Smopyc: 4 pareri a confronto - Smopyc

Alla faccia della crisi, vamos a Saragozza

Nonostante l’aria pesante che tira negli ultimi tempi nel settore, è in arrivo a Saragozza, dal 5 al 9 aprile 2011, la 15° edizione dello Smopyc. La sfida della fiera spagnola può apparire in parte in controtendenza, vista la diffidenza con il quale gli addetti del settore edile stanno affrontando il periodo di crisi e valutate le ridotte partecipazioni alle manifestazioni nell’ultimo anno; nonostante ciò dall’intervista a 4, che coinvolge i principali rappresentati dello Smopyc, emerge un clima di fiducia e ottimismo per quanto riguarda le prospettive dell’evento. A conferma di ciò parlano i dati attuali che contano già oltre 600 espositori confermati da tutto il mondo, la presenza di 45 associazioni che svolgeranno diverse attività all’interno del salone, che copre una superficie espositiva di circa 400.000 m2, con in più un’ampia area dimostrativa esterna. Con queste premesse sembra assicurata una nutrita presenza di visitatori, consapevoli che da sempre lo Smopyc è la vetrina principale, dando a loro l’opportunità, in soli 5 giorni, di concludere affari e contatti con i principali costruttori del settore, facendo incontrare la domanda con l’offerta. Per fornire un’idea più completa sull’evoluzione della manifestazione e per illustrare un quadro generale sulla situazione attuale del settore, proponiamo un confronto fra le opinioni espresse da Francisco Carrillo, Presidente del Comitato Organizzativo dello Smopyc, Josè Luis del Prim, Presidente Associazione Spagnola produttori esportatori macchinari per le costruzioni (Anmopyc), Gerd Schreier, Presidente dell’Associazione nazionale distributori e importatori di macchinari per l’edilizia (Andicop) e Josè Antonio Vicente, Direttore generale della fiera. Più che un confronto potremo defirlo un esposizione di pareri visto che per la maggior parte delle considerazioni che vedremo le idee sono concordanti.

L’oasi felice del mondo delle costruzioni

Innegabile da parte dei 4 intervistati che il settore stia affrontando uno dei momenti più difficili degli ultimi decenni, impossibile negare inoltre che la fiera non rifletta l’andamento generale del settore, nonostante ciò le opinioni sono unanimi anche nell’ammettere che la fiera può rappresentare uno stimolo per uscire dalla crisi, consapevoli che le cose vanno meglio rispetto l’anno passato, visti i positivi segnali di ripresa. Ciò che spinge a considerare lo Smopyc un appuntamento ineludibile all’interno dell’agenda edilizia è l’esperienza che la manifestazione si è costruita nel corso degli anni, con la stima e la notorietà che è riuscita a guadagnarsi nel tempo grazie al suo prestigio e all’importante opera di comunicazione nazionale e internazionale. I risultati raggiunti nel corso del tempo l’hanno portata al vertice delle manifestazioni fieristiche edili come appuntamento di riferimento. Tali considerazioni potrebbero sembrare scontate se espresse da Carrillo e Vicente, ma a confermare la tesi sono anche del Prim e Schreir, voci sicuramente indipendenti.

Una fiera dove storia e innovazione vanno a braccetto

Se vogliamo trovare i punti forza che rendono lo Smopyc una delle fiere leader nel settore, la storia rappresenta senza ombra di dubbio la credenziale principale. Se la storia crea esperienza e notorietà ciò non deve permettere agli organizzatori di non evolversi, Smopyc lo sa bene e per questo offre da sempre le ultimissime novità di prodotto, grandi gallerie con premi all’innovazione tecnologica e aree dimostrative. Francisco Carrillo ammette che la caratteristica distintiva è la capacità di essere un’importante vetrina delle novità non solo in materia edilizia, ma anche di opere pubbliche e industria estrattiva. A questa affermazione si uniscono le altre 3 voci: Josè Luis del Prim prosegue affermando che non esistendo un’alternativa degna allo Smopyc, quest’ultima ricopre il ruolo non più solo di fiera della penisola iberica o del circuito europeo, ma diventa molto apprezzata in America Latina, un mercato quest’ultimo in forte espansione e non certo da sottovalutare. In aggiunta Schereir punta sugli ottimi numeri che la manifestazione ha sempre raggiunto e Vicente pone infine l’attenzione sul lavoro di marketing che l’evento svolge anche a livello internazionale.

Riflettori puntati sull’America Latina

Il vero obiettivo dello Smopyc è quello di diventare l’appuntamento dell’anno a livello di internazionalizzazione. Non a caso Smopyc quest’anno ha giustamente deciso di intensificare la propria strategia focalizzandosi su l’America Latina e i paesi del Magreb, i nuovi punti cruciali del mercato edile, incrementando l’impulso all’internazionalizzazione rispetto al passato. Al fine di promuovere l’internazionalizzazione, l’organizzazione dello Smopyc ha messo in atto un incontro, con la collaborazione della Confederazione degli imprenditori di Aragona, il 5 e 6 aprile, nel contesto della rete europea dell’Enterprise Europe Network, a cui prenderanno parte oltre 200 compratori. Si tratta di un forum in cui si avrà la possibilità di aprirsi a nuovi mercati nei quali potenziare i propri prodotti. Rilevanti operazioni sono attivate anche da parte di Anmopyc, con l’organizzazione di “missioni commerciali” per portare l’evento a livelli più elevati d’internazionalizzazione; Vicente ammette che tutti gli sforzi puntano verso Brasile, Argentina, Perù e l’area mediterranea del Marocco, Tunisia, Algeria dove si sono rivolte importanti campagne di comunicazione, si sono migliorati i servizi fieristici e si sono intensificati gli sforzi commerciali.


Lo Smopyc per uscire dalla crisi

Dalle dichiarazioni dei 4 intervistati si intravede uno spiraglio di luce verso l’uscita dalla crisi, concordi nel dichiarare pareri ottimistici soprattutto verso i risultati che potrà raggiungere la 15° edizione dello Smopyc e consapevoli di aver lavorato al meglio per rendere l’offerta sempre più ricca in modo da far diventare l’evento una piattaforma di lancio per uiscire dalla negativa congiuntura economica. Lo Smopyc mira a diventare la chiave di volta per riportare fiducia nel settore. Infatti dalle parole dei 4 interlocutori si evince quanto duramente si sia lavorato per ottenere una manifestazione riconosciuta e apprezzata a livello mondiale, che faccia il massimo in modo che espositori e visitatori traggano il maggior profitto dalla partecipazione con il minor costo.

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