Spirito della Foresta - Case

Si lavora alla costruzione di un acquedotto sulle montagne del Trentino: titolare dell’appalto la ditta Ploner di Brunico

Si pensa sempre che i lavori più complessi e difficili si svolgano nei centri urbani o lungo le arterie di maggior traffico, dimenticandosi invece che sono le condizioni ambientali quelle che mettono a dura prova mezzi e uomini. In Ploner, impresa storica di Brunico, questo lo sanno bene e tendono a scegliere il proprio parco macchine con rigorosi criteri di qualità, mettendo in secondo piano (senza però mancare di considerarlo molto bene, come abbiamo potuto vedere) il risparmio in senso assoluto. Ne è una prova lampante il Case CX225SR che sta lavorando (e duro) al completamento delle condotte di adduzione di un acquedotto che dovrà servire numerosi paesi della valle. Ronald Ploner ha investito molto su questo Short Radius, dotandolo di una serie di optional davvero importanti: si va dalla semplice lama dozer all’utilissimo (e costoso in proporzione) braccio triplice, fino ai pattini agricoli con costole alte e al carro lungo (di serie). Una macchina, insomma, di categoria superiore, necessaria per un lavoro nel quale occorrono potenza, efficienza e continuità prestazionale. Non tutte i mezzi potrebbero lavorare su pendenze del 40% a 2000 metri di altezza (per capire la difficoltà del motore, provate voi a fare una corsetta a quella quota). Ci voleva anche potenza dato che il CX225SR ha dovuto movimentare condotte lunghe più di 13 metri e pesanti oltre 13 ton). L’opera è quasi conclusa, nei tempi prestabiliti quindi Ronald aveva ragione ad investire
video: intervista a Ronald Ploner
video: la macchina allopera

Un cuore ecologico

Il motore del CX225SR, un 4 cilindri common rail ad altra pressione da 5,19 litri, è in regola con le norme Tier III e già predisposto per il Tier IV; un bel risultato per la Isuzu (che lo produce), ma soprattutto per Case che garantisce alle imprese una potenza di oltre 114 kW (114,4 per la precisione) a 1800 giri al minuto: rispetto al modello precedente si parla di un incremento di potenza di oltre il 14%, potenza ottenuta con un basso regime medio abbinato ad un’alta coppia. Tradotto per i comuni mortali: meno rumore e meno consumi. In Case hanno rivisto anche il sistema di filtraggio che impiega un filtro ad alta densità che garantisce una vita utile decisamente più lunga a tutti i principali componenti. Il motore è ecologico anche durante le operazioni di manutenzione: tappi speciali prevengono la contaminazione del terreno.

Gli piace il lavoro duro

Tutto nel CX225SR è pensato per garantire affidabilità e resistenza anche sui lavori più duri; il carro è particolarmente robusto e monta ruote motrici trattate termicamente (maggiore vita utile).Altri dettagli da tenere in considerazione: rispetto al modello precedente i guardacingoli sono stati irrobustiti, le catenarie decisamente migliorate con l’introduzione delle guarnizioni di tenuta a M, i perni rivisti nel senso dell’incremento della durata. Da notare le boccole EMS in ottone a ridotta frequenza di manutenzione che insieme ai perni cromati allungano decisamente l’intervallo di ingrassaggio (fino a 1000 ore). Infine, da non trascurare, i giunti sottoposti a maggiori sforzi torsionali sono stati rinforzati da getti in acciaio che ne aumentano la durata, riducendo contestualmente i costi di gestione. Sarà anche compatto, ma è bello tosto

Idraulica da grandi

L’idraulica del CX225SR (e di tutti gli short radius Case) deriva direttamente da quella implementata sui fratelli grandi della serie B; se confrontato con la versione precedente, l’impianto ha pompe decisamente più grandi, in grado di garantire portate maggiori e quindi operatività del motore a giri minori con ovvia riduzione del consumo di carburante. IL CX225SR monta due pompe a cilindrata variabile a pistoni assiali da 190 litri cadauna con una pressione di lavoro standard di 34,3 Mpa che arriva, con Power Boost attivato a 37,3 Mpa. Filtro Ultra Clean di serie: deciso allungamento dei tempi di sostituzione dell’olio idraulico. Notevoli, di serie, il sollevamento ammortizzato dei bracci e le valvole di sicurezza su braccio e bilanciere che garantiscono agli operatori un controllo di altissimo profilo, soprattutto se consideriamo la categoria di macchine di cui stiamo parlando. In questo senso non sono da dimenticare anche i joystick di comando che riescono a garantire una risposta del sistema idraulico, fluida e sempre pronta. Sul cantiere della Ploner questa fluidità era immediatamente percepibile.

Tanto compatto, quanto stabile

In genere si tende a pensare che gli escavatori Short Radius, a fronte di una operatività ottimale negli spazi ristretti, debbano forzatamente cedere qualcosa per quello che riguarda la stabilità operativa. Non è questo il caso del Case CX225SR che ci ha davvero impressionato per velocità, stabilità e fluidità operativa anche in condizioni davvero difficili. Questo risultato è senza dubbio merito di una serie di intelligenti accorgimenti dei progettisti Case, come, ad esempio ,il carro lungo (LC) di serie, la lama dozer attentamente equilibrata, il basso baricentro operativo, frutto della ricerca sviluppata sugli escavatori core della serie B. Anche i punto di incernieramento del braccio, molto vicino al baricentro dell’escavatore fa la sua parte; Ploner ci ha messo poi del suo, scegliendo il braccio triplice che consente di ridurre decisamente l’ingombro di rotazione anteriore della macchina, già molto compatta con il braccio standard. Risultato? Macchina stabile e veloce anche in controrotazione con pendenze davvero importanti, velocità di ciclo garantita e, di conseguenza, produttività più che soddisfacente.

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