Con Case contro lo stereotipo siciliano - Case

Le macchine Case scelte per realizzare la metropolitana di Catania

E’ in fase di realizzazione il progetto, avviato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che prevede la trasformazione della linea ferroviaria Circumetnea in metropolitana. L’appalto, interamente a carico dello Stato, è stimato circa 110 milioni di euro, è stato vinto dalla società catanese Si.Gen.Co, che con i suoi oltre 400 dipendenti, si occupa di opere pubbliche e grandi infrastrutture e vanta fra i suoi principali clienti l’Anas, la Regione Sicilia e l’RFI. La società catanese ha annoverato nel suo parco macchine per lo svolgimento dei lavori, numerose macchine Case, affidandosi al concessionario siciliano di Case, Ortes. La scelta non è stata fatta a caso, ma è stata compiuta dopo aver valutato l’assistenza eccellente che il concessionario poteva offrire in termini di puntualità e affidabilità delle macchine. Infatti la Si.Gen.Co vuole riuscire a concludere i lavori in anticipo rispetto al contratto, confutando lo stereotipo che vede la Sicilia come una regione in cui i lavori per le opere pubbliche si dilatano nel tempo. A conferma del fatto che per il momento la collaborazione fra la società appaltatrice, Ortes e Case è andata bene lo confermano i tempi record con cui stanno avanzando i lavori.


Il rispetto dei tempi prima di tutto

Il progetto prevede la realizzazione di 4 tratte per un totale di 13 km. Due delle quattro linee, la Giovanni XXIII-Galatea e la Giovanni XXIII-Stesicoro, saranno il prolungamento dell’attuale tracciato nel centro città, mentre le altre due la Borgo-Nesima e la Nesima-Misterbianco, collegheranno la metropolitana alla periferia nord-est. Per il momento i lavori stanno procedendo nel migliore dei modi, infatti in tempi record lo scorso maggio è stato finito l’ultimo diaframma che divideva la tratta Borgo-Parto da quella Borgo-Nesima. Questa opera è stata possibile grazie all’uso del potente Case CX350, che ha consentito lo scavo della durissima pietra etnea. Lo scorso 26 settembre è stato abbattuto il secondo diaframma sulla linea Borgo-Nesima. Infine è stato realizzato il Mezzanino Est che ha permesso la riapertura di Corso Sicilia in tempi record considerando le difficoltà dell’opera.

Una metropolitana puntuale ancora prima di nascere

Proprio per la realizzazione del Mezzanino Est l’apporto di Case è stato fondamentale. Questo è quello che si evince dalle parole di Massimo Turrisi, responsabile del parco mezzi Si.Gen.Co; infatti il rispetto dei tempi della commessa da parte di Case e del suo concessionario Ortes, è stato fondamentale per arrivare addirittura in anticipo sui tempi contrattuali della consegna, così facendo si è potuta dare un’immagine diversa dei tempi di lavoro siciliani. La puntualità e l’affidabilità di Ortes e Case hanno permesso all’azienda catanese di lavorare anche 24 su 24, in modo che, velocizzando i lavori, i disagi per la città fossero ridotti al minimo. Ancora più impressionante il risultato raggiunto, sesi analizzano i numeri in gioco: 5000 m3 di scavo, 200000 kg di acciaio , 1200 m3 di di calcestruzzo, 2000 puntelli e 2500 m2 di carpenterie.

Le macchine Case più forti della roccia etnea

I lavori risultano impegnativi per la composizione della roccia lavica etnea, che costringe all’utilizzo dell’escavatore CX460 dotato di martello da 4200 kg. Vista la complessità del cantiere, che richiede un impegno costante e l’impiego di diverse macchine in base alle situazioni, sono stati utilizzati escavatori cingolati CX330, CX350, CX460 e le pale gommate 721E e 721D che sono garanzia di affidabilità, minori consumi e un’assistenza eccellente offerta dal concessionario Ortes. Per i lavori in galleria vengono impiegati sei escavatori cingolati di cui due CX330, tre CX460 e uno CX460, questi operano con martelli demolitori idraulici per l’avanzamento del fronte in roccia lavica. Inoltre cinque pale gommate, di cui quattro 721E e una 721D, si occuperanno di caricare i mezzi che portano in superficie i materiali di risulta.


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