Notizie Cresme

giovedì 11 novembre 2010

Toccato il fondo si può solo risalire

Situazione molto complessa quella del mercato italiano delle costruzioni in crisi dal 2008; nonostante il 2010 chiuderà ancora con un calo del 5,9%, il Cresme prospetta una minima crescita intorno all’1% per il 2011, in questo modo si potrebbe ridisegnare un nuovo ciclo edilizio dopo che nel 2010 verrà toccato il picco minimo. La soluzione per le imprese italiane è internazionalizzarsi e competere nei mercati in espansione come Asia e Sud America e affidarsi al Piano Casa2 che potrà contribuire alla ripresa del settore, dato che il mercato immobiliare rileva una crescita del 2,4% e il comparto delle grandi opere pubbliche italiane è ancora fermo. Chi salva il mercato delle costruzioni al momento è il settore del recupero e delle manutenzioni straordinarie.


mercoledì 18 novembre 2009

I dati CRESME? Agghiaccianti

Il rapporto Cresme fotografa un settore  in caduta libera che ha visto, nel 2009, la caduta degli investimenti raggiungere la pesante cifra del -10,1 % (rispetto a stime precedenti sempre Cresme del -5,7%). Anche il 2010 non sarà certo roseo con una caduta previsionale meno netta, certo, ma sembre sconsolante: -2,8%. A questo punto la riduzione complessiva del settore edile, calcolata sull'ultimo quadrienno raggiungerà il -18%. L’analisi del Cresme sui bilanci di 1000 imprese della filiera delle costruzioni ha messo in evidenza come già nel 2008, l’11% delle imprese del campione, è condizionata da margini operativi negativi e perdite di bilancio, e il 12% da margini operativi positivi e perdite di bilancio dovute alle esposizioni finanziarie.  E non è finita qui, se le imprese soffrono, i produttori di materiali e attrezzature soffrono di più:  la recessione nel biennio 2008-2009 sta investendo con una violenza sconosciuta le industrie produttrici del settore delle costruzioni. In due anni la flessione è di 30 punti percentuali. Per il Cresme il comparto residenziale tornerà a crescere, anche in forma sostenuta, solo nel 2012 e nel 2013. Pesanti saranno ovviamente gli influssi sull'occupazione: per il 2010, si prevede un calo dei lavoratori dipendenti del settore di circa 250.000 unità. 


venerdì 31 ottobre 2008

Costruzioni: triennio in flessione

Il XVI° Rapporto Congiunturale del Cresme su "Il Mercato delle costruzioni 2008 – 2013", è stato presentato mercoledì 29 ottobre durante la prima giornata del Construction Day di Verona. Il documento prevede per il triennio 2008-2010 una fase critica caratterizzata dalla flessione del 13% delle quantità prodotte nel 2007. In particolare il triennio vedrà: una drammatica caduta delle nuove costruzioni residenziali, misurata nel 30% in tre anni; ulteriori importanti contrazioni nella nuova produzione non residenziale (-5,4% nel 2008, -7,5% nel 2009) che farebbero pensare alla necessità di un intervento di politica industriale, anche se si attende l’inizio della ripresa nel 2010; una flessione delle nuove opere del genio civile, contenuta nel 2008, ma ben più importante nel biennio 2009-2010 (rispettivamente –5,8% e –3,8%) in attesa della ripresa nel 2011; la difficile flessione del mercato della riqualificazione, dopo la ripresa del 2006 e del 2007, nel 2008 e nel 2009 e l’ipotesi di fuoriuscita dalla crisi nel 2010.


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