MMT alla romana - New Holland Construction

Porte aperte il 18 giugno 2010 alla Romana diesel

Lo scorso 18 giugno 2010, Romana Diesel ha aperto la propria sede di Roma ai clienti e alla stampa per parlare di qualità del cantiere e fare il punto, assieme a New Holland e ai responsabili del gruppo CNH, sui servizi e sui prodotti dedicati al cantiere, anche in relazione alla pesante crisi finanziaria che ha colpito duramente proprio questo settore. A differenza di molti altri gruppi imprenditoriali, in Romana Diesel hanno le idee molto chiare: e più chiare di tutti le hanno Mario Artusi, l'amministratore delegato del dealer New Holland (storico dealer anche di Iveco, Iribus e Fiat) e Massimo Artusi, direttore commerciale che parlano di "Polo Cantiere", concependolo come un sistema di prodotti e servizi in grado di rispondere esaustivamente e a 360° a tutte le esigenze delle imprese che, appunto, attorno al cantiere operano. Idee chiare, ma non solo: Romana Diesel ha anche i muscoli per affrontare una sfida che sta spaventando molti; 5 sedi principali, 60 officine oltre 800 collaboratori per un'azienda nata negli anni '30 (allora si chiamava Saroca) e che nel 2007 ha festeggiato i suoi 70 anni. Nel corso della giornata di lavoro, l'attenzione è stata portata sui temi, strettamente correlati, della sicurezza e dell'innovazione di prodotto, con la partecipazione attiva di New Holland quale partner di riferimento nel mondo delle macchine operatrici da cantiere. La scelta di impostare un porte aperte imperniato su una serie di interventi tecnici (tra cui uno dell'INAIL) dimostra lo volontà di innovare di Romana Diesel anche nell'approccio di comunicazione: si alza il livello tecnico e si sottolinea la volontà di essere partner dei propri clienti, con una gamma qualificata di servizi e un ventaglio completo e articolato di prodotti. Una scommessa? Può essere, ma al termine dei lavori, vista la nutrita partecipazione dei clienti, una scommessa vinta. E se bene abbiamo capito non è l'ultima delle scommesse a cui stanno pensando in Romana Diesel; staremo a vedere....

Un caso di successo

Merita una riflessione attenta la seguente frase di Gabriele Galeani, responsabile marketing Europa per CNH, che nel corso del suo intervento ha affermato con notevole convinzione "per noi Romana Diesel è un caso di riferimento, una storia di successo che porto ad esempio non solo in Italia, ma a tutta la nostra rete Europea". Parole che avranno davvero fatto piacere a Mario Artusi, amministratore delegato del dealer romano, soprattutto perchè corroborate da una riflessione attenta sul ruolo del dealer nel prossimo futuro: un soggetto solido finanziariamente, in grado di svolgere in assoluta autonomia il proprio compito principale, quello di vendere le macchine e dare assistenza alle imprese del proprio territorio. Autonomia certo, ma strettissima collaborazione quella che Galeani ha certo in mente, una collaborazione che si esplica anche nel costante dialogo con i dealer e nella volontà di dare una risposta pronta e veloce alle richieste che provengono dal territorio. "Con 10107 milioni di euro di fatturato e oltre 11.300 consessionari e rivenditori in tutto il mondo" - continua Galeani - "CNH si pone tra i principali produttori a livello mondiale. Attenzione però: abbiamo un respiro internazionale, ma siamo assolutamente vicini ai nostri dealer sul territorio, soprattutto in iniziative come questa di oggi, quando si parla di valori a noi cari come la sicurezza, la ricerca e l'innovazione."

Il mestiere di costruire

Gianpiero Biglia, direttore commerciale Italia per CNH Construction, riparte da dove Galeani ha terminato sottolineando che "se il mestiere del dealer è quello di vendere le macchine e di fornire servizi di assistenza, il mestiere del costruttore è quello di costruire le macchine. E di costruirle non solo bene, ma anche cucite su misura sulle richieste di un mercato che, di anno in anno, si fa più complesso, specializzato e esigente. Proprio per questo - continua Biglia - siamo particolarmente fieri della nostra offerta commerciale che conta ben 90 tipologie di prodotto, articolate su oltre 600 configurazioni messe a punto dal nostro ufficio tecnico su sollecitazione di dealer e clienti. Attenzione: si tratta di versioni sviluppate direttamente per la produzione e non di adattamenti di macchine già prodotte, quindi macchine affidabili e equilibrate. Uno sforzo enorme, che si va ad aggiungere alla gamma prodotti probabilmente più giovane fra tutti i concorrenti: il 90% delle nostre macchine è stato completamente rinnovato negli ultimi 4 anni e contiamo di completare la reingegnerizzazione della nostra offerta entro il 2010. Questo è stato reso possibile dai 27 centri ricerca CNH (di cui 10 dedicati ai prodotti New Holland) attivi in tutto il mondo. In Romana diesel abbiamo trovato un'antenna sul territorio attenta alle esigenze dei nostri clienti finali, le imprese; un'antenna che ci consentirà in futuro di realizzare prodotti ancora più specifici per ogni segmento di mercato: dalla demolizione, al trattamento rifiuti, dall'MMT alle cave."

Cantieri: priorità alla sicurezza

A testimonianza di quanto importante sia la sicurezza sul cantiere per New Holland e per Romana Diesel, l'intervento dell'ing. Roberto Luzzi dell'INAIL che ha sottolineato come ci sia ancora molto da lavorare per rendere il lavoro di chi opera nelle demolizioni e sugli scavi, ricordando a tutti i presenti che nel movimento terra (considerato nel suo complesso) avviene il 14% degli infortuni mortali che funestano l'Italia ogni anno. A onor del vero la situazione negli ultimi anni è andata migliorando (pur restando ancora ben oltre i limiti della ragionevole sopportazione), soprattutto con l'adozione di una serie di normative particolarmente restrittive; in particolare l'attenzione va sulla Direttiva Cantieri che impone l'adozione del Piano di Sicurezza e Coordinamento, stabilendo anche pene particolarmente severe per chi disattende le prescrizioni. Luzzi ha anche ricordato la UNI EN 474-1:2007 che individua 12 categorie di macchine operatrici e per ognuna stabilisce i sistemi di sicurezza d installare a bordo delle macchine. New Holland ha fortemente voluto l'intervento di Inail per mettere l'accento sulla sicurezza delle macchine, valore questo fondamentale per il gruppo CNH, che ha investito molto in questo campo per massimizzare la sicurezza operativa (attiva e passiva) di tutti i propri modelli.


il personaggio: Massimo Artusi

"Devo dire innanzitutto che secondo noi, almeno nel nostro territorio, la crisi non è ancora finita o, almeno, la ripresa non è ancora cominciata." Esordisce così Massimo Artusi e continua "detto questo sono convinto che chi saprà strutturarsi meglio, sia dal punto di vista della solidità finanziaria sia da quello della qualità e della velocità dei servizi offerti, sarà vincente nei prossimi anni. Con New Holland nel mercato delle macchine per il cantiere e per il movimento terra stiamo impostando un percorso nuovo fatto di servizi cuciti su misura sul cliente e sulla velocità di risposta alle sollecitazioni del mercato. A New Holland chiediamo di essere un partner non solo in grado di fornirci prodotti di alta qualità, ma anche una risposta veloce alle esigenze dei nostri clienti in fatto di macchine speciali. Da parte nostra - continua Artusi - garantiremo alle imprese nostre clienti un servizio di alta qualità, capillare sul territorio. Proprio per questo stiamo formando una serie di figure (sia nell'assistenza sia nella rete vendita) specializzate sulle problematiche delle macchine per il movimento terra, convinti che le sfide del futuro si vinceranno sul piano della qualità e della rapidità e non solo su quello della convenienza economica."

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