Le regole del buon ponteggio

Utilizzare i ponteggi richiede la conoscenza e il rispetto di norme specifiche

Quanti ne vediamo nei cantieri ogni giorno, e quanto sembrano facili da utilizzare, in realtà dietro un semplice ponteggio si nasconde molto di più, basta pensare alla moltitudine di norme, deroghe, istruzioni, caratteristiche che devono essere rispettate dal fabbricante e da colui che lo impiega. A tal proposito per portare maggiore chiarezza all’interno di questa disciplina, il Ministero del Lavoro tramite la circolare n. 29 del 27 agosto 2010, relativa alle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota, adesso denominata Tus, ha fornito l’interpretazione di alcuni provvedimenti contenuti all’interno di questo Decreto Legislativo. L’uso del ponteggio è disciplinato dall’articolo 131, che contiene gli elementi per cui può essere considerato a norma: descrizione e dimensioni dei suoi elementi, caratteristiche dei materiali, indicazioni delle prove di carico, condizioni d’impiego, istruzioni per il montaggio e schemi d’indicazione per ogni sorta di applicazione. Conoscere queste indicazioni è indispensabile per chi intenda impiegare ponteggi, soggetto che deve essere inoltre in possesso di tutte le autorizzazioni ministeriali del caso e delle relazioni tecniche.

La validità nel tempo un elemento da non sottovalutare

Il Ministero del Lavoro ha voluto far luce non tanto sulle modalità di ottenimento dell’autorizzazione quanto alla sua validità temporale. Quest’ultima è soggetta a rinnovo decennale, indispensabile per monitorare il progresso tecnico, da parte del titolare dell’autorizzazione e non dell’impresa utilizzatrice, e a tal proposito il Tus chiarisce che: per le autorizzazioni rilasciate prima del 15 maggio 2008 la loro validità arriverà fino al 14 maggio 2018; invece per quelle rilasciate dopo il 14 maggio 2008 la validità sarà decennale a decorrere dalla data del rilascio. In caso di assenza di rinnovo l’impresa potrà comunque continuare a usufruire del ponteggio, mentre il titolare ne perderà l’autorizzazione alla costruzione e all’impiego che sarà sospesa.

Il libretto di autorizzazione ministeriale sempre e comunque

È lo stesso articolo 131 del Tus, al comma 1, a deliberare che ogni qual volta vengano acquistati elementi di ponteggio debba essere allegato il libretto di autorizzazione ministeriale. Lo stesso libretto deve essere esibito nei cantieri che utilizzano ponteggi insieme alla relativa documentazione e copia del piano di montaggio, questo vale per qualunque uso venga fatto delle attrezzature.

Il ponteggio per la sicurezza in quota

Partendo dal presupposto inattaccabile e confermato anche dall’articolo 122 del Tus, che devono essere montate adeguate impalcature e ponteggi atti a eliminare possibili pericoli di caduta di persone o cose, la protezione collettiva dei lavoratori che operano in quota è una priorità per i datori di lavoro che deve sempre essere garantita. A tal proposito vengono elencati i criteri normativi per rendere il tutto conforme alle leggi. In primis il Tus delibera che le misure di protezione collettiva devono avere la precedenza su quelle individuali; inoltre le dimensioni delle attrezzature devono essere confacenti alla natura dei rischi: se il datore di lavoro non opta per misure collettive devono essere garantite almeno quelle individuali per l’uso specifico.


Aspetti tecnici e strutture

La circolare ministeriale contiene anche la disamina degli aspetti tecnici, fra i quali vale la pena ricordare che per i ponteggi utilizzati come sistema di protezione collettivo: l’altezza dei montati deve superare di almeno 1,20 m l’ultimo piano dell’impalcato, agli stessi montati devono essere applicati correnti e tavole fermapiedi, inoltre sussiste l’obbligo di progetto per i ponteggi superiori ai 20 m e per i lavori su lucernari, tetti, coperture. Rimane comunque il fatto che per ogni singola applicazione deve essere realizzato uno specifico progetto che riguarda anche la struttura tecnica del ponteggio. A tal proposito si ricorda che: quando apparecchi di sollevamento vengano installati sui montanti delle impalcature queste devono essere fissate adeguatamente rafforzate e controventate in base alle sollecitazioni che possono subire; la sostituzione dei fermapiedi prefabbricati con altri può avvenire solo se sono compatibili alle procedure definite dalla circolare ministeriale del 9 febbraio 1995. Inoltre si afferma che non è obbligatorio che gli elementi per la ripartizione dei carichi dei montanti siano tavole di legno e si consiglia di rivestire i giunti dei ponteggi con plastica.

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