Notizie Unacea

martedì 28 aprile 2015

Mercato macchine primo trimestre 2015

I segnali positivi arrivati dal mercato delle macchine per le costruzioni, il movimento terra e il segmento stradale negli ultimi mesi del 2014, sembrano confermarsi anche nel primo trimestre 2015; i dati appena diffusi da Unacea fanno registrare una crescita complessiva del 19% sullo stesso periodo dello scorso anno in termini di macchine vendute.

Fuori da tunnel quindi? E' presto per dirlo, in quanto questi dati non sono ancora confermati da un trend di lungo periodo, tuttavia, anche visti altri elementi congiunturali (aumento del numero degli appalti, basso costo del petrolio, bassi tassi di interesse), è possibile intravedere un ulteriore recupero nel corso dell'anno rispetto ai valori del 2013, valori che in sette anni di crisi hanno visto contrarsi di oltre l'80% il mercato delle macchine e attrezzature.

Il valore complessivo del 19% poi deve essere analizzato più approfonditamente per non cadere in facili ottimismi; intanto quasi il 70% delle macchine vendute appartiene al comparto delle compatte, con il peso dei miniescavatori che cresce rispetto al totale (903 nei primi tre mesi, su del 30%). Più macchine compatte, a parità di numeri assoluti, significa meno fatturato complessivo.

Poi occorre sottolineare che analizzare gli incrementi solo dal punto di vista percentuale può essere fuorviante: nel settore stradale le vibrofinitrici crescono, anno su anno, dell'883%. Boom quindi? Macchè, semplicemente nel primo trimestre 2013, si erano vendute (in tutta Italia) solo 3 vibrofinitrici, nel 2014, 28. Sono dati positivi, ovvio, ma partono dal classico "fondo del barile".

Ci sono poi settori il progressivo inaridimento, indipendentemente dalla crisi, come le terne; nel primo trimestre 2015 se ne sono vendute 23, contro le 31 del 2014. Infine ci sono settori in forte controtendenza, come i telescopici.

Detto tutto questo? La morale è: senza facili ottimismi, lavorando sia sull'Italia sia sull'Export, è forse il momento giusto per consolidare i primi segnali di ripresa che possono, per la prima volta da anni, effettivamente consolidarsi.


mercoledì 4 febbraio 2015

Cresce si, ma che fatica!!!

Unacea ha reso noti i dati consuntivi del mercato delle macchine per costruzioni dello scorso anno; complessivamente la crescita registrata si attesta sul +11%, ma è un dato, pur positivo, che deve scontare un calo rispetto alle stime formulate all'inizio dell'anno (si parlava di un +20%).

Il numero delle macchine vendute si attesa a 6786 (rispetto ai dati di picco del 2007 parliamo di un -80%, giusto per intenderci) e il disaggregato per tipologie di macchine vede un mix con notevole importanza dei tonnellaggi ridotti (4323 macchine) con conseguente impatto sul fatturato complessivo del settore.

Dal punto di vista del bilancio import-export, calcolato sui dati relativi ai primi dieci mesi del 2014: l’export di macchine per costruzioni ha registrato vendite per 1.953 milioni di euro, con un calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2013, mentre l'import  cresce invece del 23%, con un valore di oltre 432 milioni di euro. Il saldo rimane comunque attivo per 1522 milioni di euro.


mercoledì 16 luglio 2014

Staffetta Santini Venturi

La scorsa settimana l'assemblea di Unacea ha rinnovato le cariche associative; nella carcia di presidente a Enrico Santini succede Paolo Venturi vicepresidente di Ihimer, mentre come vicepresidenti sono stati eletti Giampiero Biglia di CNH Industrial e Davide Cipolla di Cifa. La prima dichiarazione di Venturi è all'insegan della continuità: "Dobbiamo seguire il cammino positivo intrapreso fin qui. Il nostro compito è continuare a spiegare in Italia e in Europa che il miglior modo per abbattere le emissioni inquinanti è togliere dalla circolazione le macchine obsolete, contrastare seriamente le importazioni di prodotti non conformi e iniziare un serio programma pluriannuale di sostituzione del parco attuale con prodotti e accessori di nuova generazione. Dobbiamo esigere dal governo un grande piano per contrastare il dissesto idrogeologico di questo paese, per salvare vite umane e creare nuovi lavori utili alla collettività. Dobbiamo infine accelerare sull'internazionalizzazione delle nostre imprese perché il made in Italy delle macchine per costruzioni è apprezzato in tutto il mondo, perché il settore delle costruzioni è ancora traninante nell’economia mondiale e se fosse supportato con maggior forza, come fanno molti altri Stati europei e non, potrebbe generare nuova ricchezza e nuova occupazione nel nostro Paese". L'assemblea di Unacea è stata anche l'occasione per fare il punto sullo stato del mercato della meccanizzazione: i dati del primo trimestre segnalano i primi segni di un rimbalzo, in quasi tutti i settori, sia in Italia sia per quel che riguarda le esportazioni. L'export infatti è cresciuto del 5%, così come è cresciuto, per la prima volta da anni, il dato sull'importazione (+24% nel primo trimestre). Non resta che sperare che questi dati siano confermati verso la fine dell'anno...


giovedì 17 aprile 2014

Nuovo socio per Unacea

Alla vigilia del Samoter (a cui parteciperà con una collettiva) Unacea incassa il si di un'altro produttore di attrezzature per il cantiere: G.F. Gordini ha, infatti, aderito all'Associazione associazione di categoriache associa le aziende italiane di macchine per costruzioni. Gordini ha sede a Bagnacavallo (Ravenna) e produce attrezzature per il mondo delle costruzioni, delle infrastrutture e del movimento terra. Davide Gordini, general manager al momento di formalizzare l'adesione ha affermato: “Credo che l’associazionismo, specie per le piccole e medie aziende del nostro settore, possa fare la differenza. La rappresentanza delle nostre industrie ai tavoli tecnici dedicati alle attrezzature così come le attività di sostegno all’internazionalizzazione, con l’organizzazione dei padiglioni nazionali in tutto il mondo, sono alcune delle attività messe in campo da Unacea di cui abbiamo apprezzato i risultati e che vogliamo sostenere con il nostro contributo”.



mercoledì 26 febbraio 2014

Nuovo socio per Unacea

Unacea si rafforza nel segmento produzione e trasporto calcestruzzo; ha, infatti, appena aderito all'associazione la Eurostar Concrete Technology, realtà friulana (fondata nel 1999 a Pavia di Udine) che produce mescolatrici planetarie. Mario Zaccaron, amministratore di Eurostar ha affermato, al momento di siglare l'accordo con i vertici Unacea: "Costruiamo mescolatrici planetarie per molteplici industrie e le nostre macchine sono presenti in tutto il mondo. Da sempre ci sorprende, nel settore del calcestruzzo, l’anomalia italiana di avversione verso il mescolatore, ovunque considerato indispensabile per la produzione di calcestruzzo industriale di qualità. La campagna di sensibilizzazione lanciata da Unacea è un primo passo importante che vogliamo condividere, per questo abbiamo deciso di aderire. Inoltre, in un contesto sempre più globale e competitivo, occorre un’associazione italiana unita delle macchine per costruzioni, capace di rappresentare il settore in Italia e all’estero”.


giovedì 20 febbraio 2014

Dati export macchine edilizia

Ancora calo nel mercato export delle macchine da cantiere, per calcestruzzo e movimento terra; secondo i dati forniti da Unacea e Prometeia, relativi al periodo gennaio - novembre 2013, il calo rispetto al 2012 si attesta al 4,7 %. Il fatturato complessivo si è, infatti, attestato sui 2,196 miliardi di euro; in dettaglio buono il risultato delle gru a torre che crescono del 15,6% e bene anche le macchine da perforazione, su del 10,1%. Sopra la sufficienza le macchine per la produzione del calcestruzzo (+4,5%) e, purtroppo, ancora negativi i settori delle macchine movimento terra e per il trattamento degli inerti, con cali rispettivamente del 15,8% e del 6,5%. Calano anche ancora le importazioni (segno che il mercato domestico rimane ancora molto debole) con un calo complessivo del 10,2 sui valori 2012. In complesso la bilancia commerciale resta in attivo di 1,823 milioni di euro. le esportazioni nel dettaglio geografico: su l’export verso i mercati africani (18,4%), il Nord America (6,3%) e l’Asia (5%), in calo ancora i flussi verso l’Europa occidentale (-10,3%), orientale (-13,9%) e l’ America latina (-8,3%).


mercoledì 13 novembre 2013

Adesso basta, dai!

Non c'è fine al peggio; anche la fotografia dei primi nove mesi dell'anno, scattata da Unacea a Ecomondo, è impietosa; in tutta Italia sono state vendute sul mercato italiano 4.091 macchine per costruzioni con un calo del 24% rispetto allo stesso periodo del 2012. Tutti i segmenti sono colpiti, alcuni in maniera davvero drammatica (se si considera che i dati del 2012 erano già calati pesantemente): le macchine movimento terra sono state 3.949 (-23%), quelle macchine stradali 65 (-52%) e  macchinari per il calcestruzzo 77 (-47%). Dal punto di vista economico l'industria italiana delle macchine per costruzione nel 2012 si è contratta fino a raggiungere i 2.519 milioni di euro flettendo di circa il 15%. "Considerando la debolezza del mercato dell'edilizia in Italia – sostiene Giampiero Biglia, vicepresidente di Unacea - la domanda di macchine per costruzioni rimane bloccata e per la fine dell'anno, se non saranno attivate misure di crescita specifiche per il comparto da parte del governo, non ci attendiamo miglioramenti. Inoltre, sul versante delle esportazioni la debolezza del mercato europeo non riesce a essere compensata dalla domanda dei paesi emergenti. Questo aspetto ci fa stimare per il 2013 una produzione piatta, sui livelli del 2012.


lunedì 30 settembre 2013

Parliamo di calcestruzzo

Sicurezza e qualità. Sono questi gli obiettivi che il talk show organizzato da Unacea al Madexpo di Milano si propone; il titolo è eloquente "Calcestruzzo industriale premescolato. Una tecnologia al servizio della sicurezza, dell'ambiente e dell'efficienza aziendale" così come sono chiari gli obiettivi che le quattro aziende (Cifa, Euromecc, Imer Group e Turbosol), presenti in fiera presso lo stand collettivo di Unacea (Padiglione 6, Stand H11 L20), si propongono. Obiettivi spiegati da Davide Cipolla, consigliere di Unacea con delega ai macchinari per il calcestruzzo: "In Italia, a differenza degli altri principali paesi europei, la produzione industrializzata di calcestruzzo è effettuata per oltre l'85% ancora 'a secco', ovvero con impianti privi di mescolatore. A nostro parere su questo punto è necessaria una grande campagna di informazione nei confronti dei produttori del materiale, dei progettisti e delle istituzioni pubbliche. Con il processo di premescolazione, infatti, si può ottenere un prodotto con migliore affidabilità, resistenza e durata, senza contare i benefici ambientali derivanti dalla riduzione delle emissioni gassose e le economie realizzabili per le stesse imprese utilizzatrici. L'impiego del mescolatore, infatti, a fronte dell'investimento iniziale, permette ingenti risparmi grazie ad un utilizzo più efficiente degli ingredienti, al risparmio di carburante delle autobetoniere e alla minore usura delle stesse".


giovedì 1 agosto 2013

Dati macchine costruzioni primo semestre 2013

Continua l'emorragia che sta svenando il settore delle macchine per le costruzioni (movimento terra, calcestruzzo e stradali); sono usciti infatti oggi i dati Unacea che scattano una fotografia impietosa, con un ulteriore calo generalizzato del 25% e segmenti che lasciano sul terreno percentuali ben superiori a tale cifra. Soffre più della media il settore stradale, con i rulli che crollano addirittura del 47% e le finitrici che scendono "solo" del 37%. Va male anche il segmento delle macchine per la produzione e il trasporto del calcestruzzo, dove il calo si attesta attorno al -38%. Non è che il settore delle macchine da costruzione stia molto meglio con il suo -25%. Ma quello che fa riflettere non sono solo le percentuali, ma i numeri assoluti che per alcuni segmenti sono davvero impressionanti: nel primo semestre 2013 si sono infatti vendute, in tutta Italia, solo 11 terne articolate, ai limiti dell'irrilevanza statistica. Delle 2671 macchine che compongono poi il venduto complessivo nel settore movimento terra, ben 2001 appartengono al segmento dei mezzi compatti, mentre gli escavatori cingolati venduti da tutti gli operatori sono nei primi sei mesi 378. Il fatturato complessivo si contrae di conseguenza....


venerdì 21 giugno 2013

E anche il 2014...

Dati ancora negativi quelli emersi dall'annuale assemblea di Unacea che si è tenuta ieri (20 giugno 2013) a Verona; l'associazione sottolinea come il mercato delle macchine e attrezzature per le costruzioni, il calcestruzzo e il movimento terra farà segnare anche quest'anno un calo pesante: si parla del 6%, con previsioni per il 2014 che, rispetto alle stime precendenti, sono peggiorate, attestandosi (per ora) attorno ad un nuovo -1,8%. Il mercato italiano è sostanzialmente bloccato (non si vedono ancora misure reali di stimolo), ma il dato preoccupante arriva dalle esportazioni che segnano un -29,5%, con cali diffusi in varie aree geografiche dall'Europa alla Cina; unica luce l'America Latina e gli USA che segnano rispettivaente un +47,5% e un +18,8%. "Ormai il tasso di prodotto esportato nel nostro settore - dichiara Enrico Santini, presidente di Unacea - supera in media il 71% con molte punte oltre il 90%. Dopo il dimezzamento del fatturato dell'industria italiana del 2009, si lavora però su volumi ridotti a causa del crollo del mercato italiano. La mancanza di politiche di crescita e l'assenza di misure specifiche riguardanti le macchine per costruzioni sta rischiando di distruggere un comparto che fino a qualche anno fa era ai primi posti in Europa".


giovedì 15 dicembre 2011

Costruzioni, aspettative negative

Secondo quanto diffuso dal Cece (e dall'Unacea), il mese di novembre 2011 registra un'ulteriore congiuntura negativa per il settore delle macchine per costruzioni, generando una clima di notevole pessimismo tra le aziende. Precisamente si evidenzia una decisa cesura tra il 41% dei partecipanti al sondaggio che si attende una crescita delle vendite nei prossimi sei mesi, contrastati da un altro 20% che, per la prima volta da due anni a questa parte, pensa di andare incontro ad una flessione. Un altro indicatore di pessimismo è costituito dalla riduzione del lavoro temporaneo attesa dal 20% dei partecipanti all’indagine. E il mercato italiano? Staziona stabilmente nelle ultime posizioni, dietro a Spagna e Portogallo, rivedendo anche al ribasso le aspettative di crescita delle vendite in Francia, Cina e India. La Russia continua a suscitare le attese più promettenti.


mercoledì 23 novembre 2011

A difesa dei corretti

Qualcosa si muove; dopo anni di carenza di attenzione, il settore delle macchine movimento terra è sotto la lente della Commissione Europea; è stata infatti organizzata una conferenza che si occuperà di "Sorveglianza di mercato e macchinari". La conferenza, che si terrà domani, 24 novembre 2011, prevede due relatori : Thomas Lyckvall (presidente della Trade policy Commission del Cece) e Eric Amstutz (Caterpillar). Il problema principale da affrontare è ovviamente quello delle macchine non conformi che continuano ad arrivare sui mercati comunitari generando problemi di inquinamento, sicurezza e di distorsione della competitività come afferma anche Ralf Wezel, segretario generale del Cece -."Anche se sono gli stati membri ad essere responsabili della sorveglianza del mercato, è evidente che l’Unione europea deve avere una funzione di stimolo e di coordinamento. Auspichiamo che la cooperazione raggiunta tra i diversi settori dell’industria su tale tema possa essere acquisita anche con le autorità nazionali. Ci sembra questa la soluzione primaria per rendere l’Europa un mercato dove vigano sicurezza sul lavoro, rispetto ambientale, innovazione e competitività".


martedì 8 novembre 2011

Mercato Italia, ancora giù

La ripresa non si vede, nemmeno all'orizzonte; questa è l'immediata conclusione a cui si arriva analizzando gli ultimi dati, relativi ai primi nove mesi dell'anno, pubblicati da Unacea. Sono 7311 le macchine movimento terra vendute fino al 30 settembre 2011, il che certifica un calo di oltre il 26% sui dati del 2010. Se inoltre analizziamo il terzo trimestre 2011 rispetto al secondo si assiste a un preoccupante calo delle vendite di addirittura il 30 %. Se il movimento terra va male, lo stesso fanno gli altri segmenti: quello stradale registra un calo di addirittura il 47%, identico trend per quello delle macchine e attrezzature per la produzione e il trasporto del cls. “Il mercato italiano delle macchine movimento terra – sostiene Giampiero Biglia (Cnh Ce – Fiat Industrial), vicepresidente di Unacea – è in controtendenza rispetto alla media europea. Scontato il rigonfiamento della Tremonti Ter che aveva pesato sul risultato negativo dello scorso semestre, la situazione rimane drammatica. A soffrire sono tutte le linee di prodotto a testimonianza di una stagnazione generalizzata dei cantieri”.


martedì 26 luglio 2011

Cala ancora il mercato delle macchine

Non c'è mai fine al peggio. Vien sicuramente da pensare così a vedere i dati diffusi da Unacea e Cantiermacchine, dati che fotografano un mercato italiano in forte crisi anche nel primo semestre 2011. Calano, rispetto allo scorso anno (che era già stato un anno di lacrime e sangue) tutti i segmenti tipologici, dalle macchine movimento terra, a quelle stradali, fino a quelle per la produzione e il trasporto del calcestruzzo. qualche dato? Il segmento delle macchine movimento terra è passato  da 7642 a 5139 unità (calo del 32,8 %), quello delle macchine stradali ha fatto, se possibile, peggio con un calo di quasi il 50 % (da 284 a 143 unità), meno dolorosa la flessione nelle macchine per il cls che si attesta su un meno 16,8 % (da 184 a 153 macchine).  “Il 2011 rischia di essere il quarto anno di crisi – a affermato Giampiero Biglia (Cnh – Fiat Industrial), vicepresidente di Unacea -. Sicuramente il dato negativo delle macchine movimento terra sconta il rigonfiamento di vendite sul giugno dello scorso anno, dovuto alla Tremonti Ter, ma non è pensabile continuare a flettere con questi ritmi senza che vi siano gravi ripercussioni sull’intero comparto”.


martedì 19 luglio 2011

Qualità in cantiere

Continuare sulla strada delle riduzioni delle emissioni delle macchine movimento terra, predisponendo una fase V non aiuterebbe a migliorare in modo significativo la qualità dell'aria; è quello che sostiene Unacea che propone, invece, di introdurre una serie di regolamenti premiali per incentivare il ricambio del parco macchine operatrici obsolete con mezzi nuovi, sicuri e tecnologicamente efficienti. In sostanza l'associazione propone al Tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico di attivare un premio in punteggio negli appalti per le imprese edili che eseguono i lavori con mezzi messi in commercio da meno di 3 anni; di introdurre il divieto di utilizzo negli appalti pubblici di macchine più vecchie di 10 anni, o di 6 anni nei centri cittadini; di attivare un credito di imposta per le aziende che rinnovano il parco macchine con acquisti di nuove macchine in sostituzione di mezzi di più di dieci anni.


giovedì 7 luglio 2011

Smaltimento pneumatici

Il decreto ministeriale n. 82 dell’11 aprile 2011 ha stabilito che al momento dell'acquisto di macchine nuove l'acquirente paghi un contributo per lo smaltimento dei pneumatici usati; tale contributo verrà, per ovvi principi di trasparenza, riportato nella fattura di vendita come voce separata e sarà direttamente proporzionale al peso degli pneumatici montati. Tale contributo si è reso necessario per costruire una filiera di corretto smaltimento degli pneumatici, procedura inderogabile dato che ogni anno, nella sola comunità europea, ne vengono prodotte oltre 380.000 tonnellate. Il processo di smaltimento verrà gestito da un consorzio senza fini di lucro chiamato Ecopneus, costituito presso l'Aci e al quale aderiscono diverse associazioni di categoria, tra cui anche Unacea. Il costo di smaltimento verrà reso noto nelle prossime settimane.


venerdì 17 giugno 2011

Formoter al Saie 2011

Anche nel 2011 al SAIE, i visitatori interessati alle macchine e attrezzature per il cantiere troveranno l'appuntamento di Formoter, organizzato da Saie in collaborazione con Unacea. Quest'anno l'accento sarà sul corretto impiego delle attrezzature, dalle benne ai martelli, dalle trivelle alle pinze da demolizione. I corsi si terranno sia nelle aule allestite all’interno del padiglione 36 sia con prove pratiche nell’area esterna 48. Il 5 ottobre, primo giorno di fiera, si svolgerà anche il Construction equipment day, giornata dedicata alle problematiche del segmento delle macchine movimento terra, con una serie di workshop e la conferenza annuale di Unacea.


giovedì 2 dicembre 2010

L’agricoltura non è il movimento terra

Assodimi e Unacea sono concordi nell’affermare a gran voce l’errore che il Governo ha compiuto nell’accorpare gli incentivi per le macchine movimento terra insieme con quelli per le macchine agricole, essendo in realtà due settori completamente distinti. Infatti la seconda tornata d’incentivi statali ha avuto un effetto contenuto, anche se di poco superiore rispetto al primo. Il totale di macchine agricole e movimento terra è stimato a 13 mila unità per un totale di 76 milioni di euro, ma alle macchine movimento terra sono stati attribuiti un numero di macchine stimato fra una o due centinaia, pari a un importo tra uno o due milioni di euro. Di contesta anche l’impossibilità di avere dati disagreggati.


martedì 16 novembre 2010

Capire se una macchina è conforme

Da sempre l’Unione Europea ha come punto fermo il rispetto dei requisiti di conformità, regolarità, sicurezza e tutela ambientale per tutte le macchine da costruzione, emanando direttive che ogni paese Ue deve seguire. L’importanza del rispetto di queste norme è fondamentale per evitare: distorsione della concorrenza, perdita di quote di mercato, diminuzione della capacità d’investimento e competitività. A tal proposito Unacea, che aderisce al Cece, l’associazione europea dei produttori di macchine per costruzione, ha creato un link sul suo sito dove è possibile scaricare la versione italiana delle miniguide Cece (escavatori, pale gommate, miniescavatori), che in 8 semplice regole permettono di capire se una macchina è conforme o meno.


venerdì 1 ottobre 2010

Unacea chiede gli incentivi

Nell’ultimo biennio, a fronte del crollo del mercato del 50%, si è avuta una lieve ripresa solo a giugno a seguito della Tremonti Ter, presto terminata perchè le aziende del settore macchine movimento terra hanno potuto beneficiare degli incentivi statali solo in maniera irrisoria. Unacea chiede al Ministero dello sviluppo economico di rifinanziare il provvedimento con una parte delle risorse rimaste inutilizzate per altri comparti, poichè il blocco degli incentivi è dovuto all’accorpamento con le macchine agricole. L’importo che era stato assegnato al settore è stimabile in circa un milione di euro sui 20 allocati sia per macchine agricole sia movimento terra.


giovedì 5 agosto 2010

Unacea si certifica

Sarà attiva da settembre la nuova partnership tecnica tra Eco ed Unacea e riguarderà sia l’applicazione di direttive, norme e codice della strada, che il supporto a costruttori, rivenditori e utilizzatori di macchine e attrezzature per costruzioni prodotte dagli associati di Unacea. Nel frattempo Unacea continua a crescere anche sul versante dei soci costruttori con l’ingresso di Canginibenne, azienda attiva nella produzione di attrezzature per macchine movimento terra quali benne, lame, forche, ripper, attacchi rapidi, trivelle, martelli idraulici, pinze da selezione e da demolizione.


lunedì 26 luglio 2010

Finalmente un segnale

Dopo il periodo di crisi del settore, e i dati del primo trimestre 2010, che registravano ancora un ulteriore calo del 17%, un primo spiraglio di luce inizia a vedersi dai risultati relativi al primo semestre, che rilevano un aumento delle vendite del 13,2 % rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente. Enrico Santini, presidente Unacea, vede questa ripresa come un effetto derivante dalla Tremonti ter, uno dei pochi incentivi statali che ha dimostrato effetti positivi, a tal proposito Unacea ne chiede il prolungamento.
I dati del primo semestre: 7.682 unità totali vendute, i mezzi tradizionali registrano un +30,2 %, miniescavatori + 16,4%, minipale + 6,5% e minipale compatte cingolate +2,6%, rulli e macchine stradali crescono del 22,9 %, unica nota negativa i sollevatori telescopici in calo del 22,3%.


lunedì 19 luglio 2010

Due nuovi soci per unacea

La famiglia di Unacea si accresce: entrano due nuobi soci: For e U.Emme. La prima azienda - attiva nella produzione di componenti quali raccordi oleodinamici e tubi flessibili utilizzati nelle macchine per costruzioni - nasce nel 1960 come reparto della casa madre Borghi, acquisendo totale indipendenza con la costruzione dello stabilimento nel 1979. La seconda produce attrezzature per macchine per costruzioni: retroescavatori; benne miscelatrici, multifunzione e per minipale compatte; forche; livellatrici; trivelle; spazzatrici; lame angledozer e sgombraneve.


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