Bonjour herr Liebherr! - Liebherr Emtec Italia

Ecco tutte le novità di Liebherr a Intermat: l’escavatore cingolato R 946, il dozer Pr 746, il gommato A 910 e molto altro!

Per gli appassionati di Liebherr (e sono un bel po’, anche da noi in Italia), il prossimo Intermat si presenta davvero bene; la Casa tedesca sarà presente in fiera a Parigi con uno stand di circa 4500 metri quadri, con anteprime mondiali (o europee) in quasi tutti i segmenti industriali presidiati.

Si parte ovviamente dal movimento terra (e non tacciateci di essere partigiani di questo settore) con il nuovo escavatore cingolato R 946 in anteprima assoluta, per passare poi al segmento del landscaping (tra i più interessanti in questi ultimi anni) con il nuovo escavatore gommato A 910, fino ad arrivare al sollevamento con una bella autogru, la LTM 1160-5.2. In fiera anche il comparto edile, che in Italia è caratterizzato da una vera calma piatta, ma in Germania e in altri Paesi europei ha ripreso a tirare, con la gru Flat Top 172 EC-B 8 Litronic.

Insomma c’è ne per tutti i gusti, senza dimenticare, last but not least, il nuovo dozer PR 746 Litronic, appena presentato nel tardo autunno 2014, con il suo fratello maggiore PR 756 Litronic.

Andiamo quindi più nel dettaglio, in attesa della trasferta francese!

R 946: Primo di una lunga serie

Come dicevamo Liebherr ha scelto Intermat per presentare il primo dei suoi escavatori cingolati con motorizzazione Stage IV/Tier 4f e lo fa portando un bel bestione lR 946 (in pista cè anche lR 950 SME per le cave, che però non sarà a Parigi). Il nuovo escavatore cingolato di Casa Liebherr sarà esposto nella versione con braccio monolitico da 6,45 metri, penetratore da 2,9 metri e benna da due metri cubi (sottocarro LC).

Caratterizzato da un peso operativo di circa 40 ton (dipende ovviamente dagli allestimenti), il nuovo R 946 è spinto da un motore Liebherr da 200 kW, a sei cilindri, con sistema di riduzione catalitica SCR che usa lurea per il post-trattamento dei gas di combustione.

Robusto come un Liebherr, as usual; anche il nuovo R 946 è bello tosto, soprattutto per le applicazioni più impegnative: sottocarro a X, irrobustimenti a profusione, ma dove serve, un sistema ottimizzato di controllo e gestione in tempo reale delle prestazioni del motore e, in abbinata del sistema idraulico, insomma sicuramente una macchina da provare al più presto!!

Prima uscita in terra francese

L’escavatore gommato A910 Compact era già stato presentato in casa, a Bauma (dove Liebherr ha sempre uno stand mastodontico), ma ora fa il suo debutto nella buona società francese. Parliamo di una macchina tosta, ma compatta, che pesa 11,8 tonnellate, ma soprattutto ha un raggio di rotazione posteriore davvero interessante, soli 1600 mm che, per un mezzo che monta un braccio posizionatore con deporté e un bilanciere lungo 1,85 m, non sono mica male. Queste caratteristiche consentono una profondità di scavo di tutto rispetto (3900 mm), ma anche un’altezza di scavo altrettanto interessante (8600 mm) con un raggio di rotazione anteriore piuttosto compatto (3450 mm).

Il motore, in questo caso, è un Deutz da 75 kW, in regola con la normativa emissioni Stage IIIB, senza filtro antiparticolato; particolarmente interessante (e redditizio) il sistema Likufix di attacco rapido per le attrezzature (per ora solo opzionale) che permette senza scendere dalla cabina, di sostituire gli accessori (le regolazioni in cabina consentono di settare pressione e quantità dell’olio per dieci utensili) e quindi di fermare il lavoro per pochissimo tempo.

Una menzione per la cabina, che, probabilmente, è la più spaziosa del mercato per questa categoria tipologica di macchine, con un sedile regolabile in altezza per venire incontro alle caratteristiche di ogni operatore, con sospensioni pneumatiche e poggiatesta davvero comodo.

Ora anche nei cieli di Parigi

Passando al segmento del sollevamento pesante, a Intermat farà la sua prima assoluta in Europa la nuova autogru a cinque assi LTM 1160-5.2; bestiola da 160 ton di capacità, che sposta significativamente in avanti le caratteristiche prestazionali del modello che sostituisce (la LTM 1160-5.1 ovviamente).

I dati della nuova autogru sono estremamente interessanti: capacità di carico incrementata, a seconda delle condizioni di lavoro, fino al 25%, larghezza ridotta da 3000 mm a 2750 mm (come capirete non è per niente poco). Uguale resta l’altezza sottogancio, dato che non cambia la lunghezza del braccio telescopico principale a sei sfili (62 metri).

Con gli sfili tutti estesi, i jjb e il braccio telescopico addizionale, la LTM 1160-5.2 arriva alla più che ragguardevole altezza di lavoro di 99 metri, con un interessantissimo (e utilissimo) sbraccio di 78 metri.

Ricordiamo che la LTM 1160-5.2 utilizza, per l’alimentazione della struttura superiore, la tecnologia (sviluppata da Liebherr) a motore singolo, al posto di quella tradizionale a motori gemelli.

l motore scelto è un Liebherr a sei cilindri che garantisce una potenza di 400 kW a 1900 giri al minuto con coppia da 2516 Nm a 1350 giri al minuto; notevoli sono i risparmi di carburante che questa scelta garantisce: il motore, girando a ritmi più lenti, infatti non solo consuma meno, ma ha anche bisogno di minori interventi di manutenzione (e quindi ulteriori minori costi di proprietà).

Che chiedere di più a un colosso del genere?

I re della terra

Vi avevamo promesso una citazione sui nuovi dozer PR 746 Litronic e PR 756 Litronic, innanzitutto una precisazione, Liebherr è uno dei pochissimo costruttori full liner (ad essere buoni possiamo contarli sulle dita di una mano) ad avere una gamma interessante di dozer. E i due nuovi modelli non smentiscono la tradizione.

Il dozer più piccolo fra i due, il Liebherr PR 746 Litronic ha un peso operativo che, a seconda degli allestimenti, varia tra le 28,9 ton e le 30,8 ton ed è spinto da un motore diesel Liebherr che garantisce una potenza di 185 kW. Il fratellone più grande ha, invece pesi operativi compresi tra i 38,3 ton e i 41,15 ton, con motore da 250 kW.

Tutto (quello che c’è di importante) è costruito in casa Liebherr sui nuovi dozer serie 6 (e questo restringe ulteriormente il campo o taglia le dita della mano se preferite): dal motore diesel (common rail) ai componenti idraulici, fino all’elettronica.

Dicevamo dei motori: il PR 746 e il PR 756 montano dei Liebherr a sei cilindri in regola con le direttive sulle emissioni Stage IV/Tier 4f, grazie a un sistema elettronico di gestione particolarmente efficiente e con il post-trattamento dei gas di scarico garantito da riduzione catalitica selettiva con tecnologia SCR, (Ad Blue).

Rispetto delle normative, ma anche riduzione dei consumi di carburante rispetto ai modelli precedenti (e tutti sappiamo quanto le applicazioni tipiche dei dozer siano affamate di carburante); questo grazie, oltre alle ottimizzazioni in fatto di motore, catena cinematica e impianti idraulici, anche per una serie di innovazioni a livello di elettronica. Citiamo fra le altre la funzione ECO che garantisce un funzionamento più efficiente della trazione in caso di utilizzi leggeri o medio-pesanti.

Bellissima infine la gestione proattiva della potenza: il sistema rileva in tempo reale i parametri interni del motore e i parametri di lavoro (richiesta potenza, condizioni al contorno) della macchina, e gestisce la potenza del motore in base alle necessità effettive con un incremento percettibile della reattività della macchina e un altrettanto interessante aumento del rendimento del dozer.

Visualizza versione completa

Leggi anche

Noleggio à la carte!

Il noleggio come risorsa per la crescita aziendale in edilizia e nell’industria secondo la strategia di CGT

Equilibrio e innovazione

Intervista a Leonardo Bellini, di Donatello Costruzioni, lazienda e lapproccio al noleggio

Komatsu di primavera

Escavatori cingolati per tutti i gusti, ma non solo, fra i rinnovi di gamma in casa Komatsu

Maggio avanti adagio

Ferrovie ed Edilizia Civile trainano ancora le aggiudicazioni nel mese di maggio secondo la nostra analisi

Le imprese (europee) che fanno l’impresa

Un primo trimestre 2015 abbastanza confortante per quasi tutti i general contractor europei

L’importanza di chiamarsi Volvo CE

Davvero tante novità (non solo di prodotto) all’Open House Volvo CE Italia in Carmi con la prima uscita ufficiale di Stefano Tacchinardi, nuovo AD

A marzo ancora su gli appalti

A marzo, assegnati appalti pubblici nel segmento delle costruzioni per oltre un miliardo di euro

Visione d’impresa

Intervista a Gregor Mair, titolare di Gregor Bau

Le montagne, la casa degli ibridi

Abbiamo visto al lavoro due Caterpillar 336E LN H (uno di Gregorbau e uno di Wipptalerbau) nelle valli dellAlto Adige, impegnati nel ridisegno degli alvei fluviali

In Alto Adige e nelle costruzioni, a 360°

Intervista con Michael Egartner, titolare della Wipptaler Bau

Aequinoctium 2015: mercato sul filo del rasoio

Si è tenuta a Orio Litta, l’edizione primaverile del nostro Think Tank Aequinoctium

La primavera porta Aequinoctium

Il 20 marzo 2015 si terrà il nostro appuntamento semestrale per fare il punto sulle prospettive del segmento delle costruzioni