Sigla diversa, stesso DNA Cat - Caterpillar
A Malaga Caterpillar ha presentato il suo primo escavatore cingolato in allestimento GC, il 313F L GC
Il 313F L GC è stato appunto progettato da Caterpillar per questo tipo di cliente, estremamente attento al risparmio, che fa volentieri a meno di costose dotazioni di serie superflue per l’impiego utility che normalmente è chiamata a fare una macchina di questo segmento. Calano anche i consumi di carburante, ma senza scendere a compromessi in fatto di efficienza, sicurezza e prestazioni.
Qui batte un cuore risparmioso
Il nuovo concetto progettuale parte, com’è ovvio, dal motore: il 313F L GC monta un 3,4 litri Cat C3.4B da 54 kW a 1700 giri al minuto; i più attenti avranno già capito tutto. La potenza, molto ben sfruttata come vedremo, consente al 313F L GC di rientrare ancora nelle normative antinquinamento Stage IIIB e non avrà necessità di diventare in futuro stage IV, step previsto solo per motori da 56 kW in su.I costi di gestione di questo tipo di motorizzazione sono ovviamente più bassi (non si devono usare i fluidi per la rigenerazione, come l’urea o l’ADBlue) di quelli tipici di uno Stage IV di ultima generazione (anche quando si parli di una motorizzazione Caterpillar, notoriamente efficiente di suo). Anche l’impianto idraulico è stato progettato per garantire la massima efficienza con costi di gestione ridotti: c’è una sola pompa da 240 litri/minuto (30,50 MPa) che gestisce al meglio la potenza istantanea, grazie a un efficiente sistema di rilevamento del carico e una valvola di controllo principale davvero reattiva.
Per le operazioni di scavo, sollevamento e per le attrezzature, l’operatore ha sempre tutta la potenza disponibile, ma, anche in questo caso, i costi di gestione (e quelli di acquisto) si abbattono di molto. Il 313F L GC ha comunque standard il circuito idraulico ad alta pressione e l’impianto dedicato per azionare un attacco rapido idraulico, entrambi gestiti dal monitor attraverso il quale si possono selezionare fino a dieci attrezzature. Insomma, c’è proprio tutto quello che serve per sfruttare al massimo la proverbiale affidabilità delle macchine Caterpillar.
Robusto, come un CAT
Il 313 L GC non fa concessioni neanche in fatto di robustezza visto che monta gli stessi componenti degli altri modelli Cat di questa classe. Il braccio monoblocco da 4650 mm, con avambraccio da 2500 mm, è caratterizzato da parti in fusione e rinforzi importanti dove serve (qui la moderazione ad elementi finiti fa la sua parte…). Tutti i perni necessitano di ingrassaggio solo ogni 500 ore, sinonimo di lunga durata e di bassi costi di manutenzione.Il carro, con pattini da 500, è rinforzato nelle zone giuste e, insieme al contrappeso ben dimensionato e disegnato (da 2,7 ton in cui si integra perfettamente la retrocamera di serie), garantisce una stabilità di alta gamma per tutte le applicazioni tradizionali di scavo, movimentazione e sollevamento. I rulli sono lubrificati a grasso permanentemente.
Oltre agli aspetti strong, Cat ha lavorato molto anche sulla semplificazione della manutenzione; tutti (ma davvero tutti) i filtri e i livelli sono accessibili da terra, così come il gruppo radiante ha una disposizione molto ben progettata che consente l’ottimale dissipazione del calore (e una semplice pulizia quando necessario).
Il filtro antiparticolato del motore è esente da manutenzione e apprezzerete particolarmente la riduzione del numero dei filtri (non c’è neanche la pompa pilota con i relativi filtri e tubazioni, perché è integrata nel distributore). Il fatto che il 313 L GC abbia una pompa idraulica sola, lo ricordiamo, impatta davvero molto sui costi di manutenzione. Piccola chicca: la maniglia di apertura degli sportelli laterali è in gomma e quindi evita simpatiche ustioni nelle giornate soleggiate.
Cabina? Tutti comodi e tutto sotto controllo
Il 313 L GC assicura il classico comfort Cat. La cabina, ovviamente in regola con la normativa ROPS, ben appoggiata su supporti viscosi antivibrazione, è molto silenziosa per l’operatore, 72 dB(A). La rumorosità è contenuta anche all’esterno, 99 dB(A). Nessuna concessione sulla visibilità (sinonimo di sicurezza): molto ampio il parabrezza anteriore (70/30), grande anche il lunotto posteriore e di dimensioni ragguardevoli anche il vetro superiore (non apribile). La cabina è predisposta per montare la struttura FOGS di protezione superiore imbullonabile. La visibilità posteriore (c’è comunque la retrocamera) è in questo caso agevolata anche dall’assenza dei grandi gruppi radianti tipici delle motorizzazioni Stage IV che hanno davvero molto influito sugli escavatori (non solo di Cat).Posto di lavoro comodo e ampio, con sedile a sospensione meccanica (la versione pneumatica è comunque disponibile come optional) e tutti i punti di regolazione; anche i joystick sono completamente regolabili e consentono di controllare l’impianto idraulico ausiliario tramite cursori proporzionali. Un monitor ampio e ben leggibile anche in condizioni di luce sfavorevoli consente di programmare fino a 10 attrezzature, ovviamente oltre a incorporare tutte le funzioni di controllo tipiche degli escavatori Cat (che sono davvero tante).
Il sistema di controllo e monitoraggio Product Link è integrato (codici di evento e diagnostici, informazioni e funzionalità come ore di attività, consumo di combustibile, tempi di inattività, posizione della macchina), così da consentire al cliente di tenere sotto controllo i dati tramite VisionLink comodamente tramite accesso web (PC, smartphone, tablet…); basta sottoscrivere il Servizio Prevenzione Guasti con CGT che, tra l’altro, attraverso un Team di professionisti, segnala eventuali anomalie, fornendo diagnosi e suggerendo le azioni da intraprendere.
Insomma non manca davvero niente, dovete solo lavorare!!!