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Arriva la nuova serie E dell’escavatore EC380 di Volvo CE, tanta potenza e un’occhio al risparmio

Volvo CE ha appena presentato ai mercati internazionali e ovviamente anche a quello italiano la serie E del suo escavatore cingolato EC380; la nuova release ovviamente punta l’attenzione sul rispetto delle normative antinquinamento, ma in Volvo CE hanno approfittato della revisione per lavorare (e bene) anche sull’elettronica e sull’interfaccia di cabina (per i più ruspanti parliamo di joystick, monitor ed ergonomia a livello più generale). Ah, quasi dimenticavamo, anche il design è rinnovato e integra molto bene le esigenze geometriche dei nuovi motori (e soprattutto dei nuovi sistemi di raffreddamento. Insomma, il nuovo EC380E è un escavatore che presenta tante novità, alcune sostanziali, altre gradite, che non mancheranno di stupire piacevolmente gli operatori (e non solo quelli appassionati del marchio svedese). Vediamo un po’ più in dettaglio le innovazioni a partire, ovviamente, dal motore.

Al fin siam giunti…

Il nuovo escavatore EC380E monta un motore turbocompresso Volvo D13J da 12,8 litri e sei cilindri che eroga 225 kW in regola con le tanto temute normative Stage IV; livelli di emissione raggiunti con dispositivo EGR (reciclo dei gas) e DPF (filtro antiparticolato per abbattere le polveri sottili). Questo per quel che riguarda i compiti a casa obbligatori da assolvere, ma in Volvo hanno anche fatto di più, hanno deciso di installare sull’E380E (macchina da 40 ton, ricordiamolo) un motore da quasi tredici litri, tipico solitamente di escavatori di tonnellaggio maggiore. Perché? Per far lavorare il motore a un bassissimo numero di giri, con una coppia massima di 1690 Nm a 1275 giri/min e una potenza massima (i 225 kW citati prima) che viene raggiunta a soli 1700 giri/minuto. Risultato? Un bel risparmio nei consumi di carburante, ma anche, e soprattutto, un migliore controllo della temperatura del motore e, quindi, minori necessità di raffreddamento. Altri vantaggi di lavorare a bassi giri che non va assolutamente dimenticato, in una fase di mercato che vede allungarsi (e di molto) la vita utile degli escavatori (le aziende tendono a sfruttarli fino allo sfinimento), è ovviamente l’allungamento della durata dei motori e minori costi di manutenzione.

Un mondo di elettroidraulica

Un’unica valvola per controllare tutte le portate dei circuiti dell’escavatore, con la possibilità di regolarle senza dover studiare ingegneria aerospaziale, per adeguare la risposta della macchina al tipo di lavoro che si intende svolgere. Non è fantascienza, ma realtà sui nuovi escavatori Volvo CE in cui il sistema di regolazione è particolarmente avanzato e gestisce il flusso dolio in base alla domanda e che contribuisce a ridurre le perdite di potenza nel circuito. L’elettronica poi conta anche molto per ottimizzare i consumi di gasolio che, rispetto alla versione precedente, fanno segnare un’incremento di efficienza di ben il 9%, senza per questo incidere sulle prestazioni che, anzi, crescono, quando si parla di forze di scavo e di strappo. Merito della modalità ECO certo, ma anche delle altre cinque modalità disponibili da scegliere in base al lavoro previsto: I - Idle (minimo), F - Fine (lavori accurati), G - General (uso generale), H - Heavy (lavori pesanti) o P - Power max (massima potenza). Anche sull’EC380E c’è la funzione di ritorno al minimo (ma si può anche predisporre che il motore si spenga addirittura, quando non viene usato per un certo periodo di tempo).

Fatto per durare

Tante le attenzioni, oltre all’incremento della vita utile del motore, per garantire bassi costi di manutenzione e ridotti rischi di rottura, anche nel caso di applicazioni molto impegnative; innanzitutto il telaio ad X, irrobustito rispetto alla versione precedente, ma anche i pannelli protettivi addizionali inferiori del telaio superiore che proteggono da eventuali danneggiamenti dovuti a sassi o detriti (utili soprattutto quando si lavora in applicazioni di demolizione). Anche il telaio della ruota dentata e folle, le maglie dei cingoli e i rulli inferiori sono stati pensati con ottica heavy duty per le applicazioni più impegnative. Il radiatore, lintercooler e il radiatore dellolio idraulico sono affiancati su un unico livello per aumentare al massimo l’efficienza e ridurre i fenomeni di ostruzione. Sempre dal punto di vista dell’affidabilità nel tempo, non possiamo dimenticare la ventola di raffreddamento idraulica controllata elettronicamente che si attiva solo quando serve e che consente di risparmiare in carburante. C’è anche ovviamente, come in molti escavatori di fascia alta, la funzione di inversione della ventola che permette di soffiare aria nella direzione opposta al normale flusso per espellere polveri e residui, riducendo (di nuovo) i costi di manutenzione.

In cabina tutto è semplice

Dicevamo dell’ergonomia e del comfort: in cabina sono state ripensate le interfacce e i comandi, dai joystick fino allo schermo LCD (a colori, da otto pollici), con un migliore posizionamento, un ergonomia generale implementata e una vivibilità decisamente migliorata. Semplificazione anche negli interruttori, ora ridotti di numero per una gestione di tutte le funzioni semplificata e di immediata identificazione. Dal punto di vista della sicurezza, oltre all’ottima visibilità garantirà dalle superfici vetrate, interessante anche il segnale (di derivazione automobilistica) che si attiva quando si comincia a lavorare con la cintura di sicurezza sganciata. Sono state anche ripensati, riposizionati e aumentati di numero e dimensioni le maniglie e i reggimani per accedere alla cabina, mentre sono presenti piattaforme antisdrucciolo e di facile pulizia per assicurare alloperatore una presa sicura coi piedi.

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