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Nuovi ostacoli per le grandi opere - Non specificato
Nuovi ostacoli per le grandi opere
Blocco dalla Corte dei conti e forti tagli dalla Finanziaria 2009
Le grandi opere in Italia continuano a non avere vita facile. Notizie non proprio rassicuranti arrivano da vari fronti. Innanzitutto la Corte dei conti
ha bloccato un pacchetto di quattro provvedimenti del Cipe
per altrettante grandi infrastrutture. Eccellenti le vittime: il prolungamento della linea metropolitana M3 di Milano, la linea ferroviaria Parma-la Spezia, la linea 1 della metropolitana di Napoli, la diga di ponte Chiaucci. I magistrati contabili della Corte
hanno contestato la mancanza di una copertura finanziaria completa
, prassi fino ad oggi usata in sede di approvazione del progetto preliminare per non bloccare le ingenti somme necessarie alla realizzazione delle grandi opere. I quattro stop potrebbero non rimanere gli unici. Tra i venti progetti le cui approvazioni sono attualmente ferme alla Corte dei conti, alcuni sono in forte rischio. Sono date quasi per certe le bocciature del nodo alta velocità di Verona e della Metropolitana M2 di Milano. Di fronte al muro della Corte dei conti, il Cipe sarà costretto ad apportare modifiche alle delibere fermate, con una probabile futura maggiore rigidità nella programmazione delle spese. Intanto le risorse per le infrastrutture vengono tagliate anche in Finanziaria 2009. Mancano all’appello 6,5 miliardi e non è previsto nessun rifinanziamento alla legge obiettivo nonostante Matteoli avesse chiesto 14 miliardi aggiuntivi in tre anni, di cui 4 miliardi nel 2009.
Tagli anche per Anas e Rfi
: l’Anas passa da 1560 (previste dalla scorsa Finanziaria) a 1205 milioni di euro, Rfi da 3500 a 2362. Preoccupata l'Ance, che stima un ulteriore taglio del 10-15% su altri capitoli dei fondi ordinari per le infrastrutture nel bilancio dello Stato. Il Ministero delle Infrastrutture ritiene che la partita sia ancora aperta, puntanto su un ripensamento in sede di esame parlamentare grazie anche alle pressioni di Confindustria e sindacati.
Milano va avanti
Dopo la bocciatura della Corte dei Conti, Regione Lombardia, Provincia di Milano e Metropolitana Milanese sono già al lavoro per
rivedere i costi del prolungamento della linea M3
fino a Paullo. Stesso adeguamento progettuale si prevede per la tratta aggiuntiva della M2, la cui delibera è ancora allo studio della Corte, ma il cui stop è dato per quasi certo. Se entrambe le metropolitane, le istituzioni lombarde puntano di arrivare al progetto definitivo entro l'anno. Il costo delle due opere è superiore a 1,3 miliardi di euro: il prolungamento della M2 consta di 11 nuovi km fino a Vimercate, l'80% in galleria, per un totale di sei stazioni. La nuova tratta M3, da 798 milioni di euro, raggiunge Paullo con 14,7 km di linea (di cui il 50% in sotterraneo) e 8 stazioni.
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