Vacanze da demolitore - Caterpillar

Sulla costa marchigiana al lavoro, in un cantiere della Ronconi Scavi, una flotta di escavatori CGT

Siamo sempre abituati a pensare la demolizione di grandi elementi edilizi in contesti estremamente degradati, inquinati, come le aree industriali dismesse o le zone infrastrutturali (porti, nodi autostradali, ecc); stupisce davvero la collocazione dell’importante intervento di demolizione che la Ronconi Scavi di Ancona si è aggiudicata a Numana. A 300 metri dal litorale del Conero, i fratelli Ronconi (titolari con il padre dell’omonima ditta) stanno demolendo un’enorme struttura ricettiva che si sviluppa in altezza su otto piani fuori terra. Il cantiere di demolizione del Club Santa Cristina ferve, in orario sui tempi previsti, accanto alla strada costiera, mentre le macchine lavorano davvero a due passi dagli ombrelloni. Il grande cantiere di demolizione ha tutte le caratteristiche che contraddistinguono gli interventi negli ambiti densamente abitati: controllo dei rumori e delle polveri, riduzione massima dell’impatto sulla viabilità locale, nessuna dispersione di materiali inquinanti. Paolo e Massimo Ronconi erano ben coscienti di queste problematiche, amplificate dall’enorme volumetria da demolire, e proprio per questo hanno scelto, per gli escavatori da demolizione primaria e secondaria, un unico marchio: Caterpillar, attraverso la filiale di zona di CGT, dealer dell’azienda americana nel Centro-Nord Italia.

Sul fronte

Un fronte di demolizione davvero imponente quello che si è parato davanti agli operatori della Ronconi Scavi: i corpi di fabbrica da demolire erano solo due, ma caratterizzati da dimensioni difficili da eguagliare se non nella demolizione industriale di grande rilevanza. Il primo, già demolito al momento della nostra visita in cantiere, era lungo 170 metri, alto 24 e largo oltre 19, il secondo, caratterizzato da una pianta a L (che ospitava all’intersezione l’entrata dell’hotel), è alto 27 metri, largo 19,5 e lungo oltre 180 metri. Per numeri di questo tipo in Ronconi hanno scelto di impiegare un demolitore di classe, un CAT 330C (CGT ha recentemente presentato la versione D) in versione UHD. L’escavatore lavora abbattendo la struttura in latero-cemento perpendicolarmente all’asse principale, demolendola per riduzioni di quota progressive ottenute per taglio con cesoia e collasso degli elementi portanti. Procedendo così, in sostanza piano per piano, si annullano i rischi di crollo non programmato. Prima di tagliare gli elementi portanti, l’operatore demolisce le strutture portate, dai tamponamenti esterni alle partizioni interne, lavorando in assoluta sicurezza con la cesoia anche grazie al notevole sbraccio operativo che il 330C garantisce alla massima altezza. Anche la cabina tiltabile fa la sua parte, garantendo massima visibilità anche alle quote più alte, proteggendo l’operatore con le robuste griglie ROPS/FOPS che non riducono il cono visivo.

e nelle retrovie

Non appena l’altezza dell’edificio viene ridotta a una quota prestabilita, entra in azione la seconda linea formata in questo caso da un Cat 325D nuovo di zecca, allestito anch’esso da demolizione. bestione da 37,5 ton, il 325D si occupa di abbattere completamente le strutture rimanenti seguendo, in sostanza, la stessa procedura applicata alle strutture più alte: eliminazione degli elementi portati e cesoiatura di quelli portanti fino alla demolizione completa della campata. Una volta completata la demolizione, si procede con la campata successiva, ripartendo dal tetto. Il 325D non è l’ultimo soldato mandato in campo da Ronconi Scavi: alla frantumazione secondaria e alla selezione dei materiali, lavorano infatti alacremente un 320C e un 323D; tutti gli inerti verranno riutilizzati in questo o in altri cantieri dopo essere stati frantumati con frantoio mobile, mentre il ferro viene separato direttamente al momento della demolizione per poi essere venduto separatamente. Le operazioni di selezione secondaria sono state facilitate da un’accurata operazione di stripping-out che ha portato alla rimozione completa di tutti i complementi e le finiture ad esclusione dei controtelai delle porte.

L’opinione del titolare-operatore

Sono ormai 30 anni che utilizziamo solo Caterpillar - afferma Paolo Ronconi che continua - devo dire che ci siamo sempre trovati molto bene sia per la qualità delle macchine sia per, ed è importante sottolinearlo, il livello dell’assistenza, garantita dalla filiale CGT di Ancona. Fondamentale non solo la preparazione dei meccanici che ci assistono in officina e sul cantiere, ma anche i tempi di risposta: se ordiniamo un pezzo di ricambio entro le 17.00, siamo certi di vedercelo recapitato in cantiere la mattina successiva. E questo, in una situazione di mercato difficile come quella odierna, fa davvero la differenza. Siamo talmente soddisfatti del rapporto con Cat da non pensare neanche a valutare un possibile concorrente tra i produttori presenti sul mercato. Dimenticavo: anche le attrezzature di demolizione (da 3 e 4 ton) sono targate Caterpillar.

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