Visto, Piaciuto, Comprato e…Servito! - Ritchie Bros. Auctioneers

Asta maggio 2015 Ritchie Bros

I volti distesi e qualche sorriso degli uomini in arancione verso metà pomeriggio, quando gran parte dei pezzi da novanta delle quasi 700 macchine sono già passati in rampa, dicono molto, se non tutto, riguardo all’andamento della seconda asta del 2015 che si è svolta il 14 maggio, come sempre a Caorso in provincia di Piacenza.

Oltre 50 sollevatori telescopici, una quarantina tra pale gommate, terne e crawler (a proposito, col senno di poi, vi raccomando un D6T di Cat del 2009 che un operatore in sala si è aggiudicato con evidente soddisfazione), un trentina di escavatori cingolati e poi una sezione prandiale, ma assai poco distratta, anzi decisamente oltre le attese, dedicata agli attacchi da demolizione con alcuni tra frantumatori, cesoie e martelli idraulici venduti a prezzi “molto interessanti”, forse anche per via di alcuni operatori, che oserei definire aggressivi, collegati via internet, nello specifico dall’Olanda e dall’Australia.

La copertina va tuttavia dedicata al momento clou, almeno per quanto concerne il settore costruzioni: gli escavatori da demolizione. Ritchie ha presentato ai potenziali compratori presenti in sala e collegati via internet quattro mezzi: un Cat 330L del 2013 con braccio da 21 m, un Hyundai Robex 500LC-7A del 2008 con braccio da 16 m, un Liebherr R944C sempre del 2008 con braccio da 32 m e, infine, lascio volutamente per ultimo il “bestione” anche se è stato il primo fra i quattro a passare in rampa, esca, con braccio da 40 m. Tutti i mezzi sono stati acquistati da operatori presenti in sala, fra loro abbiamo potuto raccogliere qualche commento a caldo dai compratori di quest’ultimo, che molto gentilmente si sono prestati ad una breve intervista. Vediamo allora chi sono.

Pensavo fosse un crusher invece era un demolitore

Non erano venuti con intenzioni “bellicose” i tre proprietari (padre e due figli, ogni tanto le belle aziende famigliari di una volta ci sono ancora…) di Idea srl, impresa veneziana di Lughetto di Campagna Lupia, attiva su tutto il territorio nazionale con lavori che comprendono ovviamente il segmento demolizioni, ma anche le bonifiche ambientali, la raccolta e recupero dei rifiuti ed il movimento terra in genere, dragaggi compresi.

Come appunto ci raccontava Federico Dittadi, uno dei due figli di cui sopra nonché giovane amministratore dell’azienda, i tre imprenditori conoscevano da tempo Ritchie Bros e non erano alla loro prima asta, anzi, in passato avevano già agito proficuamente sia da venditori sia da compratori di mezzi. Questa volta l’idea di Idea (perdonate il facile nonché inevitabile gioco di parole…) era quella di partecipare alla auction solo per acquistare qualche frantumatore da aggiungere alla gamma di accessori a disposizione del demolitore già in dotazione nell’ampio parco macchine dell’azienda, una cinquantina compresi i mezzi del settori trasporti.

Invece “galeotto fu il CAT e chi lo mosse”, nel senso che un vero e proprio colpo di fulmine per il demolitore della casa americana ha fatto praticamente cambiare in corsa gli obiettivi e convinto il team di Idea a partecipare seduta stante a questa call, rilanciando fino ad aggiudicarsi l’enorme macchina. L’aspetto che colpisce sempre di queste persone che decidono di investire alcune centinaia di migliaia di euro in pochi attimi, e che avevamo riscontrato anche l’anno scorso nelle parole dell’azienda finlandese che si era aggiudicata un demolitore ancora più grande, è proprio la passione, anzi la coincidenza davvero curiosa è che entrambi hanno usato le stesse identiche parole per definire l’acquisto: “Per me è un sogno che si avvera”.

Tre commenti dall’interno

Deve per forza di cose essere un po’ più prosaico Fabio Orlandi, il Regional Sales Manager Italy di Ritchie Bros, anche se le sue parole non nascondono la soddisfazione di un’asta andata addirittura meglio delle previsioni. E i motivi di soddisfazione sono parecchi. I telescopici stanno attraversando un vero momento di grazia; l’estero (ma in parte anche le imprese italiane) ha assorbito anche questa volta con apparente facilità, e a prezzi per certi versi inaspettatamente elevati, tutta la gamma di mezzi proposta in rampa. gli escavatori da demolizione per parte loro hanno costituito una sorta di evento nell’evento, e in questo Orlandi ha tenuto a ringraziare il proprio team per il lavoro di preparazione svolto prima e durante l’asta, riuscendo a convogliare l’interesse degli operatori non solo sui mezzi di cui abbiamo già trattato, ma anche su tutti gli accessori da demolizione.

All’ottimo andamento dell’asta ha certamente contribuito anche l’effetto dovuto alla vendita di tante macchine appartenenti ad un’unica azienda, di cui Ritchie ha portato in asta mezzi di varie tipologie, a cominciare dallo stesso demolitore andato poi a Idea srl. L’ottima azione di divulgazione del team vendite ha reso la faccenda molto attrattiva per le imprese appartenenti alla stessa area geografica del venditore, che hanno partecipato all’asta in numero davvero elevato.

Orlandi ha poi fatto una digressione finale sulla vendita dei mezzi ascrivibili ad altri settori come Trucks, Auto e Agricoltura. Per ognuno di questi, parafrasando un noto proverbio, visto che siamo a maggio, possiamo parlare, senza se, di rose ampiamente fiorite. Ed il successo è servito.

Ritchie, il post-vendita e l’indotto

A proposito di servizi, come accennato parzialmente anche nel titolo, da quest’anno Ritchie Bros mette a disposizione dei compratori una serie di servizi post-vendita con lo scopo di fornire ulteriore assistenza sui mezzi in uscita da Caorso. Ne abbiamo parlato a tal proposito con Alessandro Nucci, Regional Operation Manager di Ritchie, nonché responsabile del nuovo servizio che ci ha raccontato di come il management abbia deciso di dare consistenza ad una serie di supporti after-sales che venivano già forniti negli anni scorsi in modo non sistematico ai clienti.

Si va da semplice check-up e tagliando base, a lavori più articolati come la sabbiatura, la verniciatura, la rimozione degli sticker, la sostituzione dei vetri oltre a tutti gli interventi di miglioramento della carrozzeria, della meccanica e di pulizia e sanificazione degli abitacoli.

Per determinati mezzi sono poi previsti pacchetti specifici che il compratore può decidere di aggiungere a prezzi particolarmente agevolati, mentre sia i compratori sia i venditori possono appoggiarsi a Ritchie per fruire di uno o più servizi anche su mezzi del proprio parco macchine non partecipanti alle aste.

Un aspetto che credo corretto rilevare riguarda il fatto che per mettere a disposizione questi servizi a prezzi molto agevolati, Ritchie ha siglato accordi commerciali con officine e aziende che operano nelle vicinanze della sede di Caorso. Insomma, quando si dice che le multinazionali dovrebbero sempre creare l’indotto e sostenerlo, questo sembra proprio uno di quei casi.


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