Tutti in campo! - JCB

Il nuovo stadio Friuli di Udine

Durante la festa di fine campionato dell’Udinese, un originale ospite ha sancito l’inizio ufficiale dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Friuli. Il 21 maggio scorso un mini escavatore Jcb, fornito dal concessionario Sofim, ha dato il via alle opere di restauro dell’impianto sportivo, che verrà reso più moderno, sicuro e sostenibile. Il progetto dei lavori e stato pensato in modo che la struttura possa avere l’omologazione Uefa, per poter ospitare anche competizioni internazionali. Lo stadio dovrà inoltre essere in grado di garantire la massima efficienza anche con un utilizzo quotidiano delle superfici.

Due anni di lavori

I lavori dovrebbero proseguire per tutto il 2014 e prevedono soluzioni tecniche semplici, ma comunque all’avanguardia. Il filo conduttore della ristrutturazione manterrà  l’immagine storica del “Friuli” con il suo arco di copertura che architettonicamente lo caratterizza. Verrà svolto invece un restyling della tribuna ovest, con l’inserimento di posizioni “Skybox”: la copertura verrà  ampliata con una struttura indipendente che riprenderà quella già esistente. Tutti gli altri posti a sedere saranno invece coperti con una protezione in acciaio. Nuove curve e tribuna saranno così protette da una struttura composta da travi reticolari a sbalzo. Con la nuova struttura degli spalti, gli spettatori avranno l’impressione di essere in campo, come se il pubblico fosse il dodicesimo giocatore. Fondamentale sarà anche il rifacimento della zollatura del prato, con un sistema di drenaggio e di irrigazione. In linea con i futuri standard richiesti da FIGC e UEFA  il progetto prevede inoltre un sistema di riscaldamento.

Il mini 8018

Il mini JCB che ha dato il via ai lavori, un 8018 cts, nonostante le dimensioni, è molto robusto.  Gli elementi del carro allargabile, infatti, sono stati costruiti con una resistente lastra di acciaio da 25 mm. I cingoli a passo corto e 230 mm di larghezza resistono bene anche sotto sforzo nelle applicazioni più gravose.  Per migliorare la resistenza del mezzo, Jcb ha dotato il supporto braccio, l’estremità dell’avambraccio e la benna del cinematismo biella, di boccole in acciaio sostituibili. Questo assicura regolarità e precisione di funzionamento. Sempre per garantire una maggiore robustezza contro eventuali danni tutti i tubi flessibili, inclusi quelli del circuito ausiliario, passano all’interno di braccio e avambraccio. Il mini 8018 vanta una profondità di scavo di 2,34 m, uno sbraccio di 4,12 m e un’altezza di scarico di 2,62 m. La lama dozer scatolata è ad alta resistenza e i suoi tubi sono protetti da una piastra di acciaio. La gamma di attrezzature pensate per questo mezzo, inoltre, è molto ampia e comprende anche martelli, trivelle, lame da taglio e pompe.

Costruito per la produttività

Il carro allargabile di questo escavatore, garantisce una stabilità notevole. Il motore da 14,2 kW è in grado di erogare coppie elevate anche ai bassi regimi. La forza strappo è tra le più alte della categoria e raggiunge i 16,4 kN.  Un nuovo distributore idraulico consente di mantenere traiettorie perfettamente rettilinee anche azionando contemporaneamente altri movimenti.  L’8018 ha inoltre un’ottima capacità di mantenimento del carico, grazie alla possibilità di controllare il braccio escavatore anche nelle operazioni di sollevamento. Oltre a tutto, questo escavatore è stato progettato per limitare lo sforzo dell’operatore e garantire comfort e visibilità migliori.


Viste sul campo: dati tecnici


8018

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