300, ma non sono Spartani - JCB

JCB ha appena presentato il suo nuovo escavatore cingolato di gamma alta JS300

A noi appassionati di Epica e Storia è arrivato immediato il paragone tra la sigla del nuovo escavatore cingolato di JCB e i soldati che Leonida ha portato alla leggenda al passo delle Termopili; non solo per il semplice numero (300 appunto, come il titolo del bellissimo film tratto dal fumetto di Frank Miller), ma anche per le caratteristiche prestazionali della nuova macchina e per la sua resistenza alla fatica. Un’unica differenza: non crediamo che il JCB JS300 sia destinato alla stessa fine degli Spartani, tutt’altro.

Il nuovo escavatore cingolato della Casa inglese ha tutte le carte in regola per ben comportarsi sui mercati internazionali e anche sul nostro mercato domestico, che, nel 2015 e nel 2016, dovrebbe dare segnali di ripresa più strutturati di quelli già visti nel 2014. Eccovi quindi in breve le novità che JCB ha apportato sul sul nuovo escavatore.

Potenza e risparmio? Il segreto è la gestione

Cominciamo quindi dalla Potenza; il nuovo escavatore cingolato JS300 (che sostituisce il modello JS290) monta motorizzazioni Isuzu da 161 kW, in regola con le normative antinquinamento Stage IV, ben calibrate e in grado, a parità di prestazioni, di garantire un risparmio nell’ordine del 5% nei consumi di carburante.

Come? Con una gestione ottimale del rapporto tra motore e impianto idraulico (a due pompe a pistoni a portata variabile), che si autoregola in base alle richieste di potenza (e quindi ai giri al minuto) che vengono dall’operatore. Fa la sua parte anche la ventola di raffreddamento che, ad azionamento idraulico, si attiva solo quando serve (facendo anche molto meno rumore come vedremo più avanti).

Quattro le modalità di potenza disponibili (anche l’elettronica fa la sua parte nell’ottimizzazione dei consumi): Lifting per la massima capacità di sollevamento (elevate pressioni e portate limitate) con un controllo di fino, General per le applicazioni tradizionali, Heavy per il movimento terra pesante e Heavy Plus quando serva fino all’ultima goccia di potenza disponibile (movimento terra davvero massivo, ad esempio). Se fosse necessario un picco di potenza, mentre si lavora nelle prime tre modalità, c’è sempre l’opzione Power Boost attivabile manualmente (anche in automatico nella modalità Lifting).

Che bella biella!

Innovazione da sottolineare: c’è una nuova geometria della biella di collegamento che garantisce un interessante aumento della profondità massima di scavo verticale; le altre prestazioni sono invariate rispetto al modello precedente, nonostante la diminuzione significativa dei consumi dell’escavatore. Stesse potenze, meno consumi, uguale migliore redditività.

Una semplice equazione che si concreta in forze di scavo alla benna che raggiungono i 25360 daN e in forze di penetrazione all’avambraccio che arrivano a 17310 daN. I valori indicati sono calcolati con l’escavatore configurato con avambraccio da 2,5 metri e monobraccio da 6,2 metri.

Un mondo più silenzioso

Tanto il lavoro svolto dai tecnici JCB per migliorare il comfort dell’operatore (ma anche di chi sta a terra); la cabina è ben isolata da punto di vista acustico e, anche grazie alla migliorata rigidità strutturale e alla ventola di raffreddamento che si attiva solo quando serve, la rumorosità esterna si è ridotta rispetto al modello precedente, toccando il valore di 70dB(A).

Oltre alla silenziosità (che non è per niente poco) la cabina del nuovo JS300 può contare su un display LCD di alta gamma da 7 pollici, che garantisce una perfetta leggibilità in ogni condizione di luce. Ripensati, riorganizzati e riposizionati i pulsanti, con una complessiva semplificazione della gestione di tutte le funzioni principali.

Telecamera posteriore di serie, ovviamente, con immagini richiamate sul monitor LCD principale. In arrivo anche per il JS300, come, in futuro, per tutti gli escavatori della serie JS, anche la funzionalità Advanced Tool Select che consentirà di impostare fino a 10 accoppiate di potenza e pressioni per gestire ogni tipo di attrezzatura, evitando così interventi dispendiosi dei tecnici in cantiere per il settaggio del sistema idraulico (funzione utilissima questa, quando si voglia noleggiare l’escavatore per evitare errori nella gestione di portate e pressioni).

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