Come ti sostengo il Pegaso - PERI

Soluzioni Peri a Miami

A noi europei, vedendo le prime immagini, immediatamente viene in mente l’americanata più classica, tipo l’hotel Luxor di Las Vegas, un tripudio di luci al neon che illuminano una delirante piramide egizia che sorge dal nulla del deserto del Nevada; spocchia da vecchia Europa a parte, la colossale statua di Pegaso che lotta con il drago, eretta a Hallandale Beach in Florida (e dove se no? Dopo il deserto del Nevada of course), dal magnate del settore ippico Frank Stronach ha i numeri (almeno dimensionali, se non artistici) per essere riportata anche in un sito di cantiere.

Anche solo perché per costruirla sono stati commissionati alle fonderie d’arte Strassacker (ma i pezzi, pesanti 200 kg l’uno sono stati fisicamente realizzati in Cina), in Germania (sic) 1250 pezzi di bronzo per il mostruoso totale di 250 tonnellate di bronzo e oltre 400 di acciaio (per la resistenza strutturale). Tedeschi in festa ovviamente, ma comunque un opera di una complessità tecnico ingegneristica notevole che ha richiesto la consulenza ingegneristica dello studio Stark di Ludwigsburg che ha impostato l’intera opera come se fosse stato un immenso puzzle 3D in bronzo, allestito sulla struttura in acciaio.

Una volta terminata, la colossale scultura (alta 33 metri e lunga oltre 60) dominerà il nuovo parco a tema che il gruppo Stronach sta realizzando accanto all’ippodromo (uno dei più famosi al mondo) del Gulfstream Park.

Prima che l’intera struttura fosse completata è stato necessario immaginare un sistema di sostegno provvisorio e la scelta è caduta sulla filiale americana di un’altra azienda tedesca, la Peri, specializzata in strutture provvisionali per l’edilizia.

Applicazione diversa, stessa flessibilità

Peri dicevamo; i tecnici della Scafform di Miami, specialisti in sistemi provvisionali incaricati di trovare la soluzione alle richieste della committenza, hanno individuato la risposta corretta alle esigenze, davvero sfidanti, che il sostegno del grande Pegaso poneva.

La soluzione si chiama Peri Up Rosett Flex, un sistema di impalcatura che è stato in grado di rispondere alle esigenze modulari estremamente spinte del sostegno delle singole parti della struttura, esigenze che hanno richiesto interassi dei montanti minimi, in alcuni punti addirittura di soli 25 cm. Come se non bastasse al sistema Peri era richiesto anche di garantire un accesso completo in sicurezza a ogni parte della struttura da parte delle squadre di montaggio, accesso che avrebbe dovuto adeguarsi di conserva al crescere in altezza della scultura.

Densità di sostegno e passaggi per gli operai: in apparenza un ossimoro, ma un’accurata progettazione tridimensionale dell’intera impalcatura di sostegno (che ha tenuto in considerazione anche  i pesi e gli ingombri degli elementi strutturali i di sostegno) ha consentito a Peri di raggiungere il risultato, anche grazie all’interazione tra Peri Up Rosett Flex e una serie di componenti standard di un altro sistema modulare Peri, il Variokit, risultato fondamentale quando si trattava di gestire elementi a ponte di lunga campata.

Altro vantaggio tutte le componenti utilizzate per l’opera da Scafform erano disponibili in brevissimo tempo dal parco noleggio Peri, consentendo di superare eventuali modifiche in corso d’opera (sempre possibili in un progetto così articolato) senza ritardi nella costruzione.

Missione compiuta quindi, con un altro colosso che agli americani piacerà tantissimo e a noi europei lascerà sempre in bilico tra invidia e senso di superiorità….




Viste sul campo: dati tecnici
Variokit
PERI

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