I vantaggi Skydeck - PERI

La scelta della soluzione Peri è stata lanticamera per il riuscito rispetto della tempistica e delleconomia del cantiere di Santa Gilla, a Cagliari

Sprigiona abbaglianti scintille di avveduta coscienza progettuale, perché né dissolve né si distacca dalla tradizione edilizia locale: il centro Santa Gilla (30.000 m2 di residenze, negozi e uffici), in costruzione nei pressi del centro di Cagliari, contempla luso di materiali tradizionali dellarchitettura sarda: dal marmo di Orosei al cotto; dal legno al rame. La consistenza dellaurea tradizione si associa alle più nuove soluzioni tecnologiche: dalle pareti e tetto ventilati agli isolamenti termo acustici. Nessuna aporia, ovviamente, nella scelta per la tipologia di cassaforma da impiegare: le imprese costruttrici coinvolte nel progetto, cioè Albini & Castelli, di Induno Olona (Varese), e S.C.E., di Olbia, si sono affidate a Peri che, per le tipologie dei solai in progetto, vale a dire in opera a portanza bidirezionale a getto pieno e a nervature incrociate, ha suggerito luso della cassaforma modulare Skydeck. Tali tipologie di solai, permettendo di non avere elementi strutturali sottosporgenti, riducono tempi e costi di produzione. Per costruire le nervature incrociate si sono usati dei cassettoni in vetroresina recuperabili appoggiati sopra il piano continuo di casseforme. Il progetto vede alternarsi alla tipologia a getto pieno la soluzione a nervature incrociate, per ridurre i carichi in fondazione, anche laddove la maglia strutturale dei pilastri, di 11X11 metri, ha richiesto un maggior spessore.

Il cantiere

Nel cantiere sardo, le imprese hanno realizzato solai differenti sia in termini di soluzione strutturale sia di geometria delle superfici. Tale alternanza si è verificata non solo tra lotti differenti ma, in alcuni casi, anche all’interno dello stesso impalcato. La cassaforma Peri Skydeck, facilmente movimentabile, ha permesso di non avere differenziazioni nella produzione dei solai stessi, di non dover ricorrere in corso d’opera alla modifica della cassaforma e di non avere in cantiere plurimi sistemi. L’impresa Albini e Castelli sta costruendo due dei sei lotti in progetto: due edifici pluripiano a torre e un edificio pluripiano laterale, e ciò vuol dire circa 40.000 m² di solai gettati in opera. In particolare, per il lotto 4 mentre i primi quattro livelli, a sviluppo orizzontale, presentano solai a nervature incrociate con spessore di 40 centimetri (altezza del cassettone di 28 centimetri), i livelli successivi, disposti in due torri (una da dieci e l’altra da dodici piani) sono stati realizzati con solai a getto pieno e spessore di 20 centimetri. Il lotto 5 è invece costituito da nove livelli, di cui i primi tre a sviluppo orizzontale e a nervature incrociate e i restanti a getto pieno. L’impresa S.C.E. sta realizzando il lotto 2, che è composto di un edificio pluripiano laterale e corrispondente a circa 20.000 m² di solai gettati in opera. L’edificio pluripiano laterale è costituito da nove livelli, di cui i primi tre a sviluppo orizzontale e a nervature incrociate (spessore complessivo di 40 centimetri) e i restanti a getto pieno.

La soluzione

Il sistema Skydeck con testa a caduta consente il disarmo della cassaforma già dopo pochi giorni dal getto del calcestruzzo. Attivando la testa a caduta, i pannelli a telaio e le travi che costituiscono la cassaforma si abbassano, staccandosi facilmente dal calcestruzzo e vengono rimossi per essere utilizzati nella fase di getto successiva. E così che si riduce la quantità di attrezzatura necessaria. Inoltre, la velocità della messa in opera del sistema, la sua movimentazione ed un attento studio dei tempi di disarmo dei solai hanno permesso, a prescindere dalla tipologia di solaio (pieno o a nervature incrociate), tempi di esecuzione e quantità di materiale contenuti.

Il progetto

Saranno costruiti quattro edifici pluripiano a torre, alti circa 45 metri e a pianta simmetrica. Destinazione d’uso mista: commerciale; uffici e residenziale. Due gli edifici pluripiano laterali, che si sviluppano in altezza per circa 28 metri, con sette livelli fuori terra che scalano terrazzando verso l’esterno per meglio raccordarsi volumetricamente all’intorno: il primo ed il secondo piano hanno una forma a L, mentre a partire dal terzo gli edifici si sviluppano lungo la sola stecca laterale. Hanno anch’essi una destinazione d’uso mista: commerciale e direzionale. Per quattro livelli fuori terra (altezza di 18 metri) si ha un edificio centrale (destinazione duso: commerciale).

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