L’Impero colpisce ancora - JCB

23 nuovi escavatori per JCB: 19 escavatori cingolati e quattro escavatori gommati rinnovano la gamma degli inglesi

Il cuore dell’importante rinnovamento di gamma che JCB mette in campo nel 2012 (non ci sono solo gli escavatori, vedi larticolo) è senza dubbio rappresentato dalla nuova gamma di escavatori presentati dal marchio inglese ai mercati internazionali ai primi di marzo. Si tratta di un importante sforzo di innovazione che coinvolge ben 23 modelli, tra cingolati e gommati, della linea JS, implementando sulle macchine molte novità, alcune delle quali davvero pesanti. Produttività e efficienza sono le parole chiave per comprendere lo sforzo progettuale dei tecnici inglesi, volto a dare ai clienti mezzi allo stesso tempo più performanti, ma anche meno impegnativi dal punto di vista dei consumi. Ma vediamo quali sono queste novità

Si comincia dai motori

JCB ha infatti installato (ed è una prima assoluta) i nuovi motori JCB Dieselmax su alcuni dei nuovi escavatori e più precisamente sui modelli JS115, JS130, JS145, JS160, JS 180, JS145W e JS160W (questi ultimi due sono gommati). In sostanza tutti i nuovi escavatori con peso fino a 18 tonnellate vengono equipaggiati del nuovo motore, tutto JCB, che sostituisce il vecchio Isuzu e viene presentato in due potenze nominali: 97 e 74 kW: il primo equipaggia i due gommati e il JS160 e il JS180, il secondo gli escavatori più piccoli. Il nuovo motore, a fronte di consumi ridotti eroga coppie decisamente superiori rispetto a quello precedente, incrementi che arrivano addirittura al 23% per la versione da 97 kW, ma raggiungono comunque il 13 % nella versione da 74 kW. Da ricordare che il 97 kW lavora a regimi inferiori (a parità di potenza erogata) del 10% rispetto a un motore tradizionale, con conseguente aumento dell’efficienza e riduzione della rumorosità; rumorosità ulteriormente abbattuta anche grazie alle nuove ventole di raffreddamento del radiatore (ora più grandi) che girano a velocità inferiore (JCB parla del 9%).

E i grandi di famiglia?

Anche se non equipaggiano i nuovi Dieselmax 444, gli escavatori più grandi della gamma rinnovata JCB presentano alcune piacevoli sorprese; ovviamente anche i loro motori ora rispettano la normativa Tier 4 Interim sulle emissioni, ma lo fanno riducendo i consumi di carburante di circa l’8 %. E parlando di macchine da 24 tonnellate in su, un risparmio di questo tipo pesa (in positivo) e fine mese sui bilanci. I nuovi grossi di casa sono il JS240 da 24 tonnellate, il JS260 da 26 tonnellate il JS330 da 33 tonnellate e, infine, il JS360 da 36 tonnellate e montano tutti Isuzu con un turbocompressore a geometria variabile, il sistema, sistema di ricircolo dei gas di scarico e il filtro diesel antiparticolato.

Cabine tutte nuove

Tante novità nella cabina, a partire da quelle che riguardano la visibilità sullo scavo dell’operatore: la vetratura anteriore è stata completamente rivista, ora il vetro non è più curvato in alto (costa meno sostituirlo) e la separazione tra vetro superiore e inferiore è stata abbassata di 125 mm; ora la parte inferiore del vetro può essere aperta e scorre agevolmente verso l’alto fino sul lunotto superiore. Il vetro sui nuovi escavatori è laminato e quindi riduce drasticamente la formazione di fastidiosi graffi che rendono difficile la visione sullo scavo (JCB ha anche sostituito il vetro del tetto che prima era in policarbonato); migliorata anche la guarnizione fra un vetro e l’altro che ora blocca decisamente di più le infiltrazioni di polvere. Il ROPS (antiribaltamento) su tutti i nuovi escavatori JCB serie JS è opzionale e sarà integrato con la cabina per i modelli inferiori alle 24 tonnellate, mentre sarà esterna, con una struttura apposita sui modelli più grandi. La protezione contro la caduta oggetti (FOPS)è disponibile anch’essa su tutti i modelli e può essere montata sia direttamente in fabbrica sia in una fase successiva, senza modificare la struttura della cabina. Un dettaglio di stile: tutti i nuovi JS hanno il contrappeso nero e il marchio JCB sul lato macchina decisamente più visibile e aggressivo. Anche l’occhio vuole la sua parte

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