Efficienza chiama Automazione - Bosch Rexroth

Intervista a Walter Scandella di Bosch Rexroth

Nel 2011, come per l'Italia, ricorre il 150° compleanno di Robert Bosch, fondatore del Gruppo Bosch che festeggia i 125 anni dalla sua fondazione; un lungo percorso imprenditoriale che oggi da lavoro, nel mondo, a oltre 283.000 persone, ben 34.500 delle quali impiegate nella ricerca e sviluppo; è questo un dato significativo che riassume uno dei valori fondanti dell’azienda tedesca che ha sempre fatto dell’innovazione e dello sviluppo di prodotti e soluzioni innovative un pilastro portante di tutta l’attività imprenditoriale. Ricerca che si concreta poi in una capacità produttiva davvero importante, articolata su 36 centri in altrettanti Paesi del mondo, sostenuti da oltre 290 stabilimenti. Con un fatturato che nel 2010 ha superato i 47,3 miliardi di euro, Bosch articola la propria attività in tre segmenti produttivi principali: la tecnica per autoveicoli, la tecnologia industriale, i beni di consumo e le tecnologie costruttive. All’interno del gruppo, la divisione Bosch Rexroth si occupa di automazione industriale e mobile; quest’ultimo settore, che interessa da vicino il mondo della meccanizzazione del cantiere, è in fibrillazione in questi ultimi anni in vista della riduzione delle emissioni inquinanti imposte dalla normativa Tier IV Final; per fare il punto sulla filosofia Bosch Rexroth e sulle soluzioni applicative per le macchine da cantiere, abbiamo intervistato al Samoter di Verona Walter Scandella, responsabile della divisione idraulica mobile. Dal quadro che ci ha tratteggiato emergono numerose soluzioni tecniche e molteplici spunti di ricerca applicata; non solo componenti, però, ma sempre più partnership su misura dei clienti (come Scandella ci tiene a sottolineare), per potere sviluppare macchine in grado di rispondere appieno alle sfide che il mercato e il legislatore pongono. Una sfida, condivisa con i grandi produttori di macchine, volta certo al rispetto delle norme Tier IV Final, ma anche a proporre al mercato e agli operatori mezzi sempre più rispettosi dell’ambiente e sempre più vicini alle esigenze del cliente finale. Senza dimenticare l’efficienza e il conseguente risparmio di carburante....

Specialisti nel “mobile”

Innanzitutto delimitiamo il campo del nostro operare:” - inizia così l’intervista Scandella - “all’interno della galassia Bosch, Bosch Rexroth opera nel segmento della tecnologia industriale, e più in particolare nel campo dell’automazione per applicazioni industriali e mobili, proponendo artefatti tecnologici meccanici, elettrici, idraulici e pneumatici. Bosch Rexroth da lavoro a 35.000 persone e sviluppa un fatturato di circa 6,5 miliardi di euro (del 2010), proponendosi al mercato come un fornitore di soluzioni per i propri clienti, soluzioni in grado di assolvere al fabbisogno tecnologico espresso dagli operatori sul mercato. A Samoter ci concentriamo in particolar modo sulle soluzioni per le applicazioni mobili, presentando 7 nuove tipologie di prodotto, rivolte essenzialmente ai quattro grandi settori merceologici ai cui ci rivolgiamo: il segmento delle costruzioni, quello dell’agricoltura, quello della movimentazione dei materiali e, infine, quello dei veicoli da trasporto commerciali. I nuovi prodotti di cui ho accennato trovano quindi posto in ben 44 sottosettori applicativi differenti. In Italia, Paese che, per ragioni storiche può vantare un consolidato patrimonio di esperienze imprenditoriali in tutti i macrosettori a cui ho accennato, abbiamo maturato come Bosch Rexroth un particolare esperienza nel segmento dei prodotti per la meccanizzazione dell’agricoltura, in quello dei sollevatori telescopici, in quello delle terne e, infine, in quello delle gru retrocabina. Seguiamo i produttori con uno staff di oltre 100 persone, proponendoci come fornitore di riferimento nello sviluppo di sistemi completi nel campo dell’idraulica sia per i medio-piccoli sia per i grandi OEM.

Tempo di sfide

Oggi nella nostra attività di ricerca e sviluppo” - continua Scandella - “assistiamo ad un momento nodale, sul quale convergono sia una serie di prescrizioni normative sempre più severe dal punto di vista ambientale sia un ventaglio di nuove soluzioni tecnologiche che sono destinare a cambiare drasticamente l’evoluzione futura sia del settore della meccanizzazione delle costruzioni sia quello dell’agricoltura. I produttori di macchine stanno, infatti, rispondendo in maniera proattiva alle richieste di abbattimento degli inquinanti che provengono dal legislatore, proponendo macchine attente al rispetto dell’ambiente e sviluppando una filosofia di ricerca condivisa con i fornitori per dare risposte innovative a un mercato sempre più preparato e esigente. Esempio perfetto di queste dinamiche è proprio la sfida tecnologica sviluppatasi sulle nuove normative Tier IV Interim e Final (in Europa Stage IIIB e IV) che ha posto temi tecnici di assoluta rilevanza quali la riduzione del particolato e degli ossidi di azoto del 90 % circa (NOx da 6,0 a 0,4, particolato da 0,3 a 0,025). Entro il 2014 la totalità delle macchine che verranno immesse sul mercato dovranno rispettare queste indicazioni normative. Una sfida duplice, fondamentale per i produttori di motori: da una parte il rispetto dei nuovi livelli di emissioni, dall’altra l’esigenza di contenere entro volumi ragionevoli gli spazi occupati dai nuovi motori e dai relativi sistemi di trattamento dei gas di scarico.

Piccolo vuol dire efficiente

Devo sottolineare” - puntualizza Scandella - “che probabilmente per alcune tipologie di macchina sarà più conveniente raggiungere il livello di emissioni richieste riducendo le potenze dei motori piuttosto che utilizzando sistemi di posttrattamento delle emissioni; soluzione alternativa per garantire la funzionalità di queste macchine sarà, quindi, quella di ridurre le potenze impiegate, mantenendo però i livelli di produttività dei mezzi attuali. Questa dinamica diventa particolarmente importante per potenze di poco superiori ai 56 kW, valore al disopra del quale diventano cogenti le nuove normative; la sfida quindi è, certo, avere motori più efficienti, meno inquinanti, ma anche macchine che necessitino di potenza minore a parità di potenze erogate. Proprio su questa sfida, che riguarda un modo nuovo di ideare le macchine, di costruirle, siamo in grado di dare il nostro contributo più importante, sulla scorta di un’esperienza maturata in anni di lavoro, ma anche di un entusiasmo che ci porta sempre alla sperimentazione di soluzioni innovative e di percorsi non battuti. Le direzioni della ricerca seguono quattro linee guida fondamentali: l’efficienza energetica dei sistemi (minor consumo, minori costi), il contenimento dei costi totali di gestione della macchina (a parità di lavoro il cliente spende meno), il rispetto dell’ambiente (riduzione delle emissioni inquinanti e del rumore) e non ultima quella che coinvolge il miglioramento delle funzionalità delle macchine (maneggevolezza, sicurezza, comfort dell’operatore).

Un mondo di soluzioni (su misura)

All’interno di questi paradigmi, la tecnologia che proponiamo” - entra nel dettaglio Scandella - “ci offre una serie di componenti che già di per se aumentano l’efficienza, ma che, quando sono correttamente abbinati fra loro, massimizzano le prestazioni energetiche delle macchine: un esempio sono i nostri sistemi HRB che recuperano l’energia in fase di frenata per poi rilasciarla in accelerazione (per i mezzi con cicli di stop and go molto frequenti). Poi ci sono i sistemi HFW, volani idraulici che accumulano energia nei momenti di bassa richiesta, per poi rilasciarla quando sia richiesta la massima energia, e i sistemi HVT che massimizzano l’efficienza delle trasmissioni, soprattutto per macchine sottoposte a cicli gravosi come le pale gommate. Specificatamente pensati per il raffreddamento dei motori i nostri sistemi Fan Drive idrostatici che consentono di risparmiare oltre il 5% del carburante, semplicemente ottimizzando il raffreddamento a tutti i regimi e in tutte le condizioni (ricordiamo che i range di temperatura di per il corretto funzionamento dei motori Tier IV si sono ridotti). Interessantissima è la nostra offerta per il downsizing dei motori che consente di raggiungere, per certe applicazioni e certe macchine, le stesse prestazioni garantite prima con potenze (e quindi motori) maggiori: l’esempio tipico sono gli skid con potenze che, a parità di prestazioni, possono essere ridotte da 68 kW a 56 kW, aumentando il rendimento dei componenti attraverso sistemi variabili in continuo che garantiscono rendimenti migliori. Green Valve (vedi il video su gowemTV) è il nome che abbiamo scelto per le nostre valvole idrauliche di controllo e bilanciamento della discesa dei bracci delle macchine operatrici: si sfrutta la forza di gravità per far scendere il braccio, invece che impegnare energia. DHC (vedi il video su gowemTV)sono i nostri sistemi di controllo integrato trasmissione/motore diesel che consentono alle macchine di spostarsi ai minori regimi possibili: questo è possibile scindendo la velocità della macchina dai regimi di rotazione del motore il cui rendimento viene così massimizzato. Sempre per la fase di spostamento, ci sono i sistemi Shift on fly che consentono il cambio di marcia (sui telescopici ad esempio) fra la prima e la seconda senza soluzione di continuità, con una marcia quindi fluida da 0 a 40 km orari. Tutta la catena cinematica è interessata dai nostri sistemi, quindi non potevano mancare i sistemi frenanti: il sistema HLB (vedi il video su gowemTV) ci consente di mantenere invariati gli spazi di frenata delle macchine idrostatiche anche con i nuovi motori che presentano una minor coppia residua di quelli di generazione precedente. I sistemi Virtual blade off infine sono distributori idraulici ad altissima tecnologia elettronica che consentono all’operatore di controllare al massimo la potenza e i movimenti correlati della macchine, con una sensibilità impossibile per la generazione precedente di macchine. Come si vede, Bosch Rexroth ha sviluppato (e continua a sviluppare) un ventaglio molto ampio di soluzioni, utili, certo ai produttori nostri clienti, ma soprattutto alle imprese che possono, con le macchine equipaggiate dai nostri sistemi, ridurre considerevolmente l’impatto del carburante sui costi di gestione aziendale. E in periodi di continuo aumento dei prezzi questo non è certamente poco.

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