Notizie Harsco Infrastructure

lunedì 7 luglio 2014

Harsco diventa Brand

Dal 2 luglio Harsco Infrastructure Italia Spa ha cambiato ragione sociale diventando Brand Italia Spa; il cambiamento segue la ristrutturazione del gruppo a livello internazionale, dato che poco tempo fa (a settembre 2013) le quote di maggioranza di Harsco erano state acquisite dall'americana Brand Energy & Infrastructure Service. “Il nostro nome riflette la significativa espansione nelle attività di business e permette di presentarci a pieno titolo come una filiale di Brand Energy & Infrastructure Services” ha commentato Giuseppe Maran CEO di Brand Italia SpA. Altro importante cambiamento riguarda il nome commerciale della divisione Casseforme che torna af essere Hunnebeck: la scelta è stata orientata dal fatto che il marchio ha una storia ben radicata nel settore e presso i principali operatori mondiali, proprio nella produzione e noleggio di casseforme per pareti e solai, sistemi di puntellazione e attrezzature per la sicurezza per un’ampia gamma di infrastrutture, progetti di costruzione residenziale, commerciale ed industriale.


giovedì 24 aprile 2014

Harsco con Rizzani in Algeria

In Algeria, l'italiana Rizzani de Eccher sta realizzando la nuova linea di alta velocità ferroviaria tra Oued Tlelat e Tlemcen; la tratta, lunga 132 km, collegherà tutto il nord del paese con una linea ferroviaria di ultima generazione. Ben 20 chilometri dei 132 previsti si snoderanno su viadotti per la realizzazione dei quali, Rizzani ha scelto le tecnologie di casseratura di Harsco Infrastructure. Le pile dei viadotti, del tipo a sezione piena, avranno un'altezza massima di 28 metri con pulvini a testa di martello che prevedono il getto (per ciascuno) di 144 metri cubi di calcestruzzo. La geometria delle pile, quadrangolare con smussi circolari sugli spigoli e incavi sulle facce laterali, ha portato a selezionare una cassaforma speciale metallica. Le pile hanno inoltre diverse dimensioni con lato di 4 metri, 4,5 metri e 5 metri, gestite con la stessa dotazione di cassaforma. Per le pile di altezza superiore a 7,50 metri, il getto è stato realizzato in più fasi in elevazione, mediante l'impiego delle piattaforme di ripresa Harsco SKR. Particolarmente interessante dal punto di vista tecnico e operativo è  anche la soluzione per il sostegno del getto dei pulvini. Le dimensioni del pulvino tipico, pari a 4,90 x 10,50 x altezza 2,80 metri, comportano un volume di calcestruzzo pari a 144m3 di cui circa 100m3 gravanti sul sistema di sostegno. La soluzione Harsco ha consentito di sostenere le parti a maggiore sbalzo con una sola piattaforma per lato, costituita da due mensole triangolari. Il solo peso del calcestruzzo, gravante su ciascuna piattaforma è pari a 1300 kN. La struttura di impalcato, infine, è di tipo misto acciaio calcestruzzo, con struttura in acciaio a doppia trave e soletta di impalcato in c.a. Il getto della soletta di impalcato è sostenuto da lastre prefabbricate appoggiate sulle travi metalliche ed è stato effettuato in due fasi: zona centrale tra le travi e zone a sbalzo.


mercoledì 8 gennaio 2014

Musica maestro!

Progettata da Jean Nouvel, la Philharmonie de Paris diventerà, dopo l'inaugurazione prevista per il settembre 2014, il più grande auditorium francese; ospiterà concerti di musica classica, jazz in una sala da concerti che potrà ospitare 2400 spettatori. Interessantissima la struttura immaginata da Nouvel: una doppio guscio di calcestruzzo ed intonaco, pensato per ottimizzare l'acustica. La facciata esterna sarà in alluminio, composta da ben 78.000 forme ad ala unite a combinare un gigantesco mosaico strutturale. L'investimento è di quelli importanti, oltre 218 milioni di euro ed è stato aggiudicato a un colosso delle costruzioni, la Bouygues Bâtiment Ile-de-France, che è alla guida di un consorzio temporaneo appositamente costituito; consorzio che si è appoggiato a Harsco per la progettazione e la fornitura di tutte le strutture provvisionali per un contratto complessivo che supera i 2,6 milioni di euro e che prevede la realizzazione, da parte dell'ufficio tecnico di Harsco, di oltre 500 disegni esecutivi per le soluzioni di casseratura necessarie per risolvere le complesse sfide logistiche che il progetto stesso comporta. Tra gli altri sistemi Harsco sono stati impiegati anche i sistemi di accesso a torre in alluminio, le piattaforme di lavoro Tenor e i puntelli ad alta portata HP 21, impiegati in combinazione con il sistema Harsco Infra-Kit che, con pochi componenti standardizzati, riesce a realizzare soluzioni specifiche per grandi luci, sistemi a tunnel e di sostegno ad alta portata.


giovedì 24 ottobre 2013

Vogliamo di più!

La filiale italiana di Harsco Infrastructure segna un altro importante centro all'interno della ridefinizione delle compentenze nel gruppo Harsco; dopo essere stata individuata come centro di competenza per la progettazione di opere idrauliche (lo scorso anno), ora la filiale italiana diventa anche il punto di riferimento per tutte le filiali mondiali di Harsco Infrastructure per la progettazione di ponti e viadotti. Ufficialmente presentata a Turate, nel corso di un incontro con tutti i rappresentanti delle filiali di Harsco sparse per il mondo, la nuova competenza sarà una chiave essenziale per chiarire e valorizzare le possibili aree di collaborazione e le strategie di approccio al mercato, nella progettazione di realizzazioni di alto profilo ingegneristico, tenendo conto dei maggiori progetti infrastrutturali di ponti e viadotti oggi presenti nel mondo. E anche i sui ponti, come sulle dighe, si parlerà un po' di più italiano...


martedì 17 settembre 2013

Harsco si riorganizza

Importanti movimenti nel settore delle attrezzature provvisionali; Harsco ha infatti reso noto di aver venduto la propria divisione Infrastrutture ad una newco nella quale la stessa Harsco manterrà il 29 % delle azioni. Le quote restanti verranno acquisite dal fondo di investimenti Clayton, Dubilier & Rice che conferirà alla nuova società anche le attività e i fatturati della Brand Energy, azienda americana specializzata nel segmento dell'energia. La nuova società si chiamerà Brand Energy & Infrastructure Services e avrà un fatturato complessivo di circa 3 miliardi di dollari, il 66% dei quali provenienti dal segmento energia. Dall'operazione Harsco incasserà 300 milioni di dollari in contanti. La riorganizzazione punta a un ribilanciamento finanziario e al posizionamento della nuova società come fornitore completo nel segmento infrastrutture e energia.


giovedì 31 gennaio 2013

Harsco è sempre più verde

Importante risultato per Harsco che ha ufficilmente comunicato di aver ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001:2004. La nuova certificazione, che si aggiunge alla ISO 9001:2008, è attiva dal novembre 2012 e Harsco Italia, all'interno del gruppo, è stata fra le prime, dopo le filiali olandesi e inglesi, a ottenere questo importante risultato. Attualmente è certificata la sede di Turate, dopo un percorso durato due anni, ma sono in corso di certificazione anche quelle di Roma e San Donà di Piave.  “L’aver ottenuto entrambe le certificazioni, la ISO 9001:2008 e la 14001 – ha commentato Giuseppe Maran, AD di Harsco Infrastructure Italia, rappresenta per l’azienda la dimostrazione di aver voluto investire per ottenere un notevole valore aggiunto, sempre più importante e riconosciuto da parte delle imprese. Un’ impresa che si affida ad un fornitore certificato – e in questo caso sia per la qualità che per la gestione ambientale – sa a priori di poterlo considerare un partner affidabile che ha già operato a monte una serie di controlli a garanzia della tracciabilità, della qualità dei processi e del rispetto dell’ambiente. I clienti ne beneficiano indirettamente perché vengono sollevati da una complessità di oneri e responsabilità".


mercoledì 16 gennaio 2013

Harsco Infrastructure sulla Brebemi

La Brebemi, tra mille difficoltà (non tanto dovute alla tecnica di cantiere) è forse insieme al Mose uno dei pochi cantieri infrastrutturali veramente attivo in Italia; Harsco Infrastructure è attualmente impegnata nella fornitura di strutture provvisionali per la realizzazione della galleria a doppia canna tra Treviglio e Caravaggio; si tratta di un manufatto di 800 metri di lunghezza, per il quale l'azienda fornisce  tutti i casseri per le elevazioni delle fondazioni e delle pareti, ma soprattutto i materiali e le soluzioni per il getto dei solai che sono una sfida ingegneristica impegnativa con i loro due metri di spessore e un'altezza interpiano di sette metri: la soluzione proposta da Harsco ha previsto torri di puntellazione ad alta portata del sistema GASS, abbinate da carri speciali a “portale” con sistema idraulico di armo e disarmo che consentono agli automezzi di transitare senza intoppi. Sia i carri speciali, che le torri GASS sono muniti di ruote che consentono la movimentazione meccanica in modo rapido e sicuro. Le lavorazioni sono state ulteriormente accellerate anche grazie all'impiego di pannelli Manto a telaio metallico che consentono di realizzare calcestruzzi faccia a vista di ottima qualità senza la necessità di ulteriori finiture.


martedì 2 ottobre 2012

I Signori dell'Acqua

La crisi si combatte anche inventando nuovi sistemi per affrontarla; e molto può fare un approcio innovativo nella gestione delle risorse a disposizione dei clienti. E' sicuramente quello che hanno fatto nel gruppo Harsco Infrastructure, ripensando il proprio posizionamento sul mercato: si passa, almeno per una serie di progetti importanti, dalla semplice logica geografica di filiale (la sede segue il Paese dove si trova) a un'ottica di centri d'eccellenza, specializzati nell'affrontare e risolvere le problrmatiche strutturali dei grandi cantieri di tutto il mondo, intervenendo in affiancamento alla filiale locale. E qui arriva la sorpresa (non del tutto inaspettata a dire il vero): l'Italia (Harsco Infrastructure Italia) è stata scelta come polo di competenza per i progetti di opere idrauliche e infrastrutture; all'ufficio tecnico italiano, quindi, arriveranno i progetti e le problematiche di dighe, porti, infrastrutture idriche provenienti da tutto il mondo. Qualche esempio? La Grand Ethiopian Renaissance Dam, con una lunghezza di 1780 m e un'altezza di 145 (è la seconda infrastruttura cantierizzata al mondo) o il progetto Gibe III, altra diga monstre da 1870 MW. Un bel passo per gli italiani di Harsco e una bella assicurazione di lavoro per i prossimi anni, in barba alla crisi italiana...


giovedì 3 novembre 2011

Biogas prefabbricato

Attualmente il settore della costruzione di impianti per la trasformazione in biogas di scarti del processo agricolo è uno dei settori in più forte evoluzione in tutta Italia; proprio per questo Harsco Infrastructure ha messo a punto un sistema di casseforme a costruire i biodigestori che sono di forma circolare in tempi brevi e con un notevole risparmio di manodopera. Le casseforme si chiamano Ronda e sono caratterizzate dalla possibilità di variare il raggio di costruzione del manufatto gettato in opera, velocemente e senza bisogno di manodopera specializzata. Attualmente è in costruzione un impianto che utilizza questa soluzione tecnologica in Provincia di Alessandria: l'applicazione ha richiesto 1000 m2 di casseforme a raggio variabile, mentre per i solai dei biodigestori sono state impiegate casseforme con telaio in acciaio Topmax sempre di Harsco, coadiuvate dalle torri di puntellazione ID15 che garantiscono una capacità di carico fino a 200 kN.


lunedì 12 settembre 2011

Casseforme per il colosso russo

Con i suoi 1100 m di campata centrale, il Russky Island Bridge di 3100 m sarà alla fine il ponte più lungo e più alto del mondo. Attraversando il Bosforo orientale, il ponte collegherà il porto del lontano oriente Vladivostok con Russky Island. Harsco Infrastructure ha fornito il sistema di cassaforma autosollevante (Self-Climbing Formwork-SCF) che permette di garantire un accesso rapido e sicuro per la costruzione di un pilone alto 320 m del ponte strallato; la cassaforma garantisce un ambiente di lavoro completamente chiuso che protegge gli operai dalle condizioni atmosferiche estreme durante la costruzione del pilone di ancoraggio degli stralli e delle sue pile anche provvisorie nelle campate laterali alte sino a 70 m. L’attrezzatura è composta da sette piattaforme di lavoro per un totale di 19 metri di altezza per gruppo rampante; le prime due vengono utilizzate per il montaggio delle armature metalliche della pila, lavorazione che, dati i forti spessori, è possibile sia dall’esterno che dall’interno, per un’altezza utile di lavoro di circa 6 metri. Le due successive, per un’altezza utile di circa 6 metri, sono utilizzate nella fase del getto.


martedì 30 agosto 2011

Harsco nella Ville Lumière

Sulla scorta del successo raggiunto nella ristrutturazione della stazione parigina di Gare du Nord, Harsco ha nuovamente fornito i propri ponteggi per quella di Saint-Lazare; l'appaltatore del primo intervento, la Spie SCGPM, è rimasto favorevolmente impressionato dalla capacità progettuale e di problem solving garantite da Harsco e ha ha chiesto alla società di fornire anche il cantiere di Gare Saint-Lazare. Il grande lavoro di ristrutturazione riguardante la volta principale della stazione ha richiesto ad Harsco di progettare e costruire una struttura di ponteggio (nome commerciale Modex) di 220 tonnellate, con 18 metri di altezza per coprire una superficie di 3.840 m². Per rispondere alla ristrettezza del sito, Harsco ha fornito gru mobili per il sollevamento del materiale richiesto. La natura complessa delle varie opere, ha inoltre richiesto ad Harsco di aderire ad un programma di lavoro dettagliato, in modo che tutti i requisiti necessari per la sicurezza, la riduzione al minimo dell'inquinamento acustico e la riduzione del disturbo per la zona circostante vengano soddisfatti. Il rinnovamento della volta è stato effettuato infatti in concomitanza con altri lavori per ristrutturare la struttura principale dell'edificio, e la costruzione di un nuovo centro commerciale situato all'interno del complesso della stazione.


lunedì 30 maggio 2011

Uniti si vince

Un buon prodotto può fare la differenza di una lavorazione cantiere, ma un sistema che collega molti buoni prodotti può aumentare decisamente sia la redditività sia la qualità del cantiere nel suo complesso; deve essere stato questo il ragionamento dei tecnici Harsco quando hanno sviluppato il sistema Installia. Il sistema prevede l'abbinamento di una serie di prodotti Harsco dalla Scala a rampa semplice, alle torri mobili in alluminio Boss (altezze da 10 all'esterno fino a 14 metri, in interno), dal sistema di protezione Extraguard (conforme alla normativa UNI EN 13374, studiato per garantire la massima sicurezza al personale che lavora sui solai), agli schermi rampanti Safescreen fino alle scale di accesso Modex, per emergenza e servizio. I prodotti del sistema Installia hanno un fattore comune: sono tutti sistemi  di protezione collettiva, quindi il sistema è stato appositamente studiato per rendere più sicuro il lavoro quotidiano dei manovali e degli operai di cantiere.


venerdì 13 maggio 2011

Un premio importante

Il cantiere è quello della Heron Tower di Londra e l'applicazione riguarda la progettazione, lo sviluppo e l'installazione del "double-decker" più alto d'Europa, e della piattaforma di lavoro autosollevante (Mast Climbing) più alta mai realizzata nel Regno Unito. E' questo l'intervento realizzato da Harsco Infrastructure premiato dall'Ipaf con "l'Access Project of the Year"; si tratta di un premio che riconosce le migliori soluzioni (in merito alla tecnologia e alla sicurezza) per l'accesso meccanizzato; in particolare l'applicazione pensata e realizzata da Harsco ha consentito di installare sulla parte esterna della Heron Tower di un rivestimento di grande formato e a prova di esplosione grazie alla creazione di una piattaforma di lavoro su misura, alta 180 metri.  “Siamo felici di aver vinto questo premio", commenta il Direttore europeo del Managment di Harsco Infrastructure, Paul O'Kelly. "Questo è uno dei molti progetti che illustrano il nostro approccio innovativo e l'impegno al continuo sviluppo del mercato dell'accesso meccanizzato e il premio mostra che i nostri sforzi ed i nostri successi sono stati identificati e riconosciuti”.


martedì 5 aprile 2011

Parapetti all'inglese

Sicurezza e produttività sono i fattori fondamentali che hanno convinto l'ufficio tecnico della Midland Reinforced Concrete (all'opera come subcontractor) a scegliere Harsco come fornitore di sistemi per parapetto su 3 dei sei ponti stradalo in costruzione sul Balfour Beatty A46 Newark, nel Nottinghamshire. Il sistema scelto, che si chiama Multiform, ha davvero convinto anche Tony Nicholls, amministratore delegato della Midland Reinforced Concrete, che dopo averlo utilizzato per la prima volta ha dichiarato: "il sistema è molto sicuro e si utilizza velocemente, abbiamo creato le mensole premontate in unità di dimensioni standard e le abbiamo portate in posizione con una gru, riducendo radicalmente la necessità di lavoro in quota. Quando i parapetti sono stati disinstallati, sono stati calati mediante gru e smantellati in un’area assegnata a livello terra”.


giovedì 23 dicembre 2010

Harsco saluta Butler

Il vice presidente ed ex amministratore delegato di Harsco, Geoffrey Butler, ha annunciato che lascerà l’azienda per ritirarsi in pensione 6 mesi prima della data prevista, in quanto i piani originari prevedevano il suo ritiro in giugno 2011. L’intera azienda e il consiglio d’amministrazione, di cui Butler ha fatto parte dal 2002, esprimono il loro più sentito ringranziamento e apprezzamento a Butler per il lavoro compiuto in Harsco in questi anni.


mercoledì 22 dicembre 2010

Una nuvola al quartiere Eur

Harsco ha fornito ingenti quantitativi di attrezzature per la realizzazione del progetto spettacolare e futuristico della cosidetta “teca”, un grande parallelepipedo di cristallo trasparente che diventerà la sala auditorium del Centro Congressi dell’Eur. Accanto sorgerà la “lama” un hotel collegato al centro congressi. L’intero complesso è stato soprannominato “nuvola” poiché la sala è racchiusa da un involucro di fibra di vetro e silicone traslucido che richiama proprio una nuvola. Per accelerare i tempi di realizzazione è stato utilizzato il sistema autosollevante SCF azionato da un meccanismo di sollevamento idraulico studiato su misura per l’edificio. Harsco ha reso possibile l’ottimizzazione delle fasi di lavoro, riducendo l’impiego delle gru: queste sono utilizzate solo per i lavori di carpenteria metallica mentre il getto del calcestruzzo procede in piena autonomia.


lunedì 18 ottobre 2010

Harsco contribuisce al progetto Mose

Paratie mobili per isolare la laguna dal mare durante le alte maree, questo è in sintesi il progetto Mose che procede dal 2003 alle bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia e a cui Harsco ha preso parte attiva. Nel cantiere di Lido Treporti, Harsco ha fornito 10.000 m2 di casseforme Manto e Topec, i sistemi modulari versatili più utilizzati, mentre nei punti semicircolari dove la tolleranza era al massimo di 2 mm Harsco è ricorsa a cassaforme speciali.
Manto con la sua robusta struttura con telai zincati è stata utilizzata perché in grado di resistere alle forti sollecitazioni imposte dal getto, mentre per le solette è stato utilizzato il sistema Topec perché più meneggevole per casserare velocemente i solai.


martedì 6 luglio 2010

A Roma, una filiale di Harsco Infrastructure

Aumenta la capillarità di Harsco Infrastructure sul territiorio nazionale, con una mossa strategica molto importante avvenuta lo scorso giugno: il trasferimento della filiale di Velletri a Roma. Questo dimostra la volontà dell’azienda di essere più vicina ai clienti, rivelandosi un segnale positivo in un periodo economico non brillante ed evidenziando la volontà di Harsco d’investire per i propri clienti. La filiale romana amplia i contatti e gli orizzonti, le competenze e il know how, la professionalità e la qualità dei servizi. La filiale di Roma va così ad aggiungersi alla sede centrale di Turate in provincia di Como e alla filiale di San Donà di Piave in provincia di Venezia.


lunedì 14 giugno 2010

Harsco allarga la gamma Infrakit

Harsco ha creato Infrakit, l’innovativo sistema modulare di casseforme composto da un mix di prodotti che consentono la creazione di soluzioni efficaci e sicure per la realizzazione di ponti e tunnel a cielo aperto. L’elemento portante di Infrakit è il puntello a telaio Harsco che con le sue ridotte dimensioni, 25x25, può lavorare anche in spazi ristretti, i telai sono disponibili in lunghezze di 100,150 e 200 cm e il peso va da 21 a 40,3 kg. L’altro fondamentale componente di Infrakit è la trave in acciaio disponibile anch’essa in 4 lunghezze che vanno da 176 a 600 cm per ottenere campate di oltre 12 m. Le travi si possono collegare in modi diversi: tramite viti, piastra e viti e piastra di testata con viti. Infrakit può essere combinato con il sistema di protezione laterale Securivit-Extraguard per lavorare in totale sicurezza.


mercoledì 21 aprile 2010

In aiuto della salute

Un complesso ospedaliero destinato a dare risposta compiuta alle esigenze dei Comuni di Alba e Bra. Questa la struttura progettato da Aymeric Zublena e realizzata dall'impresa Matarrese di Bari per le opere civili. Il nuovo ospedale è caratterizzato da una planimetria particolarmente articolata che ha richiesto un'apposita progettazione delle strutture provvisionali: qualità delle opere finite e compressione dei tempi di cantiere le richieste della committenza. Harsco Infrastructure ha dato una risposta puntuale a queste richieste, fornendo complessivamente 1500 m2 di pannelli Manto e oltre 2000 puntelli e 4000 m2 di  tavoli per casseforme Topflex. Il sistema Topflex, prima universalmente noto con il nome di Variomax, ha convinto per la sua versatilità, fondamentale in questo cantiere, per il gran numero possibile di riutilizzi dello stesso elemento e per il minimo fabbisogno di attrezzature. Grazie alla robustezza dei componenti è stato possibile ridurre il numero dei puntelli utilizzati, evitando quindi di dover ricorrere alle costose operazioni di controventatura dei rompi tratta.


mercoledì 25 novembre 2009

L’unione fa la forza

Dal gennaio 2010, Hunnebeck e le società SGB in Gran Bretagna e Patent in America si uniranno per dare vita ad un unico ed internazionale marchio: Harsco Infrastructure, il quale appartiene alla Harsco Corporation. L’azienda spiega che questo cambio di denominazione fa parte della propria strategia a lungo termine, che punta a crescere in un mercato sempre più competitivo come quello delle società di servizi industriali. I vantaggi di questo cambiamento consentiranno di aumentare la fiducia e il riconoscimento del marchio a livello mondiale, di sviluppare nuovi prodotti e servizi, ma anche di raddoppiare le dimensioni del business, dando maggiori vantaggi competitivi ai propri clienti.


mercoledì 26 novembre 2008

Hünnebeck a Lima

Nuova filiale peruviana, a Lima, per Hünnebeck. Le motivazione che hanno condotto Hünnebeck, parte della Business Unit di Access Service di Harsco Corporation, a orientarsi verso tali mercati risiedono nelle opportunità di sviluppo offerte dal paese. Nel 2007, il Perù ha presentato un'importante tasso di crescita del PIL (+ 9%), cioè il più alto dal 1994. Una tendenza che consolida un periodo di sette anni di sviluppo continuativo. In decisa crescita il settore delle costruzioni: si parla di un 15,6% in più, rispetto al 2007.


Harsco Infrastructure