Il Giro di Ecomondo in un paio di giorni (2a parte)

I bisonti dal cuore verde

Presenza massiccia, non solo per le dimensioni e il numero dei mezzi esposti, quella del segmento Trucks alla diciottesima edizione di Ecomondo. C’erano quasi tutte le maggiori case produttrici europee: Daimler, Volvo Group, in due stand in padiglioni attigui con entrambi i marchi del segmento, Volvo Trucks e Renault Trucks, e l’altra svedese Scania, dallo scorso maggio controllata dal gruppo Volskwagen. Era presente anche Iveco, sotto le insegne della controllante CNH Industrial, anche se in un padiglione lontano dai concorrenti, con uno stand in cui è stata presentata la versione, alimentata a gas naturale compresso, del Nuovo Daily, premiato recentemente come “Van of the Year 2015” alla fiera di Hannover.

Molto rimarcate, com’era peraltro lecito attendersi in questo contesto, sia le caratteristiche “verdi” dei mezzi presenti in fiera, come la trazione ibrida o la riduzione dei consumi, che la particolare adattabilità e versatilità per utilizzi attinenti al filo conduttore dell’evento riminese, quali il rispetto ambientale del contesto urbano dei servizi delle municipalizzate e ovviamente quello della raccolta e compattazione rifiuti.

Vediamo allora più in dettaglio cosa presentavano le case che goWEM! ha incontrato nel corso dell’evento riminese.

La Stella brilla di luce green

Daimler Trucks presentava ben quattro modelli a cui si univa, in rappresentanza del segmento Van, il nuovo Vito. Andiamo però con ordine, partendo dalle tre anteprime assolute per l’Italia, Il Fuso Canter ECO Hybrid TF1 7C15, l’Atego 1321 LKO e l’Econic NGT ENA, gli ultimi due commercializzati con il marchio Mercedes-Benz.

Il Fuso Canter, autocarro tra i più venduti dal gruppo tedesco, mostrava a Rimini la sua versione ibrida basata su un motore TD 3,0 l da 110 kW e uno elettrico da 40 kW, per un risparmio nei consumi dichiarato pari al 23% rispetto alla motorizzazione tradizionale. Si passava poi al Mercedes-Benz Atego, allestito in versione spazzatrice, del quale la casa tedesca ha sviluppato quattro diverse motorizzazioni, comprese fra 130 e 180 kW, con cambio manuale a 9 o 6 marce e telaio adattabile alle diverse esigenze operative delle multiutility. Chiudeva il trio delle novità l’Econic NGT, qui presente con un 6 cilindri da oltre 220 kW, alimentato a metano, un autocarro che fa della flessibilità e dei numerosi allestimenti disponibili, gli elementi chiavi di un prodotto pensato per un utilizzo in ambito urbano da parte delle aziende municipalizzate.

Molto accattivante infine la livrea arancione del quarto truck in mostra: la versione “completa” del nuovo Unimog U218: una lunghissima storia per una delle macchine operatrici semoventi più vendute di sempre, qui presentata con un motore Euro VI BlueEfficency Power da poco più di 115 kW.

Volvo Trucks eco-friend

Come scritto nel resoconto sulle MMT, lo stand della filiale italiana di Volvo Group era condiviso dalle divisioni Construction Equipment e Trucks. Quest’ultima presentava, come CE, due modelli. Il primo era il camion per la raccolta rifiuti in ambito urbano FE LEC, dove LEC è un acronimo che sta per Low Entry Cab, ovvero Cabina a Ingresso Ribassato. L’ingresso per l’operatore è infatti collocato a 530 mm dal suolo, ulteriormente ribassabile di altri 90 mm grazie ad una funzione detta di “inginocchiamento”.

Cambiata anche la posizione del sedile conducente per migliorare la visuale anteriore e laterale. Il mezzo monta un motore Volvo D8K euro 6 disponibile con varie potenze (da 185 a 240 kW) ed equipaggiabile alternativamente con i cambi automatici Allison o I-Shift, quest’ultimo brevettato in esclusiva dal gruppo svedese e con la possibilità di eliminare, oltre ovviamente al pedale della frizione, anche il selettore manuale del cambio, utilizzando quattro semplici interruttori installati sul cruscotto.

L’altro “bestione” esposto in fiera era il truck FH500 “Dual Clutch”, un esempio della fortunata gamma pensata dalla casa svedese per i tragitti a lungo raggio e presente qui a Rimini con la versione equipaggiata appunto con la doppia frizione, in grado di migliorare in modo significativo la resa del motore, garantendo l’assenza di interruzioni di coppia durante il cambio, grazie ad una maggiore fluidità nel rilascio della potenza, ottimizzando e riducendo in modo significativo i consumi.

Losanghe a temi ambientali

Passiamo quindi ai “cugini acquisiti” di Volvo, ovvero Renault Trucks, presso cui abbiamo trovato innanzitutto la novità della versione biodiesel del D Wide 320.26 (nel senso di 320 CV di motore per 26 t di peso). Nello stand della casa della losanga campeggiava la scritta “Il tuo camion è un centro di profitto” e in effetti l’evoluzione di questo modello, specie a livello motoristico, con l’aggiunta di funzionalità come l’arresto automatico del motore, la modalità power inibita, il regolatore di velocità “cruise”, a cui si unisce un design più aerodinamico della cabina, garantiscono un indubitabile risparmio a livello di carburante.

Gli altri modelli presentati a Rimini erano il D Access 320.26, in versione compattatore rifiuti, il D Cab da 7,5 t con cabina da 2 m e motore da 180 CV in allestimento con cassone portarifiuti, ma soprattutto, a sottolineare lo spirito “verde” della presenza di Renault a Ecomondo, un Maxity da 4,5 t furgonato in alluminio, a motore elettrico. Si tratta di un propulsore asincrono trifase da 47 kW con raffreddamento a liquido e recupero dell’energia in frenata, configurato con limitatore di velocità a 70 Km/h per ottimizzarne l’autonomia, ma in grado comunque di superare pendenze fino al 15%.

Anche il grifone rispetta l’ambiente

Chiude il giro Scania, il produttore svedese entrato in orbita Volkswagen dal maggio di quest’anno, che, nella sua presenza a Ecomondo, ha rimarcato decisamente le tematiche ambientali seguite nello sviluppo dei propri mezzi, anche con interventi pubblici dei rappresentanti di Italscania SpA, la filiale italiana del gruppo con sede a Trento, in alcuni dei numerosi focus meeting a tema svoltisi nelle salette del padiglione C7, come ad esempio la presentazione “Innovazioni tecnologiche: soluzioni Scania per gli allestitori" tenuta dall’Ing. Girardi, responsabile Sales Engineering, durante la prima giornata dell’evento fieristico.

Bassi consumi, ridotte emissioni di CO2 e alimentazioni eco-sostenibili; erano questi i tempi portanti anche nello stand del grifone, collocato a fianco della rivale Renault. Fra le macchine esposte, abbiamo visto un P340 Euro 6 alimentato a metano, mezzo consegnato per la prima volta in Italia all’inizio di quest’anno ad una delle più note società internazionali di logistica, che lo sta usando per la consegna di prodotti alimentari in ambito urbano ad una ancora più nota società di fast food di matrice americana. Sono infatti le emissioni davvero basse, unite ad una rumorosità ridotta a fare di questo mezzo, un elemento assolutamente adatto all’uso per carico/scarico anche nei centri cittadini ad accesso limitato.

Si parlava invece di gestione dei rifiuti con il secondo mezzo esposto nello stand del grifone. Si trattava del P320 DB6X2*4MNA CP 14, una serie P con motore euro 6 da 235 kW, configurabile appunto in versione raccolta RSU in ambito urbano e suburbano.

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