Cercasi robusto tuttofare. Trovato! - Doosan

Doosan presenta il nuovo DX180LC-3

Come promesso qualche tempo fa (vedi l’articolo di gowem!), torniamo a parlare del primo dei molti modelli di escavatori cingolati che Doosan ha presentato al mercato a Dobris, presso Praga alle porte dell’estate; cominciamo, quindi, a conoscere meglio il più piccolo della gamma core (tra quelli nuovi) del produttore coreano, il DX180LC-3, macchina da oltre 18 tonnellate, pensata per essere un mezzo agile e versatile, adatto a un uso flessibile su diverse applicazioni come il movimento terra, manutenzione stradale, opere di livellamento e di riassetto paesaggistico. L’escavatore si inserisce nelle linee di sviluppo e ricerca che caratterizzano tutta la nuova gamma di escavatori cingolati di Doosan che possono essere riassunte fondamentalmente sotto tre punti chiave: migliore integrazione fra idraulica e motore, cabina migliorata e rafforzamento delle strutture (bracci, sottocarro). In effetti la nuova serie 3 presenta numerose novità sostanziali, vediamo insieme quali.

Potenza intelligente

Cominciamo dal motore: come tutte le macchine della nuova gamma, anche il Doosan DX180LC-3, monta la nuova generazione di motori Doosan in linea con la normativa Stage IIIB, con ricircolo del gas (EGR) e filtro antiparticolato. Sul DX180LC-3 troviamo un motore sei cilindri (5,89 litri) con iniezione common rail e turbo a geometria variabile in grado di erogare 93 kW a 1950 giri al minuto. La manutenzione del filtro antiparticolato è prevista ogni 4000 ore, mentre la rigenerazione si attiva automaticamente all’80% dell’intasamento del filtro; può essere posticipata dall’operatore che può attivare in seguito una rigenerazione forzata. Ma il cuore dell’innovazione sta nella gestione ottimizzata del pacchetto di potenza attraverso un sistema a controllo elettronico che in Doosan chiamano e-Epos: il sistema ottimizza, seguendo in tempo reale le richieste operative, la potenza del motore in relazione all’idraulica, migliorando decisamente la gestione della potenza e, in ultima analisi, le prestazioni istantanee dell’escavatore. Aumentate anche le portate delle pompe idrauliche (due) che ora raggiungono i 152 litri/minuto, garantendo così una migliore reattività operativa, anche perché lavorano con ottica cross-sensing che consente di ridurre i consumi a parità di unità lavorata. Anche il sistema di raffreddamento è, infine, stato migliorato con l’introduzione di una ventola a controllo elettronico su mozzo viscostatico, molto silenziosa, che si attiva solo al momento del bisogno, riducendo di conseguenza i consumi.

Più robusto = più affidabile

Tanti gli interventi sulle strutture, partendo dal basso e quindi dai cingoli: il treno di rotolamento è stato ampiamente rinforzato e le catene sono composte da maglie autolubrificanti a tenuta stagna di 1,9 cm di passo con perni dal diametro maggiorato rispetto alla versione precedente; è stata aggiunta una piastra antiscingolamento (ora sono due per lato) e il profilo dei denti è stato modificato per garantire un migliore interazione fra pignone e catena e quindi una forza di trazione più omogenea. Il pignone infine è temprato ad induzione profonda per una vita utile lunga anche in condizioni di lavoro gravose. Salendo, troviamo un robusto sottocarro a X (disponibile nella versione stretta da 2,49 m e in quella standard da 2,80 m) con molla e ruota tendicingolo ora integrate; il telaio del carrello portacingoli è a sezione scatolare. Saltando la cabina (di cui parleremo dopo), concentriamoci sui bracci: l’avanbraccio e il bilanciere sono stati rinforzati, in particolare sul bilanciere sono stati aggiunti elementi in fusione e piastre di rinforzo sulla struttura centrale e sulla flangia terminale. Cambiate anche le boccole sul perno benna ora con un rivestimento autolubrificante ed una geometria che facilita la rimozione delle polveri e dei detriti.

Comodi, si lavora

Vi avevamo promesso di parlare a parte della cabina: in effetti in Doosan ci hanno lavorato molto sia sotto l’aspetto dell’ambiente di lavoro sia da quello della praticità operativa. Ovviamente la cabina è ROPS, decisamente spaziosa per la classe di riferimento del DX180LC-3, è ben pressurizzata e offre di serie il sedile riscaldato a sospensione pneumatica, con supporto lombare. Meno vibrazioni anche nelle condizioni di lavoro più gravose, anche grazie al nuovo sistema di sospensione della cabina. Rivisto e potenziato il sistema di condizionamento che consente ora cinque differenti modi di funzionamento; interessante anche il fotosensore che rileva l’energia radiante del sole e regola la temperatura di conseguenza. Passiamo alla strumentazione: particolarmente pratico il joystick corto di derivazione automobilistica che consente di controllare l’erogazione proporzionale della potenza e tutte le attrezzature della macchina, Ridisegnati i due joystick principali, integrati nella console di comando e regolabili in funzione delle esigenze ergonomiche dell’operatore. Grande e luminoso il monitor LCD a colori da 7”, ben posizionato in modo da essere sempre visibile senza distogliere gli occhi dal lavoro; quattro le modalità di lavoro disponibili e altrettante quelle di erogazione della potenza (Power plus, Power, Standard, Economy). Ovviamente dal monitor si può accedere a una miriade di funzioni di controllo e settaggio. Telecamera posteriore di serie, un congruo numero di vani portaoggetti (di cui uno isotermico) e pavimento piano, facile da pulire sono altri fattori importanti da non sottovalutare. 

Efficienza la parola chiave

 La nuova linea di escavatori Doosan, e quindi anche il DX180LC-3, si presenta sul mercato con macchine completamente riviste nella direzione dell’efficienza di lavoro; sul DX180LC-3 questo si concreta maggiorate forze di scavo massime (13,1 t alla benna e 10,8 t al bilanciere), ma anche in una maggiore velocità (e fluidità) nel ciclo di lavoro. Qualche dato tecnico, tanto per chiudere? Lo sbraccio massimo di scavo al suolo (con monoblocco da 5200 mm e bilanciere da 2200) è di 8575 mm, la profondità di scavo di 5710 mm, e l’altezza di carico è di 2798 mm. Valori che con il braccio articolato da 5360 mm e il bilanciere da 2300 mm diventano rispettivamente: 8960 mm, 5745 mm e 3157 mm. La benna standard? 0,76 m3 (la più piccola 0,38, la più grande 0,93 m3). Semplice infine la manutenzione, tutta (o quasi) eseguibile da terra senza contorsionismi o fatiche di alcuni tipo.

Viste sul campo: dati tecnici


DX180LC-3

Doosan

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