Colossi da costruzione
Analisi delle più grandi imprese da costruzione nel mondo al primo semestre 2014 per fatturato estero
Il dato più eclatanteriguarda l’assenza quasi totale di imprese cinesi dalla classifica delleprime 10 imprese per fatturato estero. Le società del paese asiaticoguidano infatti la classifica globale, occupando 4 dei primi 5 posti,solo grazie all’enorme fatturato sul mercato interno, ma all’esterodevono cedere il passo ai colossi europei e statunitensi come Hochtief,Vinci, Bechtel, Strabag o Bouygues. Vediamo allora in dettaglio com’èandata la prima metà di quest’anno, in attesa, tra pochi giorni, deidati relativi al terzo trimestre.
Spagna e Francia in pole position
Il gruppo spagnolo ACS, che comprende la controllata Hochtief(Germania), ha realizzato fuori dai confini nazionali ben l’83,8% dei18,75 miliardi di euro (-5% vs. 1H2013) fatturati nel primo semestre,pari a 15,7 miliardi di euro, con risultati particolarmente eclatantinelle Americhe (6,3 miliardi di euro) e nell’Asian-Pacific (7,5 miliardidi euro). La divisione Costruzioni ha realizzato all’estero 13,5miliardi di euro, il 94,4% del totale (14,2 miliardi con -6,2% rispettoall’anno scorso); Industrial Services ha invece ricavato fuori dallaSpagna 1,94 miliardi rispetto ai 3,64 totali; infine la divisioneAmbiente ha portato 852 milioni di euro totali, di cui solo 291raccolti sui mercati internazionali.Va rilevato che dei 14,2 miliardifatturati nel settore Costruzioni, ben 12,3 derivano dalla controllataHochtief che concentra oltre il 90% del fatturato tra Americhe eAsian-Pacific. Completiamo l’analisi di ACS, citando i tre contratti piùsignificativi acquisiti nel contro dei primi sei mesi di quest’anno: In Peru i lavori di costruzione della Linea 2 della Metro di Lima per900,2 milioni di euro; in Qatar il progetto e costruzione di 56 km diautostrada più cinque interscambi con la nuova autostrada orbitale di Doha per 684 mln di euro; a Hong Kong la costruzione del nuovo terminalpasseggeri dell’aeroporto internazionale per 607 milioni di euro.
I francesi di Vinci hanno realizzato all’estero il 36% delle vendite, pari a 6,7 dei 18,4 miliardi di euro fatturati complessivamente nel corso del 1H 2014, con un calo dell’1,8% rispetto all’anno precedente. Se si valutano i 15,6 miliardi di euro relativi ai soli contratti di appalto (2,85 riguardano infatti le concessioni), si evince che 6,4 arrivano dai mercati fuori Francia (il 41%). Contribuiscono a questo volume di vendita, 1,75 miliardi di Vinci Energie (-1% nel confronto YoY), 1,32 miliardi di Eurovia (+2% YoY) e 3,35 miliardi di Vinci Construction (-9,5% YoY). Le tre divisioni in Francia hanno fruttato al gruppo rispettivamente 2,6, 2,3 e 4,2 miliardi di euro, a cui va aggiunto il contributo di 282 milioni del settore immobiliare. Fra i contratti principali siglati dal gruppo francese nel corso della prima metà di quest’anno, vanno certamente segnalati i mega-appalti in Qatar: 2 miliardi di euro, in partnership con Alstom, per il completamento del treno leggero di Lusail, e da 850 milioni di euro per la realizzazione di una sezione dell’autostrada orbitale di Doha, oltre al contratto da 255 milioni di euro, sempre per lavori autostradali nel nord della Slovacchia, firmato in partnership con Hochtief.
Austria, ancora Francia e Svezia!
Passiamo quindi agli austriaci di Strabag che hanno realizzato fuori da quello che considerano il proprio home market, ovvero Germania e appunto Austria, l’80% circa dei 5,8 miliardi fatturati nel corso del primo semestre di quest’anno, corrispondenti a circa 4,6 miliardi di euro. La suddivisione delle attività in segmenti regionali (Nord+Ovest, Sud+Est e Internazionale) non rende semplicissimo evidenziare la variazione del mercato internazionale di Strabag. Se in quello interno si segnala un’ottima crescita in Germania (+10% YoY), il gruppo di Villach segnala invece nel mercato internazionale crescite in Danimarca (Edilizia civile), Svezia (Infrastrutture), Slovacchia e Ungheria (trasporti), mentre scendono le quote in Polonia, Russia, Romania e in tutta la regione dei Balcani.Lontano dall’Europa il gruppo continua a ottenere buoni contratti in aree e paesi in cui è presente da tempo come in Africa Orientale, Oman ed Emirati, mentre sta avendo un evoluzione positiva il mercato sudamericano, in particolar modo in Cile e Peru. Fra le aggiudicazioni più importanti del primo semestre, Strabag segnala la partecipazione in consorzio alla riqualificazione di circa 57 km della autostrade irlandesi N17 e N18 (330 M€), la costruzione di un impianto per la produzione di acciaio in Russia, circa 200 km a sud di Mosca (300 M€) e la realizzazione dell’Urliken Railway Tunnel in Norvegia (156 M€). Il contratto più importante del 1H 2014 resta tuttavia quello siglato in patria, in partnership con Salini Impregilo, per il primo tratto della nuova Galleria di Base del Brennero, la Tulfes-Pfons, per 380 M€.
Torniamo poi in Francia, a casa di Bouygues che nel corso del primo semestre ha realizzato sui mercati internazionali 4,8 dei suoi 11,8 miliardi di euro totali, ovvero il 40% del fatturato totale. Da notare che, mentre il mercato francese (7 mld di euro) perde il 2%, quello internazionale, per il gruppo francese, cresce del 9% nel confronto YoY. Come noto, le divisioni edilizie di Bouygues sono tre: Immobilier, con attività esclusivamente in Francia, Construction e Colas (comparto stradale e ferroviario). Sui mercati internazionali Bouygues Construction ha realizzato 2,6 miliardi di euro (+14%), mentre Colas ha superato anche quest’anno i 2 miliardi di euro, 2,17 per l’esattezza con un incremento del 3% rispetto al 1H 2013.
Fra i contratti più rilevanti conquistati da Bouygues Construction nel corso dei primi 6 mesi dell’anno, vanno sicuramente segnalati i lavori sull’autostrada 63 nella provincia dell’Alberta in Canada (110 M€), il Ridge Hospital ad Accra in Ghana (160 M€) e tre contratti ferroviari da 130 M€ complessivi, conquistati in Gran Bretagna da Colas. Da segnalare infine le forti crescite percentuali nel confronto YoY registrate sia nel mercato europeo, Francia esclusa, (+13% per 2,1 mld €) ed in Asia-Oceania-Medioriente (+14% per 1,1 mld €).
Dall’elenco delle migliori imprese di costruzione sui mercati internazionali non possono mancare gli svedesi di Skanska che nel corso dei primi sei mesi dell’anno hanno realizzato un fatturato complessivo di 62,4 miliardi di corone, pari a circa 6,8 miliardi di euro, meno del 20% dei quali realizzati in patria. Il maggiore mercato del gruppo svedese è certamente quello statunitense. Dei circa 5,5 miliardi di euro fatturati all’estero, circa il 35% sono stati infatti realizzati sul mercato statunitense, con una crescita davvero significativa da valutarsi nell’ordine del 20% YoY. Altri mercati con evoluzioni positive, anche se attestati su volumi di vendita decisamente inferiori sono stati la Polonia e la Repubblica Ceca, mentre qualche segnale di rallentamento proviene dal resto dei mercati scandinavi e dal Sudamerica, regione in cui la presenza di Skanska non è da ritenersi particolarmente significativa. I tre maggiori contratti, in ordine di valore, acquisiti dalla società svedese nel corso del 1H 2014 sono rispettivamente la Underground Transit in California, un progetto ferroviario da circa 420 milioni di euro, il Defense College in Gran Bretagna per l’equivalente di poco meno di 300 milioni di euro e infine la costruzione del nuovo Kosciuszko Bridge a New York che è valso al gruppo oltre 175 milioni di euro.
E il Sol Levante?
Veniamo poi all’unica cinese con una forte presenza sui mercati internazionali, China Communication Construction Company. La società che fra l’altro non risulta per fatturato complessivo fra le tre più grandi cinesi del settore, dato che è preceduta da CSEC, China Railway Construction e China Railway Group, è tuttavia quella con le performance migliori lontano dal paese asiatico. Dei 20,4 miliardi di euro equivalenti di venduto nel primo semestre 2014, circa il 23,4% è stato realizzato sui mercati esteri, portando al gruppo di Pechino un fatturato equivalente a circa 4,77 miliardi di euro, con una crescita notevole, stimata dal gruppo nell’ordine del 73,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. CCCC è attiva praticamente in tutti i settori delle costruzioni, soprattutto nel segmento dei lavori stradali e ferroviari e nell’edilizia civile, che costituiscono le voci principali in termini di fatturato. Fra i progetti più significativi conquistati all’estero da CCCC va certamente annoverata la realizzazione di un grande raccordo anulare in Sri Lanka, la costruzione di un terminal portuale nei pressi di una grande miniera di ferro in Liberia ed una piattaforma petrolifera nel mare di Giava, in acque territoriali indonesiane.Restiamo in estremo oriente con la divisione E&C di Hyundai che nei primi sei mesi di quest’anno ha realizzato un fatturato complessivo di 10.823 miliardi di won, al cambio circa 5,8 miliardi di euro (+26,2 YoY), l’80,4% dei quali realizzati all’estero, per un controvalore pari a 4,6 miliardi di euro. Fra i contratti più importanti conquistati da Hyundai E&C va certamente ricordato quello oil&gas in Iraq riguardante la costruzione di una raffineria da 140.000 barili di greggio giornalieri nella provincia di Karbala. Il progetto, che vede la compartecipazione di altre divisioni del gruppo coreano ha una durata di 54 mesi e un valore di 4,8 miliardi di euro. Un altro contratto molto ingente è arrivato in Cile, dove il Ministero dei Lavori Pubblici ha assegnato a Hyundai E&C l’appalto da oltre 500 milioni di euro per la costruzione del ponte sul Canale Chacao nella regione di Los Lagos, circa mille km a sud della capitale Santiago.
Per chiudere, Spagna, USA e Brasil!!!
I 4,159 miliardi di euro fatturati dalla spagnola Ferrovial nel corso del primo semestre 2014, vanno innanzitutto frazionati tra le due voci principali: Construction (1,8 mld di euro) e Services (2,1 mld di euro), con un incremento complessivo per il gruppo del 12,5% YoY, il cui merito va ascritto al comparto servizi. Di questi 4,1 miliardi di euro, la quota parte relativa alle attività fuori dalla Spagna superano il 70%, per un contro-valore di 2,87 miliardi di euro, ed attività particolarmente concentrate in Polonia, UK, Australia, Sudamerica e Stati Uniti. Fra i contratti più importanti ottenuti dal gruppo spagnolo bisogna sicuramente citare il contratto per l’ampliamento della strada interstatale I-77 nel North Carolina (USA) per un valore contrattuale di 655 milioni di dollari, il completamento della Poznan-Cracovia (S-5) in Polonia ed il progetto e costruzione dell’autostrada Warrell Creek-Nambucca in Australia.La top ten delle imprese di costruzioni più attive fuori dai confini nazionali è completata dai brasiliani di Odebrecht e soprattutto dalla statunitense Bechtel. Trattandosi di due gruppi non quotati in borsa non sussiste l’obbligo di presentazione degli interim reports durante l’anno fiscale. Bechtel nel 2013 a fronte di un fatturato totale corrispondente a 24,1 miliardi di euro, ha realizzato lontano dagli Stati Uniti ben 18,5 miliardi di euro, cioè il 76,7% del fatturato, mentre Odebrecht ha prodotto all’estero 7,7 miliardi di euro degli 11,8 complessivamente realizzati nel corso del 2013, per una percentuale del 65%. Se fossero confermati i fatturati dell’anno scorso, potremmo collocare Bechtel al secondo posto, con un fatturato presunto che potrebbe sfiorare i 9 miliardi di euro per i primi 6 mesi di quest’anno, mentre Odebrecht con 3,8 miliardi di euro potrebbe piazzarsi al nono posto subito davanti agli spagnoli di Ferrovial. Fra i contratti più importanti conquistati da Bechtel nel corso del primo semestre di quest’anno segnaliamo un contratto da 1,4 miliardi di dollari canadesi per realizzazione un mega impianto idroelettrico nella provincia di Manitoba (Canada Occidentale) e il completamento dell’autostrada M6 tra Kosovo e Macedonia. Per Odebrecht i due maggiori contratti acquisiti nel corso del primo semestre di quest’anno hanno riguardato il prolungamento della Costa Verde Highway in Perù e la realizzazione del gasdotto messicano Los Ramones II North Gas Pipeline.