A scuola di efficienza - Spektra

Abbiamo frequentato la due giorni di campo scuola di Spektra-Sitech a Vicenza per conoscere i sistemi 2D e 3D per la gestione della produttività

In tempi di efficienza di cantiere, dove tutti stanno investendo montagne di denaro in ricerca e sviluppo per ridurre i costi operativi delle macchine per il movimento terra e la costruzione di infrastrutture, l’iniziativa che si è tenuta lo scorso 22-23 giugno 2012, organizzata da Spektra a Vicenza è senza dubbio la classica folgore sulla via di Damasco.Intendiamoci, i sistemi di controllo e gestione satellitare per escavatori sono una tecnologia matura e conosciuta, ma poter apprezzare tutte le possibilità offerte in un unico luogo è stato davvero illuminante (guarda il video delle prove). Innanzitutto occorre dire che ci sembra davvero strano che impresari preparati siano disposti a investire (com’è giusto) centinaia di migliaia di euro per macchine più efficienti (i risparmi di carburante dei nuovi motori variano fra il 5 e il 15%) e meno inquinanti e poi guardino con sospetto sistemi che, se montati sulle stesse macchine, potrebbero arrivare a garantire risparmi ulteriori dell’ordine del 65% sui consumi, comprimendo i tempi di realizzazione anche del 60 % (avete letto bene, 65 % sui consumi e 60% sui tempi di cantiere). Proprio per questo l’iniziativa di Spektra ci sembra perfettamente azzeccata, soprattutto con il protrarsi dell’incertezza della crisi, che vede nell’efficienza d’impresa una delle principali chiavi di successo nel mercato che emergerà una volta finita la bufera. Due giorni di Campo scuola con un molte macchine a disposizione, per testare senza fretta i sistemi: questa l’intuizione di Massimo Combi, presidente e amministratore delegato dellazienda, e dei suoi collaboratori (davvero molti i tecnici a disposizione dei clienti), supportati a Vicenza dalla filiale locale di CGT che ha messo a disposizione un bel parco di macchine nuove (ovviamente i sistemi 2D e 3D possono essere montati su macchine di tutte le Case). Ma vediamo questi sistemi nel dettaglio.

In tutto il cantiere

Cominciamo da quello che ci affascina di più per versatilità applicativa e possibilità di risparmi per l’imprenditore. Facciamo riferimento al sistema 2D e 3D GCS900 che nel campo prove di Vicenza era montato su due escavatori nuovi nuovi: un 320D e un 323D. Il sistema consente, grazie anche alla possibilità di caricare tutti i dati di progetto sul sistema dell’escavatore, di avere un controllo dello scavo costante, in tempo reale, visualizzato sull’ampio display in modo semplice e intuitivo. Si eliminano così alla radice i possibili errori di lavorazione come quelli derivanti da scavi eccessivi o errori di interpretazione del progetto. L’operatore passa senza problemi dalla modalità di scavo 2D a quella 3D, dal semplice controllo della profondità di scavo al controllo di tutti i dati tridimensionali del progetto dell’infrastruttura. Sul campo a Vicenza abbiamo potuto vedere operatori alla prima esperienza, impostare senza problemi profondità di scavo, pendenze, sbancamenti in doppia pendenza. Oltre che sugli escavatori, il sistema GCS900 può essere montato (i componenti sono gli stessi) su dozer (sbancamenti), rulli (controllo compattazione), motorgrader (precisione al centimetro) finitrici (nessuno spreco di asfalto nella finitura) o frese (controllo pendenze di fresatura). Una flotta equipaggiata con questo sistema può garantire anche notevoli risparmi sui costi del personale che possono raggiungere fino al 65%.

Pronto in unora

Oltre ai sistemi 3D della serie GCS900 gli operatori e gli imprenditori (numerosi nella giornata di sabato) hanno potuto testare il sistema 2D, DDS300 per il controllo della profondità di scavo; si tratta di un sistema che si basa su una serie di sensori posizionati sul penetratore e sul braccio principale che lavorano in modalità wireless (quindi senza cavi che si possono rompere e senza connettori); i dati raccolti sono mostrati in un ampio schermo touch screen a cristalli liquidi in cabina dal quale l’operatore può controllare la profondità di scavo, eseguire scavi in pendenza, scarpate e profili complessi il tutto senza gli errori che spesso capitano anche alle squadre più esperte (extrascavi, imprecisioni di profilo). Oltre che sugli escavatori cingolati visti nel Campo Scuola, il sistema DDS300 può essere montato anche su miniescavatori, midiescavatori, escavatori gommati. Da sottolineare: non necessitando di cavi e connettori, il sistema può essere spostato da una macchina all’altra senza problemi e in pochi minuti può essere nuovamente operativo. Alessandro Chiodin di Spektra afferma che il sistema si ripaga in poche settimane di lavoro grazie ai notevoli risparmi in precisione, carburante e velocità di esecuzione. Oltre al DDS300 sul campo c’era anche il sistema GCSFlex per sbancamenti in doppia pendenza (eseguiti con un solo operatore), dotato anche di un sensore angolare per la benna inclinabile, in modo di avere un controllo totale della posizione anche con la benna oscillante.

Lo skid intelligente

Non solo escavatori equipaggiati con sistemi 2D e 3D a Vicenza; sotto una capannone, su una pista in ghiaia appositamente allestita, abbiamo potuto apprezzare la velocità di lavoro di uno skid cingolato CAT 289C; la macchina equipaggiata con lama livellatrice SK200 era impegnata in un dimostrazione di livellamento della ghiaia. La benna, che è disponibile in versioni con larghezze variabili da due a quattro metri, monta due ricevitori (LR50 o LR60 che possono anche essere montati sugli escavatori per il controllo della profondità di scavo) e un control box che garantiscono livellamenti (piani, con pendenza singola o doppia) estremamente precisi anche in una sola passata, con considerevole aumento della produttività del cantiere e, com’è ovvio, con minori consumi di carburante per metro lineare livellato. Il personale Spektra di supporto ci dice che la tecnologia è già attualmente utilizzata con successo da oltre 250 operatori, un primato davvero interessante che testimonia la validità della soluzione in cantiere.

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