Elogio della velocità - Doka Italia

Doka presenta al mercato il nuovo Staxo 40

Efficienza e velocità: queste sono le parole d'ordine che la crisi ha imposto a tutte le imprese. Si tratta certamente di un processo di selezione naturale che non fa sconti a chi non riesce ad adeguarvisi. Oggi per accedere alle gare, le imprese devono, tutte senza distinzione, arrivare a livelli di competitività impensabili nel mondo dorato precrisi in cui tutti pensavamo di poter contare per anni su un trend di crescita a doppia cifra senza flessioni o soste. Competizione (soprattutto in Italia) significa efficienza (e non tagli indiscriminati come in molti hanno pensato subito); i bandi di gara, infatti, non ammettono ribassi sul capitolo della sicurezza in cantiere nè tantomeno i committenti più accorti sono disposti a far sconti sulla qualità dell'opera finita. Anche le tempistiche di consegna previste sono un fattore imprescindibile che, se sottovalutato, genera penali molto salate, in grado molto velocemente di "mangiarsi" gli utili di impresa previsti per la commessa; soluzioni? Massima pianificazione dei cantieri, implementazione della qualità del lavoro offerto e ricerca spasmodica di soluzioni innovative per comprimere costi e tempi. E' proprio in quest'ultima categoria che rientra la nuova offerta Doka per i sistemi di puntellazione leggera: lo Staxo 40 è, infatti, un sistema di puntellazione a telaio che rivoluziona il sistema di getti orizzontali per l'edilizia civile.
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Velocità, prima caratteristica

Velocità di montaggio e di getto significa risparmi economici e maggiore competitività: il nuovo Staxo 40 ha molto da dire sotto questo aspetto; un'attenta progettazione secondo il metodo degli elementi finiti ha infatti consentito di ridurre drasticamente il peso dei singoli elementi dei telai e contemporaneamente di migliorarne la stabilità strutturale. In parole semplici? Un telaio Staxo 40 arriva a pesare al massimo 24 kg (ma quelli più leggeri pesano solo 15 kg) e quindi può essere agevolmente movimentato da un solo operatore, in linea perfetta con le attuali disposizioni di legge in materia di sicurezza sul lavoro. Molto interessante anche il disegno dei telai: la forma a H consente, infatti, di sollevarli e spostarli impugnandoli in modo che il baricentro sia sempre in equilibrio, senza quindi generare particolari leve che renderebbero immediatamente più difficile l'operatività. Infine il sistema è intuitivo e semplice da montare. Risultati pratici? Riduzione dei tempi di montaggio rispetto ai sistemi di puntellazione a stelo che pesano almeno il 32 % in più e hanno addirittura il 78 % di pezzi in più. Ovviamente più grandi sono le aree da puntellare, più i vantaggi si fanno sentire in termini di risparmio di tempi e costi operativi...

Secondo punto di forza: sicurezza

Ogni giorno i quotidiani ci ricordano (nelle pagine purtroppo della cronaca) quanto importante sia la sicurezza. Proprio per questo i capitolati delle gare d'appalto pongono gli oneri relativi alla sicurezza tra quelli non disponibili per la riduzione dell'offerta; diverse stazioni appaltanti che operano con logiche innovative cominciano quindi a valutare i propri partner anche dal livello di preparazione e dal rispetto della sicurezza in cantiere. Sono diventati tutti buoni? Forse, ma a essere realisti almeno possiamo essere certi che sanno benissimo che un cantiere senza infortuni è un cantiere che si conclude nei tempi previsti, senza pessime ricadute di immagine sulla Committenza. Investire sulla sicurezza in cantiere vuol quindi anche dire investire in competitività. Lo Staxo 40 è un sistema intrinsecamente molto sicuro, in cui la progettazione è stata gestita proprio per aumentare al massimo la tutela passiva dell'operatore in ogni fase del cantiere: i punti di aggancio predefiniti per i dispositivi di protezione individuali (DPI) e l’arresto di sicurezza integrato per il fissaggio delle diagonali a croce garantiscono un ambiente di lavoro sicuro a qualsiasi altezza, in combinazione con le piattaforme di montaggio continue all’interno delle torri e fra torri adiacenti, e le scale di accesso stabili e robuste. La possibilità di montare le torri in orizzontale a terra, con collegamenti sicuri fra i telai per il sollevamento con la gru, rappresenta un ulteriore vantaggio in termini di sicurezza, accelerando allo stesso tempo il processo di lavoro.

Terzo: flessibilità operativa

Veloci, certo, ma non solo; oggi le imprese devono essere flessibili al massimo, in grado di adeguare la propria operatività alle esigenze progettuali e realizzative del cantiere in cui vanno ad operare. La programmazione dei lavori non consente, infatti, incertezze operative, il processo di prova ed errore (tanto caro alle nostre microimprese) non è più consentito. I sistemi di puntellazione per getti giocano un ruolo cruciale in questa sfida: velocità, flessibilità e sicurezza sono termini che devono andare di pari passo, anche se questo implica un concetto nuovo di pianificazione del getto. Concetto nuovo sposato appieno dai telai Staxo 40: una caratteristica su tutte, la possibilità di montare piani di lavoro tra torri diverse e non solo all'interno della stessa torre. Sotto la sovrastruttura inoltre rimane un grande spazio di lavoro, con luce libera di 170 cm che consente il montaggio e lo smontaggio della cassaforma velocemente e senza dover assumere posture improprie; l’adattamento alle diverse altezze è possibile in funzione delle tre misure dei telai Staxo 40 e di teste e piedi registrabili, che dispongono di una lunghezza di estrazione di 75 cm e sono regolabili con precisione millimetrica. L’innovativa geometria della filettatura e il dado a tre alette consentono di effettuare facilmente la regolazione anche a pieno carico. Le grandi distanze fra i telai, fino a 3,00 m, grazie alle diagonali a croce di lunghezza variabile, garantiscono massima flessibilità e un caricamento ottimizzato del materiale. Anche relativamente ai processi di movimentazione, Staxo 40 è stato concepito per la massima economicità e velocità. Le torri Staxo 40 possono essere movimentate intere, senza essere smontate, con l’ausilio di ruote o con un tiro di gru.


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