I copti mettono su casa - Doka Italia
La nuova chiesa Copta di Mestre realizzata da Euro Costruzioni si distingue per le complesse soluzioni tipologiche in pianta e alzato, tutte realizzate con tecnologia di casseratura Doka
La comunità copta ha voluto fermamente un edificio di culto importante e ha raccolto con pazienza e dedizione i fondi necessari alla costruzione, proprio per dotarsi di un punto di riferimento permanente per le esigenze del culto e della comunità. La struttura è stata immaginata dal progettista, l’architetto Nicola Ridolfi di Venezia, seguendo le specifiche architettoniche proprie dell’architettura sacra copta, e si articola attorno a una grande cupola centrale che fa da perno a cupole e semicupole secondarie e sulla quale, lungo l’asse principale della chiesa, si innesta unampia volta a botte, destinata ad accogliere i fedeli (si prevede che la chiesa potrà ospitarne fino a 300). Accanto a questa due altre navate minori con piccole cupole secondarie completano la struttura della chiesa.
Completano le strutture in elevazione, che a lavori quasi ultimati ormai denotano chiari tratti tipici dell’architettura bizantina, due torri campanarie che partono dal portico anteriore, coronate dalla classica copertura a cupola, destinate a diventare il punto di riferimento anche geografico per i fedeli. La struttura prevede, inoltre, un piccolo giardino dal quale i fedeli accedono a un quadriportico che accoglie la tradizionale la vasca per le abluzioni.
Il cantiere della grande struttura (che prevede anche i parcheggi e la relativa viabilità di accesso) si è sviluppato molto velocemente e a poco più di un anno dall’inizio dei lavori, la nuova chiesa è quasi conclusa. Una parte fondamentale (e la più complicata) dell’opera, com’è ovvio, è stata quella relativa alle strutture in elevazione che, viste le geometrie in gioco, hanno richiesto un’attenzione particolare sia al livello di progettazione sia a quello della cantierizzazione vera e propria; cantierizzazione che è stata seguita dalla Euro Costruzioni, azienda nata nel 1989 a Treviso (oggi conta circa 75 dipendenti) che ha realizzato tutte le strutture in calcestruzzo principali, lavorando in stretta correlazione con il fornitore delle casseforme, Doka Italia.
La collaborazione, già in fase preliminare di cantiere, fra impresa e fornitore di cassaforme è risultata fondamentale per la qualità delle opere in calcestruzzo; tutte le cupole, le mezze cupole e le strutture portanti sono, infatti, state gettate in opera, secondo un rigido piano di lavoro condiviso dalla Euro Costruzioni con Doka Italia, che ha fornito il materiale a noleggio, in modo di abbattere i costi di costruzione, portando in cantiere di volta in volta il materiale necessario ai getti programmati. La corretta progettazione e il perfetto dimensionamento degli elementi provvisionali sono stati anche importanti per garantire la sicurezza delle squadre in cantiere che, spesso si sono trovate ad allestire gli elementi delle cassaforme a oltre 10 metri da terra; senza un piano accurato che limitasse gli elementi da assemblare in quota, non solo i tempi di lavoro si sarebbero allungati, ma sarebbe stato necessario più personale con incremento di costi e possibili rischi per la sicurezza.