L’invasione degli UltraSkid (e non solo) - Ihimer

Arriva il concept 3S Smart di Ihimer

Dobbiamo dirlo fin da subito, quando sentiamo un produttore dichiarare che, tra le linee guida che impostano la ricerca e sviluppo di una macchina (o meglio di una linea di macchine) ci sono l’abbattimento delle emissioni, la sostenibilità economica e sociale e la gestione intelligente della flotta, già siamo ben predisposti all’ascolto.

Se poi queste dichiarazioni arrivano da un produttore italiano e in un settore complesso per la ricerca e l’innovazione come quello delle macchine compatte per il movimento terra, la nostra predisposizione positiva cresce ancora di più.

Da subito ci sembra, quindi, corretto fare ora i nomi e i cognomi dei protagonisti di questa avventura di innovazione, prima di entrare nel merito della macchina: parliamo di Ihimer (join venture tra la giapponese IHI Construction Machinery e l’italianissima Imer Group) che ha sviluppato, insieme all’Università di Pisa, nell’ambito di un bando emesso dalla Regione Toscana (il Red 2012), il progetto 3S.

3S è acronimo di Smart Sustainable Skid, tradotto per chi l’inglese non lo mastica giornalmente: pala compatta intelligente e sostenibile; il progetto 3S è un insieme organico (aggettivo da sottolineare) di soluzioni tecnologiche che possono essere implementate sulle macchine compatte (vedremo l’esempio di uno skid appunto) con l’obiettivo di abbatterne l’impatto ambientale, aumentarne la sicurezza intrinseca e consentirne una migliore gestione operativa sul cantiere.

Vediamo dunque come questo concetto progettuale si sia concretizzato in un primo prototipo (funzionate) di skid gommato.

Ibrido o elettrico? Entrambi!

Innanzitutto la motorizzazione e la catena cinematica, uno dei cuori tecnologici del progetto 3S; il nuovo skid di Ihimer sfrutta per la potenza un sistema di generazione ibrido composto da un pacco batterie al litio-ferro-fosfato (90 Ah, 86 V) e da una sorgente ausiliaria garantita da un gruppo elettrogeno monofase (collocato ovviamente a bordo dello skid) con motore da 400 cm3, alimentato a benzina, in grado di erogare una potenza di 7 kW.

Interessante senza dubbio la durata delle batterie, che arrivano, secondo i dati comunicati da Ihimer, a 2 ore di lavoro con cicli continuativi; la ricarica può avvenire senza problemi attraverso una presa di rete da 3 kW (16 A 220-230V) oppure mediante il gruppo elettrogeno montato sullo skid. Particolarmente curato il posizionamento del pacco batterie (tasto dolente in questi allestimenti) che trova posto immediatamente dietro al portellone posteriore, in posizione comoda per una estrazione veloce e senza particolari funambolismi.

Dal punto di vista delle prestazioni, il prototipo di Ihimer si comporta piuttosto bene dato che riesce a garantire, con un peso operativo di 1330 kg, un carico operativo di 330 e una forza di strappo che arriva a 736 daN.

Da non sottovalutare la versatilità operativa insita nel concetto 3S: lo skid può lavorare in modalità elettrica, ibrida-endotermica, ibrida-elettrica (con alimentazione da rete) o con il gruppo di alimentazione da cantiere da 7 kW. Si può quindi lavorare praticamente ovunque, dagli ambienti chiusi e confinati, fino ai sotterranei o in zone dove il rumore non è tollerato; l’interessante gamma di accessori (ci sono anche le lame sgombraneve, quelle spazzatrici, le forche pallet), infine, aumenta decisamente la versatilità dello skid.

Comodo, veloce, sicuro, innovativo

Accanto al sistema di generazione di potenza, la ricerca Ihimer ha tirato fuori un bel po’ di altri conigli dal cilindro; innanzitutto, ci piacciono tantissimo le quattro ruote motrici indipendenti che, alimentate da altrettanti motori elettrici, rendono la macchina estremamente veloce e reattiva, oltreché consentono raggi di sterzata davvero ridotti (la possibilità di gestirne la controrotazione fa la sua parte) e una manovrabilità sui terreni difficili davvero importante.

C’è poi anche un altro vantaggio interessante: la luce da terra, rispetto a un modello di skid tradizionale è più ampia (2,5 cm, ma si sentono tutti): questo risultato, che garantisce la possibilità di muoversi senza problemi su terreni dissestati, è stato raggiunto con la riprogettazione del gruppo pompe e della catena cinematica, riprogettazione che imposta la potenza erogata in relazione alle reali necessità di trazione.

Tanta attenzione poi al comfort e alla sicurezza dell’operatore; il prototipo si avvia con scheda magnetica personalizzata che consente di riconoscere e impostare le caratteristiche preferite da ogni operatore, che può comunque settore direttamente dai jostick elettrici, in maniera semplice e intuitiva, tutte le configurazioni di controllo e la reattività desiderata dalla macchina.

Un sensore di sequenzialità consente l’accensione della macchina solo dopo che l’operatore si è seduto e ha agganciato la cintura di sicurezza, eliminando il rischio di possibili incidenti.

Chicca fra le chicche, lo skid 3S può essere radiocomandato a distanza, in tutte le sue funzioni, funzionalità particolarmente utile quando la macchina lavora in ambienti ostili o in posizioni potenzialmente pericolose; anche in modalità di comando remoto, la ricerca Ihimer è riuscita a garantire la stessa velocità e precisione di movimento della modalità con operatore a bordo.

L’efficienza è nulla, senza il controllo

Capitolo gestione efficienza e assistenza in remoto: anche qui il progetto 3S ha spostato verso l’alto l’asticella, soprattutto considerando che è stato sviluppato pensando alle macchine compatte. Il sistema di diagnostica è gestibile in modalità wireless da computer portatile, tablet o smartphone; inoltre, lo skid può essere allestito con localizzatore GPS e sistema di gestione satellitare (tipico di tonnellaggi superiori) per la migliore gestione e l’ottimizzazione della macchina all’interno di un parco o di una flotta.

Applicazione particolarmente utile quest’ultima per i noleggiatori che, anche in Italia, stanno cominciando a percepire positivamente (sulla scorta delle esperienze dei colleghi esteri) il valore di una gestione strategica delle loro flotte.


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