Sinfonia di casseforme - PERI

Sistemi di casseforme Peri al Parco della Musica e della Cultura di Firenze

Firenze festeggia i 150 anni dell’unità d’Italia con un progetto ambizioso che sorgerà dietro alla stazione Leopolda: il “Parco della Musica e della Cultura”, questo è il nome dell’intervento, un complesso di strutture destinate a ospitare una serie di auditoria musicali e di spazi comuni destinati a funzioni culturali. L’edificio più importante (il corpo A nel progetto) diventerà un teatro d’opera con 1800 sedute che appoggiano su un piano inclinato; la struttura prevede una torre scenica di 40 metri pensata per cambiare velocemente le scenografie. Il corpo B, prevede un volume di 1100 posti, strutturato per ospitare spettacoli con palcoscenico frontale e centrale; in questo caso la torre scenica è alta 24 metri. Un altro grande spazio, questa volta all’aperto potrà accogliere i mielomani appassionati di musica dal vivo. Volumi impegnativi, grandi strutture dalle geometrie complesse, materiali e tecnologie innovative, tutto concorre allo scopo di creare un’architettura destinata a orientare l’ambiente culturale fiorentino per i prossimi anni e, ovviamente, fa, come si dice “tremar le vene e i polsi” alle imprese appaltatrici e ai fornitori di materiali e soluzioni tecnologiche. Se a questo aggiungiamo che la struttura deve essere realizzata in 18 mesi è immediatamente chiaro che le procedure e le soluzioni da applicare non sono affatto tradizionali. Per portare a casa il risultato sul cantiere lavorano 300 persone che operano su turni estesi e sovrapposti, con prolungamenti anche in orari notturni e per il getto delle strutture sono state scelte casseforme e impalcature a marchio Peri.

L’importante è l’armonia

Le tempistiche di cantiere non consentivano davvero tempi morti; per questo l’impresa appaltante ha individuato un unico fornitore di casseforme e impalcature che garantisse che i prodotti forniti fossero completamente combinabili tra loro, in modo da ottimizzare la distribuzione dei carichi, semplificare e velocizzare le fasi di lavoro. Anche la torre scenica ha richiesto particolare attenzione per la sua realizzazione: le sue 4 pareti sospese (spesse 120 cm) a 15 metri di altezza hanno obbligato l’impresa, i progettisti e i fornitori delle casseforme (Peri appunto) a realizzare un primo getto di 6 metri di altezza sul quale si innestano i getti successivi fino a raggiungere l’altezza di progetto prevista, 40 metri. La sinergia fra i vari prodotti diventava addirittura essenziale sulla facciata di ingresso, caratterizzata da un imponente aggetto di 16 m, con lunghezza di 46 e altezza da terra di 20 m. Altro elemento architettonico delicato è la platea del teatro pensata su di una geometria ellittica estrema per la quale sono stati realizzati solai inclinati con uno specifico gioco di volumetrie che ha comportato particolari accorgimenti progettuali.

Ma che carichi!

Non solo geometrie complesse, ma anche carichi elevati da sostenere; per questo Peri ha messo in campo i prodotti più avanzati; nel corpo A, sono stati impiegati l’impalcatura di sostegno e di servizio Peri Up Rosett e i puntelli ad alta portata Multiprop. Questi ultimi sono stati usati come sottostruttura della cassaforma per solai Multiflex per supportare travi fino ad un altezza di 6 metri nella torre scenica centrale. Per sostenere le strutture portanti delle due torri sceniche laterali, della platea e dei due ingressi (principale e secondario) è stato utilizzato con successo il sistema Peri Up Rosett: in base alle altezze da raggiungere e all’entità dei carichi da sostenere, vengono utilizzate torri di sostegno standard o configurate appositamente per il progetto. Questo sistema ha offerto infatti possibilità di adeguamento ottimale in altezza, larghezza e profondità grazie al passo di 50 cm. Tutte le pareti sono state realizzate con la cassaforma Trio; in presenza di altezze elevate gli elementi del sistema sono stati utilizzati su passerelle di ripresa FB180, che hanno consentito di distribuire i grandi carichi dovuti al vento e alle operazioni di lavoro sull’intera struttura. Per le fasi di getto delle pareti interrate monofaccia, nella zona soggetta allo sbancamento e in abbinamento alla cassaforma Trio, l’impresa ha, infine, utilizzato le puntellazioni di contrasto SB.



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