Komatsu a forza 10 - Komatsu

Komatsu ha presentato ai mercati il suo nuovo escavatore cingolato PC240 serie 10 (versioni LC e NLC), tante le novità a partire dal motore

Ci sono novità e novità e ci sono Case produttrici e case produttrici; quando le novità sono rilevanti e la casa produttrice è di primissimo piano allora occorre prestare particolare attenzione. Gli escavatori cingolati serie 10 che Komatsu sta presentando al mercato in questi primi giorni di primavera hanno tutte le carte in regola per suscitare più di un interesse sugli operatori del settore, anche quelli che non siano già fan del marchio giapponese. Lapripista della nuova serie 10 è senza dubbio il PC240-10 (ma Komatsu porta a Intermat e sui mercati anche i fratelli maggiori, il PC290-10 e il PC 360-10) che può vantare davvero numerose implementazioni funzionali e tecnologiche rispetto al modello precedente. Ovviamente parleremo di motore, ma sorprese interessanti arrivano anche dallidraulica e dallelettronica, senza dimenticare la sicurezza e il comfort per loperatore. Alcuni dati fondamentali per cominciare? Peso operativo compreso fra le 24,6 e le 26,1 tonnellate, potenza motore a 2000 giri, 141 kW, capacità benna, da 2 a 3,5 m3 (a seconda del materiale su cui lavorate), forza di strappo alla benna con funzione Powemax inserita (e avanbraccio da 2 metri), oltre 19700 daN. Andiamo ora nel dettaglio

Primo, il motore

E cominciamo dal motore: il nuovo PC240-10 monta un Komatsu common rail raffreddato ad acqua a sei cilindri che eroga a 2000 giri/minuto 141 kW (189 cavalli) in regola con le normative antinquinamento EU Stage IIIB/EPA Tier 4 interim. Il turbocompressore, a geometria variabile, garantisce una portata daria ottimale alla camera di combustione del motore a tutte le velocità e in tutte le condizioni di carico e, di conseguenza, un migliore rendimento del carburante (leggi minori consumi); per rispettare la normativa antinquinamento, Komatsu ha scelto la strada dellEGR (riciclo dei gas di scarico raffreddati) con filtro antiparticolato (che blocca oltre il 90% del particolato in uscita e lo brucia periodicamente senza dover fermare il lavoro) a cui si aggiunge un ulteriore sistema di recupero dellolio e delle emissioni di sfiato del motore che intercetta tramite filtro le emissioni del basamento restituendole, ovviamente filtrate, alla presa daria. Infine, da non sottovalutare, la camera di combustione del motore è stata completamente riprogettata anche per ottimizzare i vantaggi del sistema di iniezione multipla ad alta pressione che, regolando puntualmente limmissione di carburante, lo brucia completamente. In soldoni? Meno inquinanti certo, ma anche maggiore produttività a bassi consumi. E in tempi di prezzi del gasolio impazziti non è poco

Secondo, idraulica e elettronica

Una macchina consuma poco quando il motore è efficiente, questo è un dato di fatto. Ma consuma ancor meno quando lidraulica e lelettronica sono altrettanto buone. In Komatsu lo sanno e le novità sul PC240-10 sono anche in questo senso. Partiamo dallidraulica, ovviamente load sensing a circuito chiuso e a elementi compensati: nuove le pompe ad alto rendimento, con portate superiori al corrispondente modello precedente (sono due ognuna con una portata massima di 237,5 l/minuto e pressione di taratura di 38 MPa), ma soprattutto interessante il sistema di gestione abbinata pompe/motore che consente di trovare in ogni momento del lavoro labbinamento ottimale tra giri del motore e portata delle pompe; apprezzati anche i tubi di diametro maggiorato e la riduzione del numero minimo dei giri quando è attiva la funzione autodeceleratore. Parlando di elettronica, questa da un deciso contributo alla riduzione dei consumi fornendo la possibilità alloperatore di scegliere fra sei modalità di lavoro (bisogna ricordarsi sempre di usare queste potenzialità che le case produttrici implementano sulle macchine), ognuna specifica per rendere al meglio in ogni applicazione. Tra le altre, la funzione Attachment Economy consente di utilizzare tutte le attrezzature, trovando in automatico il giusto equilibro fra esigenze istantanee di lavoro e risparmio nei consumi di carburante. Sempre dal punto di vista dei consumi risultano utili i dati degli stessi visualizzabili sul display in cabina e, ovviamente, il sistema di monitoraggio satellitare Komtrax che consente una gestione a tutto tondo della macchina, con una valutazione complessiva della funzionalità (si può controllare anche lo stato di rigenerazione del filtro KDPF) e della produttività della stessa.

Terzo, la sicurezza (ma anche il comfort)

Cominciamo dalla base: la cabina (che è ROPS secondo le normative ISO12117-2:2008) è montata su supporti viscoelastici pluristrato che riducono drasticamente la trasmissione delle vibrazioni dal telaio, vibrazioni ulteriormente abbattute dalla nuova seduta completamente ammortizzata ad aria. Visibilità vuol dire sicurezza: le vetrature sono state ampliate, così come sono stati ripensati gli specchietti laterali e posteriore (maggiore campo visivo disponibile) e dove non arriva la fisica arriva la tecnologia grazie alla telecamera posteriore (con angolo maggiorato di visualizzazione) integrata nella nuova versione integrata nella zavorra. Dal punto di vista del comfort, gli operatori apprezzeranno la bassa rumorosità degli escavatori serie 10: quella del PC240-10, non supera allinterno della cabina i 70 dB, ma che è anche bassa allesterno, consentendo di utilizzare senza particolari problemi le macchine anche nei centri urbani. Anche la manutenzione è stata rivista, con accessibilità semplificata non solo agli elementi radianti (radiatore e scambiatore dellolio sono affiancati), ma anche al filtro olio motore, ai filtri carburante e alla valvola di drenaggio del carburante, tutti raggiungibili da terra. Particolare da non sottovalutare: il profilo del longherone cingolo è inclinato in modo da evitare l’accumulo di sporco.

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