Se tre giorni vi sembran troppi - New Holland Construction

Un escavatore New Holland E245C con braccio triplice lavora in una cava dell’impresa Mezzena a Dimaro

Gli imprenditori edili in generale e chi coltiva cave in particolare sono noti per l’oculatezza con cui valutano le macchine destinate a fare produttività sui loro cantieri e nelle cave; è una considerazione ovvia, dato che dall’efficienza di quelle macchine dipende la redditività della loro azienda. Per questo assume maggiore valore la scelta che Pio Mezzena, titolare dell’omonima azienda di Monclassico, in Val di Sole, ha effettuato dopo solo tre giorni di prova in cava: la macchina sotto esame era un escavatore cingolato E245C, fornito dal concessionario New Holland di zona, la HTM Maschinen di Bolzano. L’escavatore lavorerà ora in forza presso la cava che l’azienda di Pio Mazzena coltiva a Dimaro, in provincia di Trento, una cava dove si estrae ghiaia, sabbia e sassi da scogliera destinati a consolidare i fronti delle montagne delle valli trentine. I motivi di tanto entusiasmo? I consumi estremamente ridotti dell’E245C, la notevole stabilità del carro lungo heavy duty (la versione scelta da Massena è un EL) e, infine, non meno importanti le prestazioni di scavo.

Cuore blu

Cominciamo dai consumi; l’E245C di New Holland monta un motore common rail a 6 cilindri con potenza netta di 129 kW che prevede l’impiego della tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction) che impiega Adblue per trasformare in post-trattamento gli ossidi di azoto in acqua. La tecnologia che utilizza l’Adblue consente di raggiungere i criteri stabiliti dalla normativa Stage IIIB senza la necessità di utilizzare il filtro antiparticolato (quindi non ci sono costi di manutenzione del filtro); il rifornimento di Adblue per l’E245C viene effettuato ogni cinque pieni di carburante e quindi non incide sulla produttività della macchina. La progettazione del motore, fornito da Fiat Powertrain a New Holland, consente, rispetto al modello precedente, un aumento della potenza, con una riduzione dei consumi medi: nella cava di Dimaro, dove l’escavatore lavora quasi sempre in modalità H (quella per i lavori gravosi), i consumi nel periodo di prova si sono attestati su un valore medio di 15 litri all’ora. Con notevole soddisfazione di Pio Mezzena ovviamente.

Prestazioni e comfort operativo

L’E245C è stato scelto da Mezzena nella versione con braccio triplice che, coadiuvato dal carro lungo (3850 mm di lunghezza al suolo dei cingoli), garantisce notevoli prestazioni scavo, alta stabilità del sollevamento frontale e di quello laterale; una macchina ottimale per il lavoro in cava, che può tranquillamente essere anche impiegata sui pendii scoscesi delle montagne del trentino. L’E245C, nella versione con penetratore da 2400 mm scelta da Mezzena, garantisce infatti una profondità di scavo di 5830 mm e una distanza di scavo al suolo di 9390 mm; interessante anche la distanza massima di scarico che raggiunge i 7986 mm. Di tutto rispetto anche la forza di strappo alla benna che si attesta sui 15500 daN che raggiungono i 16900 con il power boost inserito. La potenza senza il comfort però non è niente; la nuova cabina degli escavatori serie C pensa non solo al comfort, ma anche alla sicurezza dell’operatore: l’E245Cè di serie equipaggiato con cabina FOPS di livello 2 e ROPS Iso 12117-2, così come di serie è il kit per la movimentazione dei carichi sospesi con gancio, valvole di sicurezza e allarme in cabina (il tutto certificato direttamente in stabilimento). La cabina è anche molto silenziosa (69 dB), grazie alla nuova insonorizzazione e l’operatore è sollecitato molto meno dalle vibrazioni di traslazione (-30%) e di lavoro (addirittura -50%) rispetto ai modelli precedenti. Più comfort uguale maggiore produttività.


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