Crisi di settore: le proposte CECE - CECE

Appello alle Istituzioni europee perchè siano salvaguardati gli interessi e i posti di lavoro dellindustria manufatturiera di macchine per ledilizia

Forte preoccupazione per il peggioramento degli ultimi trend di vendita è stata espressa durante i lavori del Convegno ufficiale del Cece, il Comitato europeo Costruttori Macchine da cantiere, svoltosi nel Regno Unito lo scorso ottobre. Nel corso dellevento a cui hanno partecipato i 250 rappresentanti dei costruttori di 16 paesi europei, è stato sottolineato come nei prossimi anni sia attesa unulteriore contrazione di mercato. La causa della crisi è imputabile al rallentamento dellindustria delle costruzioni globale e ai problemi legati al finanziamento di nuovi progetti edili nei paesi del mondo. A Settembre 2008, riporta il Cece, si è registrata una drastica riduzione della domanda, con dati di vendita per lEuropa Occidentale scesi fino al 45%. Per questo, secondo il Comitato, è necessaria unazione urgente a sostegno dellimportante industria di settore, capace di contribuire alleconomia europea con 31 miliardi di euro e oltre 140mila lavoratori. Tim Leverton di JCB, Presidente di turno del Cece, ha rivolto quindi un appello alla Commissione Europea perchè siano salvaguardati gli interessi e i posti di lavoro dellindustria. Secondo Leverton, un piano di intervento strutturato in quattro punti potrebbe costituire un fondamentale aiuto per superare la crisi.

Intervento istituzionale

Ha confermato Leverton di essersi già mosso in sede istituzionale: Sto scrivendo al vice presidente Verheugen della Commissione per sottolineare la necessità di un intervento a salvaguardia dei posti di lavoro. Uninstabilità di mercato senza precedenti sta comportando incertezza occupazionale e potrebbe essere dannosa per molte delle piccole medie imprese di settore. Suggerirò un piano di intervento in quattro punti che, se applicato immediatamente, potrebbe garantire al comparto un futuro più certo. La salvaguardia dei posti di lavoro costituisce per la Commissione Europea un primario obiettivo; per questo siamo certi di un suo interessamento.

Flessibilità su emissioni e nuovi motori

Il primo punto del piano proposto da Leverton auspica uno sforzo coordinato da parte delle istituzioni europee per consentire una flessibilità maggiore nel recepimento da parte dei singoli Stati della normativa europea sulle emissioni dei motori: lindustria potrebbe contenere così i costi connessi ai nuovi limiti imposti dalle normative; daltro canto linfluenza sullambiente sarebbe minima.

Un fondo da 1.5 miliardi

1.5 miliardi di euro in tre anni: questo il secondo punto del piano di intervento proposto dal CECE. Il Comitato chiede alla Commissione Europea che il settore possa ottenere laccesso a linee di credito a tassi agevolati, come nel settore automobilistico per cui sono stati previsti 40 miliardi di euro. Tale fondo potrebbe essere utilizzato per lo sviluppo di tecnologie ecologiche, atte a migliorare lefficienza dei mezzi e a ridurre i consumi. Secondo Leverton, per sostenere i progetti di Ricerca&Sviluppo potrebbe essere sufficiente un fondo di 1,5 miliardi.

Rispetto delle regole per tutti

Più controlli e più rispetto delle regole sono alla base del terzo punto del piano. Si auspica, in questo senso, un sostegno alliniziativa pan-europea che punta ad escludere dal mercato europeo le macchine che non rispettano le normative comunitarie. CECE crede che uneccedenza di macchine e attrezzature nel mercato globale potrebbe comportare una concorrenza sleale anche in Europa, con ulteriore danno per il settore. Parallelamente, deve proseguire il lavoro coordinato tra istituzioni UE, rappresentanti dei Governi nazionali e gruppi di interesse per far comprendere limportanza degli investimenti in costruzioni e infrastrutture: essi sono uno stimolo alla crescita economica e uno strumento di salvaguardia dei posti di lavoro. Secondo Leverton, ne trarrà vantaggio lintera economia UE.

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