Un Case duro come il marmo - Case

Abbiamo visto all’opera un escavatore cingolato Case CX470C

Bellezza e Botticino sono sinonimi fin dagli antichi romani, che già utilizzavano questo marmo per dar forma a palazzi e anfiteatri; una Bellezza che si è sparsa per il mondo, dal Teatro alla Scala di Milano fino alla Grand Central Station di New York, dai grandi magazzini Harrods fino alle Galeries Lafayette di Parigi. Una Bellezza che alla Cooperativa Valverde conoscono bene e che hanno deciso recentemente di valorizzare sul territorio con il progetto Marbo; la Cooperativa, che riunisce ben 36 soci che si sono specializzati in tutta la filiera del marmo, ha deciso di lavorare il marmo in loco, posizionandolo poi sul mercato finito e lavorato. L’obiettivo è triplice: mantenere sul territorio il plusvalore della lavorazione, innalzare la qualità del prodotto finito e abbattere l’impatto ambientale delle lavorazioni. Tutto perfetto? Quasi, l’unico difetto è che cavare il marmo è un lavoro difficile, complesso che richiede un perfetto binomio di potenza e attenzione e, quindi, macchine e attrezzature adatte. Soprattutto le macchine sono sottoposte a un notevole carico di usura visti i ritmi e l’intensità del lavoro di estrazione. Per questo Maurizio Fraboni, responsabile acquisti della Cooperativa Valverde, ha recentemente aggiunto alla flotta (sei escavatori cingolati e tre pale cingolate) un escavatore Case CX470C. Vediamo che lavoro fa.

Non c’è spazio per i deboli

Il lavoro per cui è stato acquistato il nuovo escavatore cingolato Case CX470C non senz’altro tra quelli che potrebbero essere classificati come leggeri: intervenire sullo sbancamento delle volate e sulla movimentazione di blocchi di marmo molto pesanti su turni intensi e prolungati incide, infatti, molto sulle componenti delle macchine e richiede anche di più in fatto di affidabilità e resistenza. Per questo Maurizio Fraboni ha le idee ben chiare: Ci serviva un escavatore sicuro, robusto e stabile perché i quintali da trasportare sono tanti e le pendenze molto pronunciate. Cercavamo, inoltre, un escavatore che avesse una visibilità ottima, poiché visibilità è sinonimo di sicurezza, soprattutto sulle nostre montagne. Un altro fattore vincente del Case è stato l’interessante rapporto dimensioni/potenza, fondamentale sulle montagne bresciane dove gli spazi sono pochi e il margini di manovra (e di errore) ancora più ridotti. Infine, le emissioni: in Cooperativa Valverde sono molto attenti all’impatto ambientale e su questo il CX470C ha molto da offrire, dato che non solo le emissioni inquinanti delle nuove motorizzazioni sono particolarmente ridotte, ma anche quelle sonore sono davvero da primato (con vantaggio sia per gli operatori, in cabina ci sono 69,9 dB, sia per chi lavora nell’area di intervento della macchina).

Pensato per il marmo

Dicevamo del motore: il CX470C equipaggia un motore da 270 kW Tier IV Interim, abbinato a un impianto idraulico rinnovato, soprattutto nella gestione elettronica; assieme riescono a garantire consumi ridotti anche per usi intensivi (ancora di più nelle modalità di lavoro Eco) e potenze idrauliche molto interessanti anche per chi è abituato a spostare pesi colossali (gli operatori della Cooperativa Valverde sottolineano che è in grado di sollevare fino a 270 quintali). Rispetto al modello precedente, infatti, non solo i cicli di lavoro sono più rapidi del 5%, ma anche la capacità di sollevamento è stata aumentata del 6%. Il CX470C consegnato alla Cooperativa è anche particolarmente robusto, allestito con cingoli a doppia costa per poter scalare senza problemi le pendenze particolarmente pronunciate che si incontrano nelle cave del Botticino. Anche il braccio è stato studiato per poter meglio lavorare con i blocchi di marmo: più corto del braccio standard, misura solo 2,9 metri, consente una stabilità e una potenza di lavoro perfette per questo tipo di lavorazioni. La sicurezza in cava è poi fondamentale e quindi la cabina è stata analizzata in dettaglio prima dell’acquisto: sono state apprezzate le traverse ridotte che lasciano spazio al parabrezza, i quattro specchietti laterali e ovviamente le due telecamere di serie, quella posteriore e quella laterale, entrambe collegate al monitor LCD a colori in cabina.

Essere sul territorio è fondamentale

Ma non sono state unicamente la qualità e le prestazioni del CX470C a determinare l’acquisto da parte della Cooperativa Valverde; un ruolo fondamentale lo ha anche infatti giocato la concessionaria di Case, la Maren-CMO che, con 40 dipendenti, da anni segue i clienti Case nella Lombardia Orientale e in Liguria (per il noleggio l’area di intervento copre tutto il nord Italia). Lo sottolinea lo stesso Fraboni la relazione con Maren-CMO è di totale e assoluta fiducia. La concessionaria nasce da una famiglia che lavora sodo e capisce i problemi della gente che lavora. Per questo insiste su certe soluzioni piuttosto che su altre e ci accompagna nella scelta del mezzo più adatto. Inoltre fornisce un servizio continuo e affidabile. La conferma di questo generoso giudizio arriva direttamente dalla dichiarazione di Paolo Entrade che, assieme al fratello Marco, gestisce la Maren-CMO: Affianchiamo i nostri clienti passo dopo passo durante le fasi decisionali di acquisto, affinché trovino il mezzo più adatto alle loro esigenze.

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