Ricerca concreta - Bosch Rexroth

A Bauma 2013 abbiamo intervistato Walter Scandella che ha illustrato le novità di Bosch Rexroth

Ultimamente vanno molto di moda due parole eclatanti come Ricerca e Innovazione e, infatti, all’ultima edizione di Bauma 2013 probabilmente queste sono stati i due termini più usati; ma pochi possono farlo nel concreto con esempi fattivi, investimenti e, non ultima, una verve davvero invidiabile. E’ questo il caso di Bosch Rexroth, produttore di soluzioni oleodinamiche e pneumatiche tra i più grandi al mondo, che ha dedicato l’intero stand di Monaco ai temi dell’Innovazione e dell’Efficienza. Dicevamo, ci vogliono gli investimenti e in questo Bosch Rexroth è sul pezzo con oltre 370 milioni di euro, pari al 5,7% del fatturato dedicato alla ricerca e sviluppo, ci vogliono anche le idee chiare, progetti generali che orientino le linee di ricerca (chiare da subito sullo stand) e infine ci vuole la verve e la competenza che senza dubbio, per chi lo conosce di persona, ci mette Walter Scandella, responsabile della divisione Mobile Applications che abbiamo intervistato in fiera.

Sfida Tier IV

Con Scandella affrontiamo subito la sfida di questi anni, le motorizzazioni Tier IV; motori di dimensioni maggiori, con costi più elevati che devono essere sempre più efficienti. Per aiutare lo sviluppo di soluzioni il più efficienti possibili, in Rexroth hanno lavorato pensando alle macchine come sistemi complessi e non solo, ovviamente sui singoli componenti (ottimizzandoli), ma anche e soprattutto sull’interazione dei componenti fra loro nell’intera filiera della potenza. Efficienza che si ottiene anche con i sistemi di recupero dell’energia (oggi un escavatore mediamente utilizza solo il 50% della potenza disponibile), ma anche naturalmente nella gestione intelligente dell’energia stessa che viene erogata solo quando serve. Il tutto in un ottica di downsizing; che significa questo termine? Semplice: fare gli stessi lavori che si facevano prima con macchine con motori di cilindrata più piccola o, in alternativa, con gli stessi motori fare operazioni più impegnative di quelle possibili in precedenza. Con conseguente risparmio nei costi di carburante e di gestione delle macchine.

Per i mini

In quest’ottica Bosch Rexroth ha lavorato su componenti per tutte le tipologie di mezzi d’opera a cominciare dai miniescavatori per i quali ha sviluppato una nuove serie di valvole, le RS12, che garantiscono un netto miglioramento nella gestione delle perdite di carico e delle pompe a corpo inclinato che garantiscono un recupero deciso di efficienza nell’ordine di alcuni punti percentuali di rendimento (riduzione della potenza installata a pari velocità). Interessante anche l’introduzione, per la prima volta in assoluto, di motori radiali in sostituzione dei riduttori, per componenti sempre più compatti.Sempre per i mini sono stati presentati i nuovi distributori LUDV flow –sharing che, in abbinamento alla pompa a cilindrata variabile A7VO e ai motori radiali MCR-X, rendono le macchine ancora più semplici e confortevoli da manovrare, con sensibili miglioramenti nelle prestazioni e riduzione del 10% del consumo. Sempre nel segmento delle macchine compatte, l’innovazione è particolarmente gradita nel settore degli skid steer loader dove, con le pompe A22VG Serie 4 con motori radiali, si riesce a garantire prestazioni adeguate con potenze minori (da 70 kW a 55), problema questo particolarmente sentito in vista dell’introduzione del Tier IV.Dal punto di vista dell’efficienza, èinteressantissima la nuova pompa a piatto inclinato A1VO da 35 cm³ e pressione nominale a 250 bar, che intende sostituire le pompe a cilindrata fissa per diminuire i consumi.

e le macchine core: riduttori tutti nuovi e tante novità

Sempre a Bauma 2013 Bosch Rexroth, come ci informa Scandella, presenta una gamma di riduttori completamente rinnovata; parliamo della Serie 2000 per gli escavatori cingolati con motori swash plate e della serie 8000, plug in, dedicata a un’ampia serie applicazioni. Sviluppi interessanti anche per i sollevatori telescopici del segmento construction: con il concetto Shift on Fly, Bosch Rexroth vuole ridurre moltissimo l’interruzione di coppia fino ad ora necessaria nelle trasmissioni idrostatiche per passare dalla prima alla seconda marcia, utilizzando esclusivamente componenti di costo contenuto. La nuova pompa doppia A24VG con on board electronics per escavatori con cambio shift-on-fly consente inoltre un miglioramento dell’efficienza sia per la traslazione sia per la rotazione. Altrettanto interessante sempre per le trasmissioni, il nuovo cambio HVT per le pale gommate (il cambio CVT con idrostatica integrata) che è frutto della collaborazione fra Dana e Bosch Rexroth e che abbina lefficienza dei cambi CVT con la dinamicità tipica delle soluzioni idrostatiche: da 0 a 4 km/ora il sistema è idrostatico per poi passare da 4 a 40 alla trasmissione CVT classica. La soluzione è particolarmente apprezzata dai produttori che stanno testando il sistema per la possibilità che dona alle pale gommate di dosare la potenza mentre compiono le operazioni di carico benna. Infine Scandella ricorda il sistema Virtual Bleed Off, soluzione con controllo elettronico degli escavatori, che consente un risparmio di circa il 12% sui consumi di carburante.

Energia verde

Bosch Rexroth ha presentato a Bauma anche tutta una serie di soluzioni all’insegna della sostenibilità a partire dai sistemi per il controllo del trattamento dei fumi e la gestione ottimale del motore diesel con sistemi di iniezione carburante che mirano ad evitare il più possibile i picchi nell’utilizzo; in fiera si è anche parlato di sistemi di recupero di energia per via idraulica. Scandella sottolinea con forza che le soluzioni di recupero di energia (e quindi la sostenibilità ambientale) sono fondamentali nelle strategie di Bosch Rexroth così come quelle relative al migliore sfruttamento del motore diesel attraverso un processo di immagazzinamento in vista dell’erogazione in occasione dei picchi di richiesta da parte dell’operatore. Si introduce quindi il concetto di accumulatore e pompa/motore idraulico (molto più performante di un normale accumulatore elettrico per unità di volume) che eroga un aiuto al diesel per generare lo spunto necessario a sopperire alle richieste di picco o per alimentare logiche di start and stop idraulico, che Bosch Rexroth propone addirittura utilizzando una normale pompa di lavoro con costi estremamente contenuti. Anche in questo campo Bosch Rexroth ha lavorato molto soprattutto nei settori dove il sottoutilizzo è maggiore, come ad esempio quello delle gru retrocabina, dove il motore è per il 70% del suo tempo di accensione inutilizzato. Il tutto nell’ottica di collaborazione con gli OEM che contraddistingue tutta la filosofia di R&D presentata a Bauma e oltre.

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