Limpianto del Ponte - Fiori

Le ragioni del successo dellimpianto Fiori sono da inquadrare nella libertà di scelta

Di Millau e del suo ponte si è detto e scritto di tutto, con più o meno sottigliezza. Non aggiungeremo altro sul più alto ponte veicolare del mondo e sulla sua ipnotica fascinazione! Il riferimento a Millau è, però, il riferimento alla valle del Tarn, che il viadotto di Millau attraversa, e che è unarea geografica in cui il marchio Fiori è sempre più noto. Notorietà in continua progressione per merito del Mixer 4000, ovverosia dellintelligente impianto flessibile e mobile per la produzione di calcestruzzo e misti cementati. Da che, nel 2005, Fiori ne ha iniziato la produzione, sono parecchi i Mixer 4000 venduti in questarea nei pressi dei Pirenei Orientali (nota anche per il formaggio Roquefort). Lultima azienda locale ad acquistare il Mixer 4000 è stata la Coste Travaux Publics Sas, di Montlaur, che si sta occupando dei cantieri per la sistemazione della viabilità di Millau (sta costruendo i marciapiedi in buona parte delle nuove strade di Millau).

Quando, quanto e come si vuole

Le ragioni del successo dellimpianto Fiori sono da inquadrare nella libertà di scelta che esso assicura: il Mixer 4000 è un mezzo che consente di produrre calcestruzzo in cantiere secondo le quantità, i tempi e le caratteristiche desiderate. Con lo stesso carico di materiali, si possono avere ricette diverse, dosaggi differenti e miscele senza acqua (impossibili da fare con altre macchine, che consentono lesecuzione di un dosaggio per ciclo).

Anche per le imprese stradali

A differenza che con il Mixer 4000, con le ordinarie betoniere autocaricanti non è consentita la modifica dei rapporti tra acqua e cemento o tra cemento e inerte (una volta caricati). E’ la flessibilità d’esercizio la vera ragione che differenzia il Mixer 4000 dalle normali betoniere e che ne fa un mezzo di precisa identità per la produzione e la posa istantanea di conglomerati in cantiere. Il Mixer 4000 è particolarmente adeguato nei cantieri delle imprese stradali. La macchina produce fino a un massimo di 4 m3 di calcestruzzo reso, che vanno da un minimo di 80 a un massimo di 400 kg di cemento per m3.

Rapporto modificabile

Mosso da un Perkins diesel-turbo, l’impianto di miscelazione semovente Mixer 4000 trasporta gli inerti, per mezzo di un nastro trasportatore trascinato da un rullo gommato, in prossimità del contenitore del cemento. Alla base del contenitore c’è un dosatore rotativo che distribuisce, in misura desiderata dalloperatore, il cemento sopra gli inerti. Inerte e cemento sono poi miscelati con acqua all’interno del mescolatore, secondo il rapporto litri/m3 stabilito. Tale rapporto è modificabile in ogni momento dall’operatore, anche durante le fasi di scarico. Altro vantaggio di usare Mixer 4000: la possibilità di intervenire, durante il getto, sulla quantità d’acqua impiegata, per assicurarsi, secondo le proprie preferenze, un calcestruzzo più o meno bagnato. E possibile cambiare istantaneamente la velocità di scarico, incidendo così sulla produzione oraria. Controllabili e variabili sono anche il dosaggio, cioè la quantità di cemento per m3, e la quantità di acqua (slump – rapporto acqua/cemento).

Niente sfridi

Agendo su un PLC con dodici ricette precedentemente impostate, di cui otto fisse decise dal costruttore e quattro modificabili a piacimento dell’utilizzatore, l’operatore può impostare la ricetta desiderata. Il Mixer 4000 inizia così a produrre calcestruzzo soltanto nelle quantità esatte di cui si necessita e soltanto nel momento esatto in cui se ne ha bisogno. E’ evidente il guadagno: non si hanno sfridi di produzione.

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