Notizie Ascomac

martedì 19 novembre 2013

Cantiermacchine, nuovi vertici

Riorganizzazione ai vertici di Cantiermacchine: Ruggero Riva è il nuovo presidente e Elisa Cesaretti diventa vicepresidente; Riva, che rappresenta CGT, sostituisce Marco Bersellini di JCB, mentre Cesaretti di Scai, importatore italiano di Hitachi, prende il posto di Andrea Elli. Marco Bersellini ha anche ceduto la carica a Riva dopo aver assunto un importante ruolo in JCB, la guida della filiale russa della casa inglese, forse una delle aree in questo momento più attive e potenzialmente interessanti per JCB. Elli, invece, tornerà ad occuparsi a tempo pieno del marketing in CGT, settore in questo momento strategico per rispondere a una crisi di mercato che richiede una velocità e strategie di risposta decisamente molto veloci e impegnative.


mercoledì 15 maggio 2013

Caduta senza fine

Sono stati resi noti i dati Cresme relativi al mercato delle macchine per movimento terra e costruzioni e di quello stradale per il primo trimestre 2013; niente di nuovo, la caduta continua imperterrita con un dato complessivo che fa segnare un meno 31,5% sui numeri dello scorso anno. Entrambi i settori sono colpiti dal calo in pari misura, ma, analizzando i dati, si nota un dato decisamente pesante sugli escavatori cingolati core che crollano del 42,3%, segnalando ancora un sostanziale blocco dei lavori in questo segmento operativo. Ci sono poi dei numeri assoluti che fanno davvero pensare e danno la misura della contrazione di mercato avvenuta a partire dal 2009: nel primo trimestre in Italia si sono vendute solo 15 terne (tra rigide e articolate), mentre gli escavatori gommati che hanno trovato un acquirente sono stati 14. Ormai quasi irrilevanti a livello statistico le vendite dei dumper articolati, solo 2 nel primo trimestre, con dato in ulteriore calo se si considera che nel l'intero 2011 se ne erano venduti 31. Interessante i dati dei sollevatori telescopici: crescono quelli piccoli e calano pesantemente i più grandi: effetto agricoltura? A peggiorare il quadro per i produttori italiani, flettono anche le esportazioni con un calo, nel settore delle macchine movimento terra, del 13,5%.


lunedì 25 marzo 2013

Ascomac sollecita i pagamenti alle imprese

Ferve la discussione sullo sblocco delle risorse destinate al pagamento dei crediti pregressi che le imprese di costruzione vantano nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni; dopo le notizie che danno per probabile l'accordo in sede europea per l'erogazione di 40 miliardi di pagamenti senza che questi vengano calcolati nel deficit pubblico italiano (anche se le voci sono ancora contrastanti), Ascomac prende posizione a fianco di Ance e dei Comuni per l'allentamento del patto di stabilità e per l'utilizzo delle risorse disponibili per i pagamenti. "Crediamo molto nelle azioni dell’ANCI che vede uniti Comuni, Parti Sociali, Cittadini con un unico obiettivo: il Rilancio dell’Italia e l’Orgoglio di poterlo fare Tutti insieme - sostiene Carlo Belvedere, segretario generale Ascomac che continua - a partire dalla soluzione del problema del ritardato pagamento delle Pubbliche Amministrazioni, che ha finito per compromettere la solidità, fino anche all’esistenza stessa delle impresee da un rinnovato impegno per il Lavoro. Un modo nuovo e concreto di “fare insieme”, che valorizza e onora l'Italia Unita”.


martedì 12 febbraio 2013

Arrivano i dati Ascomac settore macchine e attrezzature

Qualcuno davvero ha qualche dubbio sui dati pubblicati da Ascomac e relativi all'ultimo trimestre 2012 per il settore delle macchine e per il movimento terra e stradali? No ovviamente. E infatti avete ragione: i dati dell'intero 2012 e quelli dell'ultimo trimestre fotografano un nuovo, ennesimo, pesante calo che colpisce praticamente con la stessa violenza tutti i segmenti di prodotto. I dati annuali fanno registrare un pesante -31,5%, con se possibile un aggravamento della situazione nell'ultimo trimestre 2012, nel quale la flessione arriva addirittura a toccare una punta del -37,5%. Colpiti, dicevamo tutti i segmenti, dalle macchine core (escavatori, pale) che calano del 31,4% fino ai telescopici che addirittura praticamente dimezzano il numero di macchine vendute, con un calo del 45,6%. Ma quello che impressiona è il crollo dei numeri se si raffronta il 2012 con il 2008, primo anno di crisi: si passa dalle 24.158 macchine vendute alle 7360 di quest'anno: il calo è impietoso e raggiunge il 69,5%. Cause? Le solite, ancora purtroppo completamente irrisolte: mancati pagamenti dalle Pubbliche Amministrazioni, stretta creditizia ancora durissima ai quali adesso si aggiunge anche la mancanza di cantieri, e aggiungeremo, di prospettive. Speranze? Una su tutte, l'export, come segnala anche Ascomac.


mercoledì 12 settembre 2012

Ascomac punta sulla cogenerazione

Biogas, solare e ora molto probabilmente cogenerazione; questa la frontiera del business nella produzione di energia che dovrebbe integrarsi nel piano strategico nazionale per l'energia che dovrebbe uscire a giorni. Anche Ascomac Cogena punta convinta in questa direzione come testimonia anche il segretario generale Carlo Belvedere:Bisogna puntare  sull’investimento in tecnologia efficiente, sulla cogenerazione, un sistema alternativo ad alta efficienza che permette di ridurre i costi di approvvigionamento energetico. Occorre liberalizzare la sostenibilità rinnovabile, efficiente, diffusa e avviare un sistema per il quale le fonti rinnovabili non siano un costo, ma una seria e sempre più necessaria opportunità di sviluppo economico, occupazionale ed infrastrutturale". Secondo Ascomac Cogena la politica di promozione e sostegno - normativo, tecnico, economico, fiscale, – della generazione distribuita si basa sulle reti intelligenti capaci di “programmare” sia la generazione/consumo per il fabbisogno in sito, dall’accensione della lampadina alla ricarica del veicolo elettrico nel cortile condominiale, sia l’accesso alla rete con obbligo di connessione di terzi. In confronto alle centrali elettriche, la cogenerazione può essere realizzata in impianti di generazione di calore ed elettricità per grandi strutture (ad es. ospedali, alberghi ecc.) ma anche per i centri urbani.


martedì 31 luglio 2012

Nessuna pietà

I dati Ascomac Cantiermacchine, diffusi ieri, fotografano una situazione ancora molto pesante, diffusa in quasi tutti i segmenti di prodotto (e quindi in altrettanti settori operativi delle costruzioni);  il calo dei primo sei mesi del 2012 (rispetto ai dati già pesanti del 2011) è del 38%, appena un po' più limitato nel settore delle macchine compatte (-30%). Molto pesante al contrario il settore delle macchine stradali in cui si registra un calo del 48,67% dei rulli (da 113 a 58) e uno del 50% delle vibrofinitrici. Diventa quasi irrilevante il calo dei dumper (pesantissimo percentualmente) dato che stiamo parlando ormai di numeri davvero risicati (nei primi sei mesi sono stati venduti solo 3 dumper articolati rispetto ai 14 dello scorso anno). Coglie uno dei punti focali il presidente di Ascomac Cantiermacchine; Marco Bersellini: “Essenziale il pagamento dei debiti da parte delle Amministrazioni Pubbliche in tempi certi, consentendo cosi` alle Imprese di reperire le risorse necessarie per il loro sviluppo e la loro sostenibilita`". Al presidente fa eco anche il vicepresidente Andrea Elli che chiede di ”riavviare gli investimenti in opere pubbliche, soprattutto piccole e medie, puntando ad un piano di riqualificazione delle citta`, perseguendo il virtuoso obiettivo di un piu` rapido utilizzo delle risorse gia` stanziate e un allentamento dei vincoli dettati dal patto di stabilita` interno”.


mercoledì 18 luglio 2012

Tra Storia e Futuro

Il tema è di quelli caldi: la gestione e lo sviluppo delle fonti di energia alternative alla luce dei rinnovato sistema di incentivi statali e nel quadro della tematica delle Smart Cities. Se poi l'incontro in questione si svolge a Perugia, città candidata a capitale europea della cultura nel 2019, emergono ulteriori valenze positive. Stiamo parlando del Tavolo di lavoro "Perugia Smart: dal dire ... al fare una città sostenibile" che si terrà nel capoluogo umbro venerdì 20 luglio con inizio alle ore 16.30. Organizzato da Ascomac in collaborazione con l'Associazione Progettare Futuro, l'incontro, coordinato da Stefania Proietti (Progettare Futuro), vedrà la partecipazione di Antonio Strambaci, Vice Capo di Gabinetto del Ministro dell'
Ambiente, Ernesta Maria Ranieri,Coordinatrice ambiente, energie e riforme istituzionali della Regione Umbria, Franco Cotana, Direttore Centro Ricerche Biomasse Università degli Studi di Perugia, Carlo Belvedere –Segretario Generale Ascomac, Carlo Andrea Bollino – Presidente Consorzio SIenergia e di Daniele Volpi – Energy Manager Comune di Perugia. Per info: 0755051681.


martedì 10 luglio 2012

Occhio agli autonomi!

La Circolare 16 del 4 luglio 2012, emanata dal Ministero del Lavoro è una di quelle da tenere molto in considerazione; con il documento il Ministero ha portato all'attenzione degli Ispettori, definendo anche le dinamiche di controllo, il problema dei falsi lavoratori autonomi sui cantieri edili. In sostanza il Miistero sollecità gli Ispettori a controllare l'effettiva situazione di questi lavoratori, escludendo che si tratti di dipendenti a tutti gli effetti delle ditte. In particolare, per essere qualificati come autonomi i lavoratori dovranno dimostrare di avere un’effettiva organizzazione aziendale con significativi capitali investiti in attrezzature e dotazioni strumentali e un’inequivocabile situazione di pluricommittenza. Sotto la lente del ministero in particolare i lavoratori autonomi adibiti a lavori di manovalanza, muratura, carpenteria, rimozione amianto, posizionamento di ferri e ponti ed addetti a macchine edili fornite dall’impresa committente o applatatore.


martedì 12 giugno 2012

Tre parole per la ripresa

Sono tre i temi sollecitati dal presidente Ascomac, Elisa Cesaretti, nella relazione tenuta al seminario “Formazione e verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro per la realizzazione del Cantiere a impatto zero”: territorio, sostenibilità e sicurezza. Tre concetti forti che assumono, se possibile, ancora più valore dopo i recenti eventi sismici che hanno squassato l'Emilia Romagna. Il presidente Cesaretti sostiente che "l’edilizia sostenibile è la risposta anticiclica, non solo alla attuale crisi economica, ma anche organizzativa, realizzabile attraverso l'avvio immediato di un Piano straordinario antisismico ed energetico sia per le nuove costruzioni sia per il consolidamento e miglioramento degli edifici pubblici e privati esistenti". Altro tema forte quello del Cantiere a impatto 0 che è, sempre nelle parole di Cesaretti "una proposta a favore della sostenibilità della filiera dell'Edilizia, del Sollevamento, della Nautica e del Navale, dell'Energia. Un’idea che si declina, da una parte, nel rispetto della legalità, della trasparenza, nell’efficienza tecnologica e nella sicurezza sul lavoro; dall’altra nella possibilità di un impatto ambientale pari quasi a zero e nella semplificazione della burocrazia”. Ai tre temi se ne affianca un altro, introdotto da Carlo Belvedere, segretario generale di Ascomac, quello della legalità: " Il rispetto della legalità è un principio imprescindibile: stiamo assistendo alla caduta di quello che abbiamo costruito ed, invece, in edilizia sulla sicurezza dobbiamo puntare al massimo e prestare particolare attenzione alla questione degli appalti e dell’abusivismo”.


venerdì 11 maggio 2012

Vendite Macchine, ancora giù

Continua la caduta del settore delle vendite delle macchine movimento terra e per il cantiere in Italia; anche per il primo trimestre 2012, Ascomac fotografa un quadro cupo: le vendite complessivamente fanno segnare uno sconfortante -21% rispetto ai dati già deludenti del 2011. Calano tutti i segmenti di prodotto, tranne le terne e gli escavatori gommati (prodotti che tuttavia vengono utilizzati non solo in edilizia: gli escavatori cingolati (che rappresentano in valori assoluti la fetta più consistente sul venduto) scendono di oltre il 24 %, fanno peggio gli skid gommati, le cui unità vendute si dimezzano rispetto al 2011. Un po' meno peggio i miniescavatori (-18,1% e le pale gommate (-14,6%). Glui unici settori in controtendenza sono la demolizione e i riciclaggio dei rifiuti, male invece il settore infrastrutture (i rulli scendono del 28%). "La crisi ha colpito il nostro settore, in particolare fin dal 2008, pur essendo un motore ed un volano di sviluppo per tutto il comparto delle costruzioni”, ha dichiarato la presidente di Ascomac Elisa Cesaretti. “Le nostre imprese – ha aggiunto - costruiscono strade, edifici, estraggono le materie prime per l'industria, sono le più vicine alle risorse della nostra Terra. Per questo, nonostante la crisi, ci stiamo impegnando in due direzioni: da un lato indirizziamo le attività verso l’innovazione tecnologica, l'alta efficienza di macchine ed impianti, l'elevata formazione e quindi professionalità delle maestranze dirette ed indirette, la semplificazione burocratica, un sempre più elevato standard di sicurezza sul lavoro, sulla qualità di materiali ecosostenibili ed efficienti; dall'altro - ha ripreso Cesaretti – tendiamo alla costruzione di un cantiere a impatto energetico ed ambientale quasi zero,oltre che alla riduzione fino all’eliminazione degli infortuni, ad una burocrazia più snella nel pieno rispetto della legge e della sicurezza”.


lunedì 16 gennaio 2012

Ascomac diventa rosa

Ascomac brucia le tappe e si pone al'avanguardia nella valorizzazione dell'Altra metà del cielo. E' stata infatti eletta presidente della Federazione Nazionale Commercio Macchine, Elisa Cesaretti, attuale responsabile marketing e comunicazione di Scai. Di quelle importanti e impegnative, la prima dichiarazione del neopresidente (che succede a Paolo Romanin Jacur): "“In questo momento di crisi economica è necessario avere molto coraggio. Dalla cogenerazione, al movimento terra, dalle macchine da cantiere ai motori e gruppi elettrogeni, ai carrelli elevatori, affiancati da tecnici che verificano la sicurezza delle nostre macchine," i segmenti industriali rappresentati da Ascomac, "bisogna avere l’obiettivo, non di sopravvivere, ma di crescere”. Rinnovato, contestualmente alla presidenza, anche il consiglio direttivo, che, oltre alla Cesaretti, vedrà impegnati Ruggero Riva della CGT , Francesco Vallone della Cogenpower ; Antonio Martini e Matteo Artioli di Vimatek. Buon lavoro!


martedì 19 aprile 2011

Il futuro della meccanizzazione

C'erano tutti a Roma, lo scorso 15 aprile 2011, alla prima giornata di lavori del Tavolo per lo Sviluppo del settore delle macchine da cantiere aperto dal Ministero  dello Sviluppo Economico e fortemente voluto dalle Associazioni di Categoria; l'iniziativa, finalizzata all'analisi e allo sviluppo, in collaborazione con tutte le parti sociali, di progetti per il rilancio della competitività del settore, hanno anche partecipato funzionari del Ministero del Lavoro e dell'Ambiente. Numerose le proposte sul tavolo, tutte incentrate sui concetti di premialità, innovazione e semplificazione e in particolare sullo sviluppo di una politica industriale che si concentri sulla macchina (o sull'attrezzatura) dalla prima commercializzazione al suo smaltimento finale, coinvolgendo sia le Istituzioni sia ovviamente il cliente finale. Naturalmente nel corso della prima sessione si è anche parlato della necessità di sbloccare gli investimenti pubblici nel settore, vero tasto dolente assieme a quello dei ritardi dei pagamenti delle PA.


venerdì 4 marzo 2011

L'Unione fa il rilevamento

Tutte insieme, con lo scopo di affinare sempre più la conoscenza di un mercato sempre difficile da definire; a Samoter Ascomac, Unacoma e Anima hanno siglato un importante accordo che consentirà loro di rafforzare il sistema statistico di raccolta dati sul mercato italia delle macchine per costruzioni. La nuova piattaforma, gestita da Cantiermacchine Ascomac, con la collaborazione di Comamoter Unacoma e Ucomesa Anima, partirà dalla base del sistema già sperimentato da Ascomac stessa, migliorato e affinato per essere più semplice e gestibile da parte delle aziende che parteciperanno al rilevamento. Importante sottolineare che la rilevazione sarà anche aperta alle aziende non associate. principio corretto dato che, secondo le associazioni, "la finalità è quella di verificare, con un solo sistema, l’intero settore e di monitorarne trimestralmente la consistenza e l’andamento, per poter poi sviluppare politiche di sviluppo in termini propositivi e di realizzazione."


mercoledì 2 febbraio 2011

Ascomac espone i numeri della crisi

I dati del mercato italiano macchine movimento terra e da cantiere relativi al quarto trimestre 2010 ed esposti da Ascomac Cantiermacchine confermano lo stato di crisi; infatti se già nel 2009 si era registrato un calo del 37%, nel 2010 si è constatata un ulteriore flessione del 9%. Nel 2010 in Italia sono state vendute complessivamente 13.424 macchine, mentre nel 2009 erano state 14.733. Se poi confrontiamo i numeri di questo ultimo biennio con quelli del periodo pre-crisi notiamo che nel 2007 erano state vendute ben 30.120 macchine.


lunedì 25 ottobre 2010

Da Ascomac notizie poco rassicuranti

Dopo il crollo avvenuto nel 2008, il mercato delle macchine movimento terra non sembra riprendersi.
I dati di vendita registrati da Cantiermacchine, della Federazione Ascomac, a settembre 2010, segnalano un ritorno ai valori minimi del 2009 e una crescita quasi inconsistente. Se poi si guardano i dati trimestre per trimestre quelli del 2010 mostrano un trend più negativo rispetto all’anno scorso. A settembre 2010 sono state vendute, in Italia, 9791 macchine movimento terra e da cantiere contro le 9603 del 2009 e le 17.916 del 2008. A fronte di questo la preoccupazione per quello che potrà accadere nel 2011 è alta, per questo si richiedono risposte concrete da parte del Governo: semplificazione normativa, Commissariamento con pieni poteri e sblocco degli 11,3 miliardi di euro delibearti dal Cipe.


lunedì 22 dicembre 2008

Direttiva macchine: un valido aiuto

È iniziato il conto alla rovescia: il 29 dicembre del 2009 entrerà in vigore in tutta Europa la nuova direttiva macchine 2006/42/CE in sostituzione della 98/37/CE. I cambiamenti sono molteplici e non tutti evidenti; la Commissione Europea sta preparando una guida per chiarirne il contenuto. In soccorso agli addetti ai lavori, nel frattempo, è stata resa nota a maggio 2008 una pubblicazione sulla Nuova Direttiva Macchine edita da ETUI-REHS (European Trade Union Institute for Research, Education, Health and Safety) e dal KAN (Commission for Occupational Health and Standardization). Il documento mette a confronto il testo inglese della nuova direttiva con il corrispondente testo della 98/37/CE, rivelandosi uno strumento di facile consultazione utile anche in occasione della revisione delle norme armonizzate per l’adeguamento ai nuovi requisiti. Per questo, Ascomac ha elaborato un documento analogo per il confronto delle versioni italiane delle due direttive, tenendo conto delle esperienze maturate in Italia nell’applicazione della direttiva 98/37/CE. L’occasione ha permesso di evidenziare anche le difformità fra le versioni italiane e le corrispondenti versioni inglesi, che si ritengono di particolare utilità nell’interpretazione del contenuto tecnico dei requisiti essenziali di sicurezza. Il documento è scaricabile, previa registrazione, al sito Ascomac www.ascomac.it, pagina Linee Guida del Menù Intranet.


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