Bobcat: potente, senza la coda - Bobcat

Bobcat lancia sul mercato europeo il suo nuovo escavatore cingolatoE26, senza ingombro posteriore

La città è tornata di moda; sia lAnce (nella parole autorevoli del suo presidente Buzzetti) sia il Ministero riportano lattenzione sui centri urbani e sulla loro riqualificazione come principale fattore della possibile ripresa (almeno in Italia) del segmento delle costruzioni in Italia. Lattenzione si sposta, quindi, sulle macchine compatte in grado di operare negli ambienti stretti tipici dei centri urbani, ma anche sulla silenziosità e sulla riduzione delle vibrazione emesse durante il lavoro. Premesse che sono musica per le orecchie dei produttori più quotati di macchine compatte e che, probabilmente, avranno reso più sereno il lancio del nuovo escavatore cingolato E26 di Bobcat. Una macchina da 2,6 tonnellate che rientra nella categoria (perfetta per lavorare nello stretto) degli escavatori senza ingombro posteriore. Molte le novità che Bobcat presenta sul nuovo escavatore, alcune comuni a tutta la serie E (prestazioni idrauliche maggiorate, comfort di livello superiore), altre tipiche di questa macchina. Vediamo quali.

Tanti muscoli in poco spazio

Il motore Kubota garantisce una potenza di 15,5 kW che è ottimizzata e trasformata al meglio in forza di scavo e capacità di sollevamento grazie a una nuova valvola di comando principale e in genere allimpianto idraulico rivisto che garantisce una pressione di scarico più alta. Limpianto idraulico è inoltre a centro aperto con sezione primaria della valvola principale dedicata al load sensing, per un feedback fluido di tutti i comandi. La pompa a ingranaggi per i controlli pilota genera una portata idraulica aggiuntiva atta a migliorare il rendimento nelle operazioni simultanee.I cilindri ammortizzati di braccio e bilanciere assicurano un fine-corsa fluido, senza compromettere lelevata efficienza e produttività della macchina. Se pensiamo ai cantieri urbani, risulta fondamentale la riduzione dellimpatto sonoro dellE26 che si riduce a 91 dB allesterno (in cabina scendono a 77 dB). Utili in città anche i cingoli in gomma che non danneggiano le pavimentazione e che trasmettono meno vibrazioni rispetto a quelli in acciaio, garantendo contemporaneamente una guida più fluida.

Una cabina da grandi

Ha la coda corta, ma non cede niente in fatto di comfort anche quando lo confrontiamo con i suoi fratelli più grandi (range da 3 a 5 tonnellate). Dalla cabina loperatore ha una visibilità a 360° con vista completamente libera sul cingolo destro e sul retro della cabina stessa; in Bobcat hanno considerato ogni dettaglio pur di migliorare la visibilità (e quindi la sicurezza): hanno spostato il motorino del tergicristallo sul vetro anteriore inferiore, e ridotto al minimo le dimensioni della barra trasversale sul parabrezza. Menzione particolare per lo sportello di accesso che si apre completamente senza sporgere dalla sovrastruttura: cosa vuol dire? Nessun danno alla macchina e a quello che le sta intorno.

Vita semplice per loperatore

Notevole attenzione è stata dedicata dai tecnici Bobcat alla semplificazione dei comandi. Si parte con il cambio automatico sul motore di traslazione, attivabile dalloperatore con un pulsante, che consente alla macchina di passare automaticamente dalla velocità bassa a quella alta e viceversa. Si prosegue quindi con la funzione di brandeggio ora controllata da una rotella zigrinata sul joystick sinistro (i concorrenti usano un comando a pedale) per un migliore controllo graduale della funzione (dettaglio non secondario si libera spazio sul pavimento della cabina). Interessante anche la regolazione automatica della flottazione della lama rispetto ai cingoli, che libera loperatore dalle noiose incombenze di controllo manuale. Infine anche la manutenzione è più semplice, con tutti i punti di controllo giornaliero raggiungibili semplicemente dal portellone posteriore e dalla carenatura laterale destra; i punti di ingrassaggio sono stati centralizzati e i rulli e i tendicingoli non richiedono manutenzione. Ultimissimo (ma non meno importante), la cinghia del motore è autotensionante.

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