in numerosi Paesi, tant'è vero che, lo scorso anno, la stessa Fork Rent aveva già acquistato 50 MT625s da Manitou.

Nello stesso ordine Fork Rent ha anche aquistato 20 piattaforme articolate Manitou, tra cui delle 160ATJ e delle 180 ATJ.

A quando un megaordine italiano?


venerdì 12 dicembre 2014

Manitou in mimetica

La filiale italiana di Manitou, uno dei maggiori gruppi al mondo nella produzione e vendita di sollevatori telescopici, si è aggiudicata un appalto di fornitura a favore del 2° Reggimento di Sostegno, Aviazione Esercito “Orione”, ubicato a Bologna in Via dell'Aeroporto 9/2. Il bando richiedeva “5 carrelli elevatori a forche, aviotrasportabili, con portata nominale maggiore o uguale a 5 tonnellate, dotati di motore endotermico a ciclo diesel e sistema di trazione a quattro ruote motrici”.

L’avviso di gara, pubblicato dall’ente appaltante lo scorso 21.5.2014, partiva da un valore stimato di 451.013 euro, IVA esclusa, richiedendo per la consegna una tempistica di 12 mesi a partire data di aggiudicazione. La procedura ristretta prevedeva, dopo l’ammissione in short list di due offerte, l’assegnazione della fornitura a favore di quella con il prezzo più basso. Manitou Italia srl (Via Cristoforo Colombo 2, 41013 Castelfranco Emilia, MO) ha vinto con una proposta dal valore finale di 401.401,57 euro, sempre IVA esclusa.

 


venerdì 31 ottobre 2014

Rotativo stile Manitou

Il nuovo sollevatore telescopico rotativo che Manitou ha appena presentato a Marsiglia è stato progettato con l'attenzione fondalmente rivolta verso il mercato del noleggio; il nuovo MRT 3255 è infatti estremamente robusto, semplice da guidare e da manutenere. Parliamo di un telescopico rotativo con capacità massima di sollevamento di 5,5 tonnellate e con un'altezza massima di sollevamento di 32 metri.

Sempre a Marsiglia, Manitou ha presentato per la prima volta in Europa il sollevatore telescopico MHT 1490, macchina da 14 metri di altezza e da 9,9 tonnellate di capacità di sollevamento massima; il sollevatore MHT 1490 aveva visto la sua prima assoluta a livello mondiale all'ultimo Conexpo di Las Vegas.


giovedì 28 agosto 2014

Manitou sale su

E’ stato molto positivo il risultato finanziario di Manitou Group nel corso del secondo trimestre del FY 2014; la casa francese, tra i leader mondiali del settore sollevamento, ha infatti registrato un +10% nel confronto con il 2Q del 2013. I 351 milioni di euro realizzati portano così il totale del primo semestre a 642 milioni di euro, con un incremento del 9% nel confronto YoY con il 1H 2013, che diventa +13% a cambio costante.

Delle tre divisioni in cui sono suddivisi i prodotti di Manitou, i migliori risultati arrivano da RTH (Rough Terrain Handling) che cresce dell’11% (per 248,3 mln nel quarto e 449,2 nel semestre) e CE (Compact Equipment) che sale addirittura del 17% (per 73 mln nel quarto e 133,2 nel semestre). La nota negativa riguarda invece IMH (Industrial Material Handling) che perde l’11% per 29,2 milioni di euro nel quarto e 59,3 da inizio anno. I buoni risultati di RTH derivano dalla forte crescita di domanda dei noleggiatori, particolarmente concentrata in Gran Bretagna, anche per quanto riguarda le vendite di telescopici e piattaforme aeree, che hanno avuto un trimestre molto positivo.

Le Compatte a loro volta devono l’ottima performance alla richiesta piuttosto elevata dagli Stati Uniti, che sta implicando un ramp-up produttivo piuttosto deciso, con le ovvie problematiche legate all’aumento repentino del carico sulle linee di produzione. A livello regionale invece Manitou segnala un calo tutto sommato contenuto, pari al 3% in Sud Europa (102,9 milioni sul quarto e 207,2 da inizio anno), mentre crescono tutte le altre aree: +21% il Nord Europa (136,1 mln nel 2Q e 239 nel 1H), +14% le Americhe (75,4 nel 2Q e 131,9 nel 1H) e +4% APAM, che racchiude in pratica il resto del mondo, con 36,1 milioni nel quarto e 63,7 da inizio anno.


martedì 1 luglio 2014

Alta manovrabilità

All'ultimo Apex che si è appena chiuso ad Amsterdam Manitou ha presentato la sua nuova piattaforma semovente a braccio articolato 260 TJ, andando a rafforzare la sua posizione in un mercato quello delle piattaforme semoventi di media e grande altezza, piuttosto effervescente a livello europeo. La nuova piattaforma, che ha un'altezza di lavoro di 26 metri, segue le orme della 280 TJ ed è caratterizzata da un'innegabile versatilità operativa, resa possibile anche dalle ridotte dimensioni di ingombro a terra (è larga solo 2,42 e lunga 10,80); la versatilità operativa è ulteriormente estesa grazie al jib che la 260 TJ monta e che la rende particolarmente adatta ai professionisti nella manutenzione e installazione di coperture metalliche, ma anche a chi installa facciate vetrate o ventilate. Il cestello ha una generosa portata (400 kg) che consente a tre persone di llavorare contemporaneamente, potendo anche traslare con braccio esteso, con evidenti vantaggi in fatto di velocità operativa e produttività in cantiere. La 260TJ monta il sistema di sicurezza antischiacciamento SMS che è in grado di prevenire danni all'operatore, e di riportare la piattaforma in sicurezza comandandola da terra, anche quando questo è incoscente.


martedì 29 aprile 2014

Riorganizzazione strategica per Manitou

Importante e strategica riorganizzazione del Gruppo Manitou: il produttore francese di sollevatori telescopici e piattaforme aeree ha appena reso noti i termini della revisione degli obbietivi strategici per i prossimi anni, obiettivi che, per essere raggiunti, comportano la riorganizzazione produttiva di Manitou in tre divisioni: Materiali e piattaforme, Macchine compatte e Servizi & Soluzioni. Michel Denis ha dichiarato che la riorganizzazione "è stata pensata per essere più vicini ai clienti, più efficiente, reattiva e leggera". Nella divisione Materiali e Piattaforme verranno raggruppati i prodotti degli stabilimenti produttivi che Manitou ha in Francia e in Italia, mentre della divisione Macchine compatte faranno parte gli skid gommati e cingolati (marchi Gehl e Mustang). Nell'ultima divisione (Servizi & Soluzioni) verranno seguiti i contratti di garanzia, quelli di manutenzione, i servizi di gestione delle flotte e quelli postvendita.


giovedì 9 gennaio 2014

Manitou ho un nuovo direttore generale

Dopo circa un anno di interim affidato a Dominique Bamas, Manitou ha trovato il successore del dimissionario Jean-Christophe Giroux; il prescelto per la carica di direttore generale è Michel Denis, già direttore generale del gruppo Fraikin, specializzato nel noleggio di camion. Con la nomina di Bamas, il gruppo intende impostare una strategia più equilibrata fra rigore e sviluppo, proprio per cambiare quella (rigore) seguita necessariamente nel pieno della crisi da Jean-Christophe Giroux. L'incarico a Bas sarà effettivo dal prossimo 13 gennaio e avrà un'orizzonte temporale di quattro anni, durante i quali il nuovo direttore generale dovrà "perseguire le riforme operative già iniziate e accellerare l'adattamento del gruppo alle nuove richieste del mercato".
Michel Denis
Michel Denis


giovedì 2 maggio 2013

Manitou, trio telescopico

Sono tre i nuovi modelli di sollevatori telescopici che la francese Manitou ha presentato all'ultimo Bauma di Monaco; parliamo dell'MT 835 (altezza di sollevamento 7,75 metri), dell'MT 1135 (11,05 metri) e dell'MT 1335 (12,55 metri) tutti equipaggiati con motore da 102 kW (Stage IIIB) e doppia opzione disponibile per la traslazione: con trasmissione idrostatica o convertitore di coppia con o senza inching. Tutti e tre i modelli hanno una capacità di sollevamento di 3500 kg e uno sbraccio massimo variabile fra 4,45 metri (MT 835) e 8,75 (MT 1335). Compatto anche il raggio di rotazione, comune a tutti i modelli, di soli 3850 mm, per una operatività ottimale anche nei cantieri più stretti. Altra filosofia progettuale comune a tutti e tre i modelli, una spiccata attenzione alla manutenzione con doppia apertura del vano motore senza nessun smontaggio. I noleggiatori (e non solo loro) ne saranno molto compiaciuti...


martedì 5 giugno 2012

Stop and go sui telescopici

Avanza anche la tecnologia (di derivazione automobilistica) anche nel segmento dei sollevatori telescopici; Manitou ha appena presentato un nuovo sistema di stop and go che spegne il motore quando questo non viene utilizzato per più di 30 secondi, proprio come sulle automobili. Il sistema, secondo i tecnici di Manitou, può ridurre i consumi di circa il 5%, ma abbatte di un terzo anche le ore di lavoro (su un impiego medio ovviamente) del motore con conseguenti risparmi nei costi di manutenzione e allungamento della vita utile. I tempi di riaccensione? Brevissimi, circa 0,5 secondi grazie a uno starter e un accumulatore idraulico, sviluppati in collaborazione con Poclain Hidraulycs, che garantiscono anche al sistema di accensione di avere una vita utile pari a quella della macchina (l'accensione elettrica è ancora impiegata per i normali avvii). I primi modelli equipaggiati con il nuovo sistema? I fissi MT14 e MT18 (nella prima metà del 2013), per poi a seguire tutti i modelli MRT.


giovedì 3 maggio 2012

Manitou, buon primo trimestre

Per Manitou il primo trimestre del 2012 è stato un buon periodo; il gruppo ha appena reso pubblici i risultati che fotografano una crescita delle entrate della considervole cifra di 315,7 milioni di euro. Tutti i settori tipologici sono in crescita, ma quello che risulta più redditizio è il segmento dei sollevatori telescopici da cantiere che segna un incremento del 16% delle entrate rispetto allo scorso anno, spinto soprattutto dai rinnovi delle flotte noleggio del nord Europa e America. Buono anche il risultato delle macchine compatte (ricordiamo che Manitou ha acquisito Gehl) con un +31% (che in valori assoluti vale circa 53 milioni di euro). In crescita tutte le aree geografiche seguite da Manitou a partire dal sud Europa (il mercato più grande che comprende anche la Francia) che cresce del 16%. L'amministratore delegato di Manitou, Jean-Christophe Giroux ha commentato: "I risultati positivi del primo trimestre, sono la continuazione della tendenza del 2011 e ci consentono di guardare con più serenità a quest'anno; certo ci sono ancora difficoltà nei Paesi del Sud europa, ma l'Europa del Nord, gli USA e l'Asia continuano a darci segnali per farci ben sperare e per farci confermare gli obiettivi del 2012 (aumento delle entrate del 10-15% ndr)".


venerdì 3 febbraio 2012

Manitou vende Yanmar (e viceversa)

E' stato recente siglato e reso operativo un importante accordo di crossbrand fra Manitou e Yanmar: la prima venderà, infatti, sul mercato americano, i miniescavatori della seconda sotto i marchi Gehl e Mustang, mentre Yanmar commercializzerà gli skid compatti che Manitou produce con i marchi Gehl e Mustang sotto il proprio marchio. Il nuovo accordo strategico viene a rafforzare una collaborazione già ben avviata dato che i motori degli skid del gruppo Manitou erano prodotti già da Yanmar, mentre segna anche il decadere degli accordi di distribuzione in america che il marchio francese aveva con l'austriaca Wacker-Neuson (la catena dell'assistenza e dei ricambi, assicurano in Manitou verrà assicurata).


giovedì 6 ottobre 2011

Manitou presenta Manitou

Manitou ha deciso di ufficializzare a SAIE la nuova ragione sociale per le attività in Italia; Manitou Costruzioni Industriali (che ha sede a Catelfranco Emilia) diventa infatti Manitou Italia e mantiene le produzioni dei modelli per cui è diventata famosa nel mondo, i rotativi e i telescopici serie MHT ad alte portate. Proprio la serie MHT è anche oggetto di importanti novità: due nuovi modelli entrano in gamma, l'MHT 10180 e  l'MHT 10225, rispettivamente con portate di 18 e 22,5 tonnellate. Le altezze operative di entrambi i modelli sono di 10 metri, con sbracci di 5,5 e 5,87 metri. I due nuovi modelli, che potranno essere consegnati dal 2012, sono stati pensati per operare in cava e nelle miniere.


giovedì 21 luglio 2011

Bene Manitou

Arrivano i dati Manitou per il primo semestre 2011 e sono dati confortanti per il produttore francese: il fatturato sale del 45%, attestandosi a oltre 561 milioni di  Euro. Fanno la parte del leone i telescopici pesanti che segnano entrate per circa 397 milioni di euro, seguiti da quello delle macchine compatte che arriva a circa 90 milioni di euro, in aumento però di ben il 67 % e dal segmento intermedio (carrelli, prodotti per la movimentazione materiale) che incassa  73 milioni di euro. Per quel che riguarda le aree geografiche, in forte crescita gli Stati Uniti, l'Europa a seguire (dove Manitou realizza oltre i tre quarti delle proprie vendite). Il direttore generale Jean-Christophe Giroux è ottimista, anche se cauto "Pensiamo di poter essere, a livello mondiale, alle porte di un nuovo periodo di sviluppo, anche se i mercati maturi (soprattutto quello europeo) avranno dinamiche diverse nella crescita rispetto ai mercati emergenti in cui ci aspettiamo uno sviluppo più deciso".


lunedì 7 marzo 2011

L'elettroroto!

Va bene, è ancora un optional, ma il sistema elettroidraulico (Bi-Energy) che Manitou propone sul suo MRT 2150 Privilege è davvero un'innovazione di quelle pesanti. Il telescopico rotativo, che ha un'altezza massima di lavoro di 21 metri e una portata nominale di poco meno di 5 ton, può essere equipaggiato da un motore elettrico asincrono trifase; in questo modo il telescopico può lavorare senza problemi all'interno degli edifici senza emettere fumi o rumori fastidiosi. Il motore elettrico può essere attivato direttamente dall'operatore e viene alimentato da na semplice connessione elettrica esterna, prima però occorre stabilizzarlo. Da non dimenticare, oltre a poter operare in luoghi chiusi, si risparmia carburante.


lunedì 31 gennaio 2011

Sempre più in alto

I prodotti Manitou e in particolare i sollevatori telescopici hanno registrato un quarto trimestre 2010 in netta crescita con un +35% rispetto lo scorso anno. Anche i ricavi totali dell’intero anno 2010 sono saliti arrivando a 838.300.000 con un incremento del 23%. La Francia cresce del 12%, il resto dell’Europa del 20%, le Americhe del 58% e il resto del mondo del 34%. Il portafoglio ordini di fine 2010 ha registrato ben 7500 unità e si prospetta una crescita continua anche per il 2011, che dovrebbe essere l’anno della ripresa. L’unico rovescio della medaglia è rappresentato dalla capacità produttiva che dovrà aumentare per soddisfare le richieste del mercato.


mercoledì 12 gennaio 2011

Quando due grandi si uniscono

Manitou e Terex hanno esteso il loro accordo di fornitura che da aprile includeva le scissor elettriche tuttoterreno Genie che Manitou commercializza come 100C e 120C. Sono state aggiunte nella gamma Manitou le compatte GS1932, GS2632 e GS3246 di produzione Terex Genie che verranno commercializzate sotto i codici Manitou 78SEC, 100SEC e 120 SEC. Nove mesi dopo, l’implementazione è l’ovvia conseguenza visto che, l’accordo ha dimostrato di essere vantaggioso per entrambe le aziende, con la conseguente proroga del contratto stipulato da aprile 2010.


lunedì 20 settembre 2010

Manitou per il sociale

Manitou ha consegnato questo mese un assegno di circa 4773 euro, a seguito di una raccolta fondi, grazie al supporto di attività in una serie di ferie, destinati a favore della lotta contro l’Alzheimer, malattia che solo il Gran Bretagna colpisce attualmente circa 750.000 persone e la cifra sembra destinata a salire . L’iniziativa per la raccolta fondi “Borsa per la vita” è andata in scena al Royal Highland Show. Manitou desidera ringranziare tutti coloro che hanno generosamente contribuito all’evento raggiungendo l’importante somma. La cifra è stata assegnata all’associazione per la lotta all’Alzheimer inglese di Caryn Davis.


giovedì 10 giugno 2010

Manitou conquista il settore minerario e delle cave

I sollevatori telescopici Manitou sono sempre più presenti sia nelle miniere a cielo aperto sia nei giacimenti sotteranei, in particolare la serie MHT soddisfa le necessità grazie alla capacità di sollevamento da 6 a 21 t, possibilità di attraversare qualsiasi tipo di terreno con le 4 ruote motrici e l’uso di tecnologia avanzata. La polivalenza della serie MHT è garantita dal sistema di attacco rapido che permette di cambiare in meno di un minuto. Manitou ha sviluppato anche accessori idonei per applicazioni specifiche come le pinze per pneumatici e pinze per cilindri ma anche ganci, pale e forche, che vengono montate sulle macchine. Le pinze per pneumatici sono dotate di una piastra portaforche a spostamento laterale, diagramma di carico, trasmissione idrostatica e braccio telescopico. Le pinze per cilindri rendono le operazioni più facili, semplici e rapide, infatti possono gestire cilindri con peso fino a 10500 kg.


giovedì 6 maggio 2010

Novità Manitou al Bauma

Nonostante i problemi finanziari del suo recente passato, Manitou non si è tirata indietro e ha esposto al Bauma 2010 un‘ampia gamma di nuovi sollevatori telescopici. Primo fra tutti l’MHT780 con le sue 8 t di capacità, sbraccio massimo di 4 m, altezza massima di 6,8 m che può sollevare fino a 5 t. Con i suoi tre modi di sterzatura arriva ad avere un diametro di volta di 5 m con l’asse anteriore dotato di un sistema di bloccaggio, equipaggiato con motore Perkins da 106 kW. È stato esposto in anteprima anche il nuovo modello compatto MT625, che nonostante le sue dimensioni di 1,82 x 1,92 m è in grado di sollevare 2 t fino a un’altezza massima di 5,85 m. Alimentato con motore Kubota da 55 kW, dispone di 4 ruote motrici e come l’MHT780 è dotato di joystick JSM Manitou con sistema di controllo Evolution. Allo stand anche tre nuovi modelli della serie Easy da 4 t, con altezze di 13,8, 15,8 e 17,9 m che possono sollevare rispettivamente carichi di 2,9, 2,2 e 2,7 t. A differenza delle precedenti vantano stabilizzatori più semplici e veloci.




mercoledì 21 aprile 2010

In alto insieme

La crisi ha cambiato completamente le carte in tavola: i produttori più avveduti se ne sono accorti per tempo e stanno elaborando nuove strategie imprenditoriali, più consone al nuovo mercato che sta emergendo. Un esempio lampante di questo tipo di attività è senza dubbio l'accordo siglato tra Manitou e Terex Aereal Work Platforms per la commercializzazione di prodotti, volto ad ampliare la gamma di offerta sul mercato di entrambi i marchi senza per questo doversi sobbarcare elevatissimi costi di ricerca e prototipazione. Manitou venderà due modelli di piattaforme a forbice (che verranno chiamate 100 SC e 120 SC (altezze di lavoro rispettivamente di 7,92 m e di 9,75 m) prodotti da Terex; Terex al contrario commercializzerà, sotto il marchio Genie, i modelli GR-20J e GR-26J, due piattaforme aeree verticali, rispettivamente da 5,7 e 7,9 metri. Ottimo esempio di collaborazione fattiva, gli italiani dovrebbero imparare...


Manitou