Il 390D L ruba la scena al 385C L - Caterpillar

Pensato per applicazioni pesanti, come ad esempio la cava il nuovo 390D L di Cat sostituisce il 385C L

L’erede dell’escavatore idraulico Cat 385C L si chiama 390D L ed è frutto di una sofisticata progettazione degli ingegneri Cat. Si tratta di una macchina più produttiva ed efficiente, ideale per una varietà di applicazioni pesanti, a partire da quelle in cava. Le migliorie di progettazione partono dall’impianto idraulico che eroga una forza di sollevamento e scavo notevolmente maggiore; la pressione della valvola di massima è stata aumentata a 35 Mpa, mentre nel precedente modello era 32 MPa, cioè il 10% in più; cresce di conseguenza del 9% anche la forza di scavo. Incrementi importanti, oltre che per la maggior forza di strappo che permette di velocizzare le operazioni di riempimento, anche per la capacità di sollevamento che aumenta di quasi il 20% rispetto al 385C. Un’altra importante novità è rappresentata dalle valvole di rigenerazione elettroniche dei circuiti idraulici che assicurano una risposta rapida dei cilindri del braccio, una maggiore efficienza idraulica e, di conseguenza, un risparmio di combustibile quantificabile attorno al 2%. Fondamentale è stato l’utilizzo del motore Cat C18 Acert da 187,1 litri, con potenza di 390 kW, caratterizzato da un controllo elettronico di ultima generazione che riduce il consumo di carburante. Infine i perfezionamenti apportati al basamento motore e alla testata, oltre che l’impianto di alimentazione Meui (Mechanical Electronic Unit Injector) garantiscono durata superiore.

Ancora più robusto

La struttura è stata necessariamente rinforzata per poter gestire le accresciute forze di scavo e sollevamento; innanzitutto sono state previste piastre di rinforzo più spesse per il telaio inferiore, ma anche lo stesso contrappeso è stato maggiorato arrivando a 12,4 t (oltre il 6% in più rispetto al 385C). Anche il carro resiste maggiormente alle sollecitazioni: ruote folli, rulli e cingoli hanno maggiore durata e la lunghezza della molla di ritorno è stata aumentata per dare assorbire al meglio gli impatti da urto. E’ stato migliorato anche il procedimento di saldatura dei bracci di scavo che, tra l’altro, sono sottoposti a un trattamento termico in forno per evitare lo stress da saldatura.

L’operatore è trattato come un re

Come da tradizione Caterpillar, la cabina del 390D L punta alla perfezione. L’operatore dispone di tutti i comandi a portata di mano, mentre i joystick elettroidraulici rendono i movimenti precisi e docili al tempo stesso. Un ampio monitor di facile lettura consente di tenere sotto controllo i parametri operativi, informa sugli intervalli di manutenzione e permette di regolare direttamente numerose funzionalità in base alle proprie esigenze, quali la potenza (alta o basso consumo) e la modulazione dei joystick elettroidraulici. Il monitor inoltre visualizza anche le immagini riprese dalle videocamere (la posteriore è di serie, mentre in opzione ne sono disponibili altre due sul braccio e sul fianco). L’operatore, in caso di scarsa visibilità, può contare sulle luci alogene o HID (High Intensity Gas Discharge Lights), in opzione, che illuminano fino a 30 metri, tutte dotate di spegnimento ritardato di concezione automobilistica.

La parola chiave è semplicità

La scelta di montare una pompa elettrica per l’adescamento del combustibile ha semplificato di molto la sostituzione del relativo filtro. Tutti gli altri filtri sono facilmente raggiungibili dal fianco sinistro della macchina e, per rendere la manutenzione oltre che facile anche sicura, sono state posizionate prese per la luce di servizio da 24 V. Le passerelle sono ora larghe 500 mm, ben 110 mm in più che in passato, e consentono di accedere in sicurezza ai punti desiderati. La manutenzione è resa anche più sicura per l’ambiente grazie alle aperture protette da valvole per lo scarico dei liquidi; inoltre gli impianti del combustibile, del raffreddamento della lubrificazione sono gestiti, per lo scarico, da tubi flessibili indipendenti. Altre novità: sul 390D è presente un sistema elettronico che segnala all’operatore quando i filtri devono essere sostituiti, mentre l’EPC (Electronic Power Control) ora è stato spostato dal piano della cabina e reso impermeabile per evitare che si danneggi.

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