Notizie CNH

martedì 3 febbraio 2015

Un anno di CNH

CNH Industrial ha presentato lo scorso 29 gennaio i risultati operativi dell’anno fiscale appena concluso e dell’ultimo trimestre che si chiudevano il 31 dicembre 2014. Complessivamente i ricavi sono calati del 3,8% nel confronto YoY, arrivando a 32,55 miliardi di euro, a fronte dei 33,84 registrati nel 2013. Va tuttavia rimarcato che pur a fronte di una riduzione complessiva degli utili, tutti e quattro i segmenti nel 2014 hanno registrato segno positivo in questo fattore.

Se i due segmenti più rilevanti appaiono in calo, con macchine agricole che perde il 9,3% YoY per 15,2 mld di euro e veicoli commerciali che perde il 3,5% YoY per 10.88 miliardi, notizie decisamente più positive arrivano sia da macchine per le costruzioni che supera i 3,34 miliardi di euro (+2,7%) che da powertrain, divisione che incrementa del 1,2% i ricavi rispetto all’anno scorso portandosi a 4.46 miliardi di euro, questo nonostante un ultimo quarto del 2014 inferiore alle attese (800 mln per le costruzioni e -3,8% e 988 mln per powertrain con un -25,8%).

A livello regionale le Macchine per le Costruzioni hanno beneficiato di un effetto prezzi positivo in area NAFTA e LATAM che unitamente al buon riscontro su volumi e market mix sempre in NAFTA ed EMEA ha compensato il calo di APAC, dando questa distribuzione percentuale dei 3,2 mld di ricavi: 44% NAFTA, 27% LATAM, 20% EMEA e 9% APAC.

L’ultimo rilievo riguarda il mix tra macchine pesanti e leggere. Se i mezzi pesanti sono globalmente calati del 9% YoY, quelli leggeri sono invece cresciuti del 5%. Per la prima tipologia è salita la domanda in NAFTA ed EMEA, mentre è diminuita in LATAM e APAC. Stabile invece APAC per le leggere, che sono salite in NAFTA ed EMEA, mentre hanno subito una forte riduzione in LATAM.


martedì 11 novembre 2014

CNH premia Comer

Comer Industries si è aggiudicata il Sustainability Supplier Award per la regione EMEA (Europa e Africa); il premio che CNH attribuisce durante il Supplier Advisory Council (siamo ormai alla terza edizione), viene assegnato dalla Casa torinese ai produttori che più si sono distinti nel segmento della sostenibilità ambientale.

In particolare le motivazioni dell'assegnazione a Comer Industries (il premio è stato ritirato dall'AD di Comer, Matteo Storchi) sono state le seguenti: "attitudine al perseguimento dell’eccellenza in campo di certificazioni di qualità e ambientali (ISO 9001:2008, ISO 14001:2000, OHSAS 18001), per la sostenibilità aziendale in termini di sicurezza, di tutela dell’ambiente e per la gestione delle risorse umane, in particolare è stato premiato l’impegno nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) e nello sviluppo del territorio dove l’azienda opera".

Davvero importanti le misure implementate da Comer lo scorso anno per ridurre il consumo energetico: è stato infatti adottato un nuovo sistema di monitoraggio dei consumi e messo a punto un piano di abbattimento delle necessità energetiche che punta a un risparmio del 10% entro il 2017 con l'installazione di fonti di illuminazioni a led e con la posa di pannelli solari.

Altrettanto interessante l'azione della Comer Academy (la scuola aziendale di Comer) che ha erogato nel 2013 ben 169 corsi con un incremento del 21% rispetto al 2012.

Infine; fondamentale il rapporto con i collaboratori e il territorio, tra le altre iniziative ricordiamo che Comer, dopo il terremoto che ha colpito Moglia e Reggiolo nel 2012, ha deciso di sostenere i propri dipendenti con alloggi e contributi economici per facilitare la ripresa della quotidianità.


venerdì 7 novembre 2014

CNH: costruzioni ok

CNH Industrial, nella sede di Cranes Farm Road a Basildon, Essex (UK) ha presentato i risultati di vendita del terzo trimestre e contestualmente quelli complessivi sui primi nove mesi dell’anno fiscale in corso.

I ricavi consolidati nel terzo trimestre sono scesi del 5,2% YoY, passando da 8,1 a 7,7 mld di dollari, mentre il dato sui 9M indica un calo dell’1,5% (da 24,5 a 24,1 mld di dollari). Dallo spaccato sui singoli segmenti di attività, si può evincere che la riduzione del volume d’affari è da addebitarsi ai comparti “Macchine per l’Agricoltura” (-11,6% nel 3Q per 3,6 mld di dollari e -6,5% sui 9M per 11,8 mld di dollari) e “Veicoli Commerciali” (-6,2% per 2,5 mld di dollari nel 3Q e -2,5% per 7,5 mld sui 9M).

Risultati decisamente differenti in termini di crescita percentuale negli altri due segmenti: “Macchine per Costruzioni” e “Powertrain”. Il primo ha portato, nel 3Q, 841 milioni di dollari (+14,7% YoY), per un totale sui primi nove mesi di 2,5 miliardi di dollari (+4,9% YoY); il comparto “motoristico” ha invece superato di poco il miliardo di dollari (+1,8% YoY) per un totale di 3,4 mld di dollari e +12,8% dall’inizio dell’anno.

I risultati più positivi per le “Costruzioni” si sono registrati nelle aree NAFTA ed EMEA, beneficiando in parte anche del Programma di Efficienza Operativa del gruppo, che comprende anche il riposizionamento sul mercato dei marchi Case e New Holland.

Per quanto concerne infine l’outlook, CNH ha confermato di attendersi la chiusura del FY a 32 miliardi di dollari, un ricavo complessivo che il gruppo conta di raggiungere anche nel 2015. L’obbiettivo atteso per le Macchine per Costruzioni è di aumentare ulteriormente la redditività nel corso del prossimo anno, grazie al consolidamento della crescita nelle aree EMEA e NAFTA, unito al completamento del Programma di Efficienza Operativa iniziato nel corso di quest’anno.


lunedì 12 maggio 2014

Cambio al vertice in Case e New Holland

Da maggio c'è un nuovo responsabile EMEA (Africa, Medio Oriente e Europa) per i marchi Case e New Holland Construction; il gruppo CNH Industrial ha, infatti, nominato Andy Blandford come responsabile di zona dei due marchi in sostituzione di Mario Gasparri. Quest'ultimo assume invece la responsabilità di tutti i brand Fiat Industrial in Sud Africa. Andy Blandford arriva in CNH Industrial forte di una importante esperienza venticinquennale maturata in altri brand del settore.


mercoledì 30 aprile 2014

Patto di ferro CNH Industrial Sumitomo

Un partner unico, di altissimo profilo in quanto a qualità tecnologica e ricerca applicata nel segmento degli escavatori cingolati; questa la logica che ha portato CNH Industrial a rinnovare l'accordo di licenza della tecnologia e la fornitura di componenti con Sumitomo per quello che riguarda il segmento escavatori cingolati. CNH Industrial, quindi, produrrà escavatori cingolati (in alcuni stabilimenti non ancora ufficializzati e a partire dal secondo quarter 2016) su progetto di Sumitomo nel range di peso fra le 13 e le 35 tonnellate; l'accordo è destinato a rafforzare quello in vigore dal 1992 che vede Sumitomo come fornitore della rete di distribuzione CNH Industrial per gli escavatori dalle 7 alle 80 tonnellate e è un ulteriore tassello nella strategia di più ampio respiro di avere un'unica soluzione tecnologica per i marchi del gruppo come, infatti, ha dichiarato Richard Tobin, CEO di CNH Industrial: "Con questo nuovo accordo CNH Industrial completa la transizione dalla precedente strategia che prevedeva una duplice tecnologia per gli escavatori a un unico partner globale. Questo nuovo contratto di licenza consolida il rapporto di successo di lungo periodo con Sumitomo". L'importanza strategica dell'accordo (in vista anche di futuri sviluppi?) è confermata da Mikio Ide, presidente di Sumitomo: "La partnership tra Sumitomo e CNH Industrial entra in una nuova fase poiché entrambe le società intendono realizzare nuove sinergie tramite questo accordo. In virtù dell’ottimo rapporto tra le due società, qui confermato e rafforzato, puntiamo ad accrescere la nostra quota di mercato nel settore delle macchine per le costruzioni”.


mercoledì 16 aprile 2014

Sicuri sulle strade

L'obiettivo è di quelli alti: educare e promuovere comportamenti più sicuri sulla strada; è questo lo scopo con cui è nata  la campagna della Fia (Fédération Internationale de l’Automobile) Action For Road Safety. L'iniziativa che si inquadra nella più generale campagna delle Nazioni Unite "Decade of Action for Road Safety (2011-2020)" vuole ridurre da qui al 2020 il numero dei morti per incidenti stradali a livello mondiale. CNH Industrial sostiene quest'obiettivo con la sponsorizzazione del FIA World Touring Car Championship per mezzo dei suoi marchi: Case, New Holland Agriculture, Iveco Bus e Iveco. Mauro Veglia, Senior Vice President di CNH Industrial Commercial Services & Customer Care per Europa, Africa e Medio Oriente ha sottolineato l'ottica con cui CNH collabora all'iniziativa "La sicurezza è fondamentale per tutte le attività di CNH Industrial: dalle iniziative sportive che sponsorizziamo, ai nostri stabilimenti produttivi, ai nostri dipendenti, ai nostri prodotti e naturalmente i nostri clienti. La nostra mission è di fornire standard di sicurezza che vadano oltre le aspettative del cliente, aiutando gli operatori a guidare in assenza di rischio e garantendo la massima protezione".


lunedì 2 dicembre 2013

CNH parla (di più) sardo

Nonostante che il mercato italiano sia ancora molto complesso, CNH sceglie la strada dell'investimento assieme ai suoi dealer; e lo fa in una zona difficile, la Sardegna, inaugurando la nuova sede di Iveco Acentro a Muros. La nuova sede concretizza una scelta strategica dello storico dealer che ora si pone come partner a 360° per le imprese e il segmento del trasporto industriale, mettendo a disposizione dei clienti tutto il parco macchine CNH, dai cava cantiere al trasporto leggero fino alle macchine movimento terra, passando per gli autobus. La nuova sede si aggiunge a quella di Cagliari e servirà con maggiore efficienza il nord della Sardegna; sviluppata su ben  8500 metri quadri, di cui 2500 coperti, è stata pensata  per erogare ai clienti tutti i servizi di vendita (anche finanziari) e post-vendita (assistenza e ricambi originali). L’evento, alla presenza del sindaco di Muros e del presidente della provincia di Sassari, ha visto la partecipazione di 500 visitatori, di cui ben 300 imprese dei settori del trasporto e delle costruzioni e l’esposizione di 22 veicoli di tutte le gamme CNH (Iveco, Ivecobus e New Holland Construction).


martedì 30 luglio 2013

Da due una

Martedì 23 luglio 2013, con l'approvazione della fusione fra Fiat Industrial SPA e CNH Global NV da parte degli azionisti di quest'ultima, è arrivato a conclusione il processo di costituzione della nuova società che verrà chiamata CNH Industrial N.V. La fusione era già stata approvata il 9 luglio 2013 dall'assemblea straordinaria degli azionisti di Fiat Industrial S.p.A.: tutti gli azionisti di Fiat Industrial riceveranno un’azione ordinaria CNH Industrial per ogni azione Fiat Industrial dagli stessi posseduta alla data della fusione. In caso di recesso, il prezzo da pagarsi è pari ad Euro 8,897 per ogni azione ordinaria Fiat Industrial. Gli azionisti di minoranza di CNH Global (ricordiamo che l'87% delle azioni è controllato da Fiat Industrial) riceveranno 3,828 azioni della nuova società per ogni azione di CNH Global che possedevano al momento della fusione.


giovedì 2 maggio 2013

1Q13 Agricolo per CNH

Le vendite nette del gruppo nel primo quarto del 2013 sono state di 4,7 miliardi di dollari (3,6 B€) con un incremento dell’1% (+3% al netto del cambio) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Segmento macchine agricole sugli scudi che, con 3,9 B$, segna un +9%, mentre rallenta il comparto costruzioni che si ferma a 754 mln di USD e -26% rispetto al primo trimestre 2012. Le vendite derivano per il 44% dal Nord America, 30% da Europa, Middle East e Africa, 19% da Latin America e 7% da APAC. L’outlook per il 2013 di CNH prevede per il segmento macchine agricole un numero di unità vendute compreso tra lo stesso livello del 2012 e una riduzione del 5%, mentre per quello delle macchine da costruzione la riduzione sarà compresa tra il -5% e il -10%. Il fatturato complessivo è tuttavia previsto in crescita di un 5%, mentre le stime sul margine operativo danno una forbice tra l’8,5% e il 9%. Nello specifico del segmento Construction va segnalata una lieve ripresa in Sud America a fronte di perdite di volumi sia in Nord America che in EMEA e CIS.


martedì 15 gennaio 2013

Nuova nomina in CNH

Non poteva che avere una solida esperienza sui mercati internazionali il nuovo responsabile del settore Construction Equipment di CNH: Mario Gasparri che avrà la carica per la regione Europa, Medio Oriente e Africa, arriva da numerosi incarichi in CNH e nel gruppo Fiat tra i quali quello di general manager con la responsabilità dei marchi per l’agricoltura e per il movimento terra di CNH in Africa, Medio Oriente, CIS, Asia, Australia e Nuova Zelanda. Il nuovo incarico si affiancherà a quelli che già Gasparri aveva e in particolare quelli di Brand President di Case Construction e New Holland Construction


giovedì 22 novembre 2012

CNH ha detto si

 Dopo aver bloccato la prima offerta perchè non sufficientemente convincente, lo special committee di CNHha accettato la nuova proposta, proveniente da Fiat Industrial, per la fusione fra le due aziende; una volta pronta la documentazione tecnica definitiva, nascera quindi una nuova società, con base in Olanda: gli azionisti di CNH riceveranno  3,828 azioni della nuova società per ciascuna azione Cnh da loro posseduta, mentre quelli di Fiat Industrial avranno una azione della newco per ogni titolo di loro proprietà. Ma cosa ha fatto cambiare idea allo special committee (che ricordiamolo garantisce i piccoli azionisti di CNH)? Undividendo straordinario di 10 euro ad azione che verrà erogato solo ai soci di minoranza, pagato in anticipo prima della fusione, probabilmente, secondo le dichiarazioni di Marchionne, già quest'anno. marchionne stesso ha commentato: "Siamo soddisfatti della decisione dello Special Committee. Tuttavia, rimane del lavoro da completare sia nei prossimi giorni per finalizzare la documentazione contrattuale, sia nei mesi a venire per implementare l'operazione e sottoporla all'approvazione degli azionisti".


mercoledì 17 ottobre 2012

Prove di intesa

Dopo che lo "Special Committee" di CNH Global ha ha deliberato di non raccomandare le condizioni proposte da Fiat Industrial il 30 maggio 2012, quest'ultima si muove e chiede ai propri consulenti di incontrarsi con quelli di CNH per sondare la possibilità di trovare un nuovo accordo di fusione basato su parametri condivisibili da entrambe le aziende; la volontà di Fiat Industrial è quella di "attrarre una più ampia gamma di investitori internazionali e di costituire una adeguata base da cui perseguire future opportunità di crescita". In merito alla questione, Sergio Marchionne, ha dichiarato "“Fiat Industrial rimane convinta dei benefici strategici e finanziari della fusione, che semplificherebbe la struttura societaria del Gruppo con la costituzione di un’unica classe di azioni quotate a New York e la formazione di un’autentica alternativa, per dimensioni e capacità di attrarre gli investitori, alle maggiori società nordamericane operanti nel settore dei capital goods, aumentando cosí la capacita del Gruppo di attirare l’interesse degli investitori internazionali, migliorando altresì il merito di credito di entrambe le società e formando una attraente base per future opportunità di crescita”.


venerdì 3 agosto 2012

Secondo trimestre, flessione per CNH

Leggero calo per il fatturato CNH (movimento terra), nel secondo trimestre 2012, rispetto ai dati dello stesso periodo 2011. L'azienda ha registrato un calo nelle vendite del 2,8% (ora a 1 miliardo di dollari). Pesano soprattutto i cali di mercato (generalI) di Europa e Brasile, ma anche il cattivo andamento del mercato dei cambi delle valute che penalizza il produttore italiano. Nonostante il dato numerico deludente, ci sono anche alcune luci: CNH guadagna quote di mercato nelle macchine compatte in Europa, Africa, CIS, Medio Oriente e Asia e registra anche un miglioramento nelle quote di mercato delle macchine grandi in Nord America. La situazione cambia drasticamente se si includono anche i dati delle macchine agricole, diventando decisamente più positivo con un incremento complessivo del 3% sulle vendite (fatturato complessivo oltre i 5 miliardi di dollari) e utili 524 milioni di dollari.


mercoledì 30 maggio 2012

Fiat Industrial e Cnh si fondono

Sarà quotata a New York e avrà sede legale in Olanda; parliamo della nuova società che nascerà dalla fusione fra Fiat Industrial e Cnh. Lo hanno annunciato i vertici Fiat oggi e Marchionne ha dichiarato che la nuova società potrà avere un accesso e un rapporto migliore con il sistema creditizio. Il rapporto di concambio fra le azioni delle due società è stato fissato su una media delle quotazioni dei mesi di marzo e aprile 2012 (in modo che i valori non siano influenzati da rumors di mercato). Oltreché sulla borsa di New York la nuova società avrà anche una quotazione secondaria in Europa.


giovedì 5 aprile 2012

Fiat Industrial oltre i target

Risultati del 2011 oltre ogni previsione per Fiat Industrial che ha reso pubblici i suoi dati oggi in occasione dell'assemblea degli azionisti; non solo il 2011 chiude con un fatturato di 24,3 miliardi di euro ma sono ben 25 miliardi di fatturato previsti per la fine del 2012, con un miglioramento anche del risultato netto che viene previsto in crescita da 700 a 901 milioni di euro. Per quel che riguarda i marchi della galassia Fiat Industrial, in decisa crescita le previsioni 2012 per CNH (marchi Case e New Holland) con un +10% previsto per le macchine compatte e addirittura un +20% per le macchine pesanti; stabile FIat PowerTrain che, tuttavia, quest'anno ha fatto registrare un incremento del 33% sugli utili. In difficoltà ancora Iveco che è il marchio del gruppo che risente di più della congiuntura economica. L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2011 e ha dato il via libera alla distribuzione di un dividendo lordo di 0,185 euro per azione ordinaria, 0,185 euro per azione privilegiata e 0,2315 euro per azione di risparmio per un totale di circa 240 milioni di euro.


lunedì 12 marzo 2012

CNH apre in Brasile

Settecentomila metri quatri, questa la superficie utile del nuovo stabilimento produttivo che CNH intende realizzare in Brasile, a Monte Claros; l'accordo fra Fiat Industrial e lo stato brasiliano del Minas Gerais per il nuovo stabilimento è stato siglato lo scorso 5 marzo 2012  e prevede un investimento di circa 600 milioni di reis brasiliani (257 milioni di euro) ed è destinato a rafforzare la presenza del gruppo torinese nel Minas Gerais aggiungendosi alla sede produttiva di Contagem. Se i tempi saranno rispettati, il nuovo impianto sarà operativo nel 2014 e darà lavoro a circa 2700 persone, tra dipendenti diretti e indotto, producendo macchine per le costruzioni. Sergio Marchionne, Presidente di Fiat Industrial e CNH, ha affermato nel corso della cerimonia tenutasi per la sigla dell'accordo: “Questo accordo rafforza i nostri legami con lo stato del Minas Gerais e riconferma un impegno iniziato 40 anni fa con i primi investimenti Fiat nella regione. Lo stato del Minas Gerais occupa una posizione rilevante nell’economia del paese e offre le condizioni ideali per la crescita di Fiat Industrial, e in particolare di CNH, in Brasile”.


venerdì 9 marzo 2012

Mario Gasparri nuovo presidente

Dopo giorni di voci, arriva l'annuncio ufficiale: Mario Gasparri assume la carica di Presidente di CNH Construction Equipment. Gasparri prende il posto, dal 1 aprile 2012, di James McCullough che andrà in pensione. Gasparri lascia la sua carica di general manager di CNH International, passando le sue funzioni a Franco Fusignani CEO di CNH InternationaCEO di CNH International che, comunque manterrà la sua funzione di Presidente e amministratore delegato di New Holland Agricultural Equipment. Da 24 anni nel gruppo di Torino, Gasparri è stato General Manager di CNH International dal settembre 2010, seguendo da vicino i marchi per l’agricoltura e il movimento terra di CNH in Africa, Medio Oriente, CSI, Asia, Australia e Nuova Zelanda, con un focus particolare a Cina, Turchia, India e Giappone.


lunedì 5 dicembre 2011

Cambio al vertice in CNH

Cambio al vertice in CNH, Harold Boyanovsky lascia la carica di amministratore delegato (e anche CNH) ritirandosi dall'attività lavorativa a partire dal 31 dicembre 2011; al suo posto arriva Richard Tobin, fino a oggi Chief Financial Officer, che assumerà appunto le cariche di presidente e amministratore delegato del gruppo torinese. Camillo Rossotto, attualmente tesoriere e responsabile dei servizi finanziari di CNH, prenderà le cariche lasciate libere da Tobin. Lusinghiere le dichiarazioni di Sergio Marchionne, Presidente di Fiat Industrial e del Consiglio di Amministrazione di CNH, su Boyanovsky: "Harold è un vero leader. Durante la sua carriera, ha guidato CNH attraverso un periodo di incredibile espansione e diversificazione trasformando CNH nell’azienda che oggi tutti conosciamo. Grazie alla sua leadership, l'azienda è solida finanziariamente e ben posizionata per continuare come leader nel settore delle macchine agricole e per le costruzioni. A nome del Consiglio, vorrei esprimere ad Harold il nostro apprezzamento per i successi ottenuti e ringraziarlo per i tanti anni di preziosa collaborazione".


martedì 8 novembre 2011

A soccorso della Liguria

Negli ultimi giorni la Liguria è stata fragellata da una serie di rovinose alluvioni che hanno causato danni ingentissimi non solo nelle valli dell'entroterra, ma anche nei principali centri urbani. Colpite duramente anche Genova e La Spezia che hanno purtroppo dovuto contare, oltre ai danni materiali, anche numerose vittime. La protezione civile e i vigili del fuoco sono impegnati nei soccorsi e nella rimozione del fango accumulatosi nelle strade; CNH ha voluto contribuire attivamente ai soccorsi, mettendo a disposizione mini escavatori, piccole pale gommate e mini caricatori gommati, mezzi adatti per operare in ambienti ristretti e in condizioni difficili. Un'altra azienda del gruppo Fiat Industrial, Iveco, ha invece fornito diversi eicoli pesanti fuori strada per il trasporto delle macerie. Il gruppo Fiat Industrial ha messo a disposizione delle autorità anche i suoi operatori specializzati e i carri officina per assistere le macchine al lavoro.


venerdì 28 ottobre 2011

CNH su i risultati del terzo trimestre

Trimestrale positiva per CNH, proprietaria dei marchi Case e New Holland; l'azienda, del gruppo Fiat Industrial, ha pubblicato i risultati del terzo trimestre 2011 che fanno segnare una importante crescita (anno su anno) del 36 %, ma anche un utile operativo davvero notevole incremento dai 4 milioni di dollari del 2010 ai 49 milioni di quest'anno. I buoni risultati, secondo il management CNH, sono dovuti alla positiva risposta del mercato al lancio di nuovi prodotti, tutti in regola con lo Stage IIIB per quel che riguarda le emissioni.  Notevoli i risultati in Nord America (+36 %), in Europa, Medio Oriente e Africa (tutti segnano un + 29 %), ma anche bene in Sud America (+20 %). Contrastata l'Asia: se si registra un + sul mercato delle macchine leggere, si riscontra anche un -9 % nel segmento delle pesanti. Questo ha fatto dichiarare a Harold Boyanovsky che il 2012 sarà ancora un anno di crescita anche se forse non con gli stessi incrementi percentuali che hanno caratterizzato il 2011.


mercoledì 27 luglio 2011

Fiat Industrial fa utile

Nonostante il mercato italiano delle macchine e attrezzature stia ancora segnando pesantemente il passo, i risultati di Fiat Industrial sono di quelli che fanno gridare al miracolo. La seconda trimestrale dell'azienda specializzata in macchine (cantiere, camion e agricoltura), fa segnare non solo ricavi in crescita del 10,6 % a 6,3 miliardi di euro, ma anche un utile netto di 239 miioni di euro. nei primi sei mesi dell'anno quindi i ricavi del Gruppo arrivano a 11,6 miliardi di euro. Questi dati hanno spinto il management di Fiat Industrial a rivedere al rialzo gli obiettivi prevedendo "ricavi per circa 24 miliardi di euro, un utile della gestione ordinaria superiore a 1,5 miliardi di euro, un indebitamento netto industriale di circa 1,6 miliardi di euro e liquidità superiore ai 4 miliardi di euro circa".


mercoledì 27 luglio 2011

CNH: + 30%

CNH ha presentato recentissimamente i risultati del secondo trimestre 2011 per il segmento costruzioni: il dato è di quelli che fanno ben sperare, +30% sul risultato di vendita di un anno fa. Il risultato raggiunge quindi i 710 milioni di euro, mentre il l'utile si attesta a circa 17 milioni di euro (raddoppiato rispetto allo scorso anno) con una crescita del margine operativo ddi circa il 2,4%. In crescita soprattutto il mercato nordamericano (+37%), seguito da quelli europeo, africano e del medio oriente con un + 33%. Dati ancora più buoni se si aggiunge il segmento agricoltura: in complesso CNH registra 3,36 miliardi di euro nelle vendite.


lunedì 3 gennaio 2011

Due nuove Fiat in Borsa

Da stamattina ci sono due nuove matricole alla Borsa Affari di Milano: Fiat Spa e Fiat Industrial. Alle nove di mattina le due debuttanti prenderanno i loro posti e attenderanno le risposte del mercato; si concretizza così lo spin off che il gruppo ha ufficializzato lo 21 aprile 2010: previsioni? L'agenzia Bloomberg ha fatto un'indagine tra glia analisti che quota  la nuova Fiat Spa  quotare a 6,65 euro, mentre Fiat Industrial potrebbe assestarsi sui 9,40 euro ad azione (complessivamente +4% rispetto alle singole vecchie azioni). Ancora secondo l'agenzia Blomberg, il prezzo che il titolo può raggiungere in 12 mesi, saràper Fiat Industrial di 8,9 euro, mentre Fiat Auto potrebbe raggiungere i 7,99 euro (1,34 euro in più). Il futuro? Staremo a vedere, oggi comunque il mercato avrà a disposizione maggior chiarezza di finalità e scopi delle due aziende, con Fiat Industrial esclusivamente impegnata nella meccanizzazione agricola e del cantiere, mentre Fiat Spa produrrà solamente autoveicoli per il trasporto privato. In bocca al lupo!!


giovedì 14 ottobre 2010

CNH per la ripresa americana

L’importanza dei macchinari da costruzione per la ripresa dell’economia americana è il tema su cui Jim McCullough ha deciso di puntare di fronte alla Commissione trasporti e infrastrutture degli Stati Uniti, presentandosi in veste non solo di presidente Cnh, ma anche di vice presidente dell’Aem (associazione dei costruttori americani). La campagna nazionale “I Make American” lanciata dalla stessa associazione punta ad aumentare la consapevolezza dell’importanza del settore delle costruzioni per l’economia. Per questo McCullough ha sottolineato la necessità di finanziamenti a lungo termine, non a breve, solo così l’America potrà tornare a battere la concorrenza internazionale, visto che i risultati del secondo trimestre 2010 hanno registrato una lieve risalita dovuta a investimenti e assunzioni nel settore e al disegno di legge sui trasporti.


CNH