Notizie Lavendon Group

lunedì 3 settembre 2012

All'estero in noleggio sorride

In Italia la situazione è ancora di quelle complesse, ma all'estero, almeno per le realtà più strutturate, sembra che il noleggio abbia superato la crisi; ne sono una prova i conti per il primo semestre 2012 che Lavendon (specialista nel settore delle macchine e attrezzature per il sollevamento) ha reso pubblici recentemente: rispetto al 2011 il fatturato è in crescita dell'otto per cento da 133 milioni di euro a oltre 144 milioni. Ancora meglio gli utili per il gruppo (che ha controllate nel Regno Unito, in Germania, Belgio e Medio Oriente), utili che crescono di addirittura il 240% (a 6,3 milioni di euro) rispetto al 2011, con un indebitamento che scende del 26%. Per quel che riguarda i mercati: molto bene il Regno Unito, ma anche il Medio Oriente e la Francia.


martedì 30 agosto 2011

Lavendon si riposiziona

Lavori in corso per Lavendon che sta ristrutturando la propria offerta di noleggio con l'ottica di migliorare fatturato e redditività sul medio-lungo periodo. Dopo la chiusura della filiale spagnola, anche gli altri mercati sono sotto la lente di ingrandimento: in primis la Germania che, pur performando un buon risultato nel primo semestre 2011 (10 % per le attività di noleggio), vedrà attuarsi una riorganizzazione in vista del miglioramento della redditività complessiva degli investimenti effettuati sul mercato tedesco dal gruppo di noleggio inglese. Sugli scudi Francia e Belgio (rispettivamente +16 e +17%), anche per il trasferimento (in Belgio) di 250 piattaforme provenienti dal mercato spagnolo e per l'apertura (in Francia) del nuovo deposito di Marsiglia. Buoni risultati da alcuni mercati del Medio Oriente (Arabia Saudita e abu Dhabi) anche se l'area nel complesso va segnare una decrescita del rispetto ai valori dello scorso anno: l'area resta, nelle parole del management Lavendon, strategica per la crescita nei prossimi anni.


martedì 19 luglio 2011

Spagna, mercato finito

Non c'è più il mercato; questo la riflessione amara  di Lavendon alla base della decisione di chiudere a partire dal secondo semestre 2011, tutte le attività di noleggio nella penisola Iberica. Attualmente in Spagna, Lavendon ha tre sedi (Madrid, Barcellona e Girona) e da lavoro a 70 persone; la decisione di chiudere arriva per la scarsa redditività del capitale investito (la flotta attuale è attorno alle 1000 macchine), soprattutto perchè le prospettive a medio e lungo termine restano incerte e comunque il mercato resterà debole per molto tempo.La Spagna è il mercato più piccolo per Lavendon e quindi i capitali recuperati potranno essere reinvestiti in Paesi in cui le prospettive di sviluppo sono più dinamiche sia nel breve sia nel lungo periodo.


venerdì 14 gennaio 2011

Lavendon respinge Ashtead/TVH

Il Consiglio d’Amministrazione di Lavendon ha reso noto l’intenzione di respingere l’offerta di Ashtead e TVH del valore di 135,63 euro per azione. La decisione è stata presa all’unanimità dopo aver valutato i buoni risultati che Lavendon ha ottenuto nel 2010: ricavi superiori di circa il 3% rispetto all’anno precedente, indebitamento finanziario netto ridotto a 140 milioni con esaurimento di 64 milioni di prestiti. Lavendon si dimostra così ben posizionata sul mercato per gli azionisti di medio periodo e può andare avanti da sola.




lunedì 6 dicembre 2010

TVH forse in società con Lavendon

TVH, azienda belga fornitrice di parti per le macchine da sollevamento, ha effettuato un’offerta di 185.000.000 sterline per acquisire Lavendon Group, una delle principali società di noleggio piattaforme e sollevatori del Regno Unito; TVH si dice pronta ad assumersi anche tutti i debiti di Lavendon che ammontano a 158 milioni di sterline. Ben due richieste di acquisizione sono già state effettuate da TVH e sono state respinte da Lavendon negli ultimi mesi. La scelta di TVH è caduta su Lavendon perché è ritenuta una società con un business attraente, ben posizionata all’interno del settore e in grado di sfruttare nuove opportunità di crescita. Combinando le due imprese, secondo TVH, si potrebbe aumentare gli investimenti, incrementare la flotta per il noleggio e di conseguenza la posizione competitiva.


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