Il Mondo è piccolo - CIFA

Ricerca e sviluppo made in Cifa

Festeggiare gli 85 anni di storia aziendale è sempre una soddisfazione; ma un conto è farlo fra le macerie di un’azienda superata e non in grado di competere sui mercati internazionali e un altro è ricordare la propria storia ben saldi e pronti a giocarsela in un futuro pieno di sfide, da protagonista mondiale. E’ questo il caso di Cifa che a settembre ha appunto festeggiato gli 85 anni di attività, con prospettive per il futuro decisamente interessanti anche grazie all’apporto del gruppo Zoomlion che nel 2008 ha acquistato il produttore italiano di macchine e attrezzature per il cls, con un’operazione che, a tutt’oggi, resta la prima per valore economico in Italia compiuta da un gruppo cinese e la seconda in Europa. E questo ci fa riflettere sul ruolo dell’internazionalizzazione, quella positiva, senza paraocchi e pregiudizi da comari di paese: i capitali di Zoomlion, uniti alla capacità dell’azienda cinese di accedere al credito, hanno consentito alla competenza tecnologica e all’eccellenza progettuale di Cifa di godere di maggiori possibilità di crescita (guarda le dichiarazioni di Davide Cipolla), di fatto impossibili se il gruppo italiano fosse rimasto da solo sui mercati internazionali. Il tutto con buona pace del protezionismo domestico che, in nome dell’indipendenza italiana ha portato alla chiusura di tanti gloriosi marchi. Dicevamo, capacità di investimento; in che cosa si è concretizzata questo vantaggio competitivo? In una serie di investimenti di prodotto, di processo e di sostegno al brand, altrimenti impossibili. Vediamo quali.

85 anni con un fisico da ventenne

Era il 7 luglio 1928 quando un ventinovenne, fresco di un’esperienza americana, fonda la Compagnia Italiana Forme Acciaio, poi conosciuta da tutti come Cifa; Carlo Ausenda, questo il suo nome, non si sarebbe certo stupito né avrebbe sollevato il sopracciglio se, 85 anni dopo, avesse visto il Ceo di Zoomlion, Zhan Chunxin, tagliare il nastro della sede Cifa di Senago completamente rinnovata. Anzi siamo convinti che ne sarebbe stato felice, dato che la sua Cifa voleva fare innovazione e tecnologia (l'AD Davide CIpolla in un'intervista esclusiva per goWEM). Cosa che oggi, con i capitali di Zoomlion e con il suo respiro internazionale, può fare senza problemi. La riorganizzazione della sede non solo ha visto la revisione completa della palazzina di accesso (con una illuminazione speciale per gli eventi aziendali), ma anche la rivisitazione radicale dei capannoni produttivi, completamente ripensati secondo i canoni della “lean production”, che identifica chiaramente le aree di lavoro e investe moltissimo sull’efficienza e il miglioramento produttivo dote essenziale se si vuole competere sui mercati internazionali. Ripensati anche gli esterni dei capannoni (ora decisamente molto più moderni) che sono stati uniformati da una pelle esterna in alluminio stirato, dipinta in arancione e grigio, i colori del marchio Cifa.

Innovazione: un chiodo fisso

Per quanto di fortissimo impatto visivo e di notevole valore comunicativo, la revisione degli esterni dei capannoni non è l’unico intervento che Cifa ha inaugurato in occasione dei festeggiamenti dell’ottantacinquesimo: gli investimenti del gruppo Zoomlion hanno consentito anche la realizzazione del TEC, il Testing European Center, centro all’avanguardia per l’attività di sperimentazione e testing intensivo sulle macchine e sui componenti. Due le aree a disposizione dei tecnici: una interna con strumenti di analisi micrografica e di test per i nuovi materiali (il carbonio dei bracci Carbotech ma non solo) e una esterna con i banchi di prova per la resistenza alla fatica dei bracci di distribuzione, per i test sui tamburi delle betoniere e per la messa a punto di mescolatori, componenti e elettronica degli impianti di betonaggio. Il tutto a disposizione di un Area di Ricerca e Sviluppo che ha presentato molte novità a Bauma e molte altre, alcune decisamente succose, ne ha in programma per il prossimo triennio (l'AD Davide Cipolla traccia le linee strategiche sulla ricerca). Ma non ci sono solo test nel mirino di Cifa: interessantissimo il nuovo Design Center che ha già dato notevole prova di sé allo scorso Bauma con la bellissima betoniera Energya E9. Su cosa lavorano i tecnici del Design Center? Sull’aspetto estetico dei prodotti Cifa che, ovviamente integrandosi al meglio alle caratteristiche tecnologiche dei prodotti, è destinato a dare un aspetto distinguibile e esteticamente piacevole ai prodotti che escono dalla Ricerca e Sviluppo.

La storia non si dimentica

Tanta tensione all’innovazione e al futuro non fa dimenticare a Cifa il suo (glorioso) passato, le sfide vinte e i grandi cantieri portati a termine. Per questo durante le celebrazioni è stato presentato un volume che raccoglie tutta l’avventura editoriale dell’azienda che si intitola “Cifa: l’anomalia vincente” .E' ancora per questo che nel progetto di ristrutturazione della palazzina d’ingresso è stato previsto anche un museo dedicato alla storia aziendale. Anche questo, non c’è bisogno di sottolinearlo, all’insegna della tecnologia più avanzata. Sarebbe forse meglio chiamarlo showroom per la logica di comunicazione scelta, estremamente coinvolgente e basata sull’utilizzo delle tecnologie di comunicazione più innovative. Si parte da un tunnel vetrato in cui il visitatore segue la storia di Cifa mediante una serie di pannelli fotografici, abbinandola agli eventi importanti che nello stesso periodo avvenivano in Italia e nel Mondo. Dal tunnel si entra in una grande sala espositiva che presenta due macchine d’epoca: un Transmixer 900 del 1967 e la prima pompa per calcestruzzo AP50D datata 1970. Da qui si accede a un’attrezzatissima sala multimediale con stereoscopie, proiezioni di video e simulatori di impiego delle macchine Cifa a disposizione dei visitatori (roba da Star Trek). Ovviamente non mancano i cantieri, che ricoprono una parete della sala che ospita le macchine e danno una chiara idea di quanto Cifa abbia impattato sul mondo delle costruzioni e delle grandi infrastrutture mondiali. Ed è davvero un impatto notevole che, grazie anche alle sinergie con il gruppo Zoomlion è destinato a crescere ancora.


il personaggio: Zhan Chunxin

85 anni è davvero un periodo di tempo molto lungo. Per quello che riguarda Cifa si tratta di una storia che racchiude gli sforzi e i sogni di diverse generazioni. 85 anni, così duri, così meravigliosi, così magnifici, che mi ricordano gli straordinari cinque anni dall’unione di Cifa con Zoomlion. Cinque anni fa eravamo già insieme per perseguire i nostri ideali e i nostri obiettivi. Oggi siamo in grado di vedere concretamente la fusione delle due società che hanno culture diverse, ma coerenti, orientate entrambe al successo. Cifa si mostra ora più attraente, con un tratto più armonioso, essendo contaminata della cultura orientale. Con l’acquisizione di Cifa, Zoomlion ha migliorato la rete di marketing internazionale e costruito una catena di fornitura globale ottimale. Dopo la fusione con Zoomlion, Cifa ha ridotto al minimo gli effetti negativi della crisi finanziaria globale che ha danneggiato molto di più molti concorrenti europei e americani. Negli ultimi tre anni, il tasso di crescita cumulato del margine operativo di Cifa è cresciuto del 200%, aggiornando così il record dei risultati di business, con una nuova immagine di sviluppo ben gestito e sostenibile. Ripensiamo a questi cinque anni straordinari e ve ne siamo grati.

il personaggio: Davide Cipolla

Abbiamo colto l’occasione delle celebrazioni del‘85esimo anniversario per celebrare in modo adeguato la lunga storia di Cifa, ma anche per dare uno sguardo avanti sul futuro; abbiamo il piacere di presentare la prima fase e i risultati del Piano Strategico promosso insieme a Zoomlion con un importante investimento iniziato all’incirca un anno fa, con l’obiettivo di riposizionare il marchio Cifa ad un livello qualitativo e tecnologico superiore e di promuovere il marchio Zoomlion nell’ambito della strategia del doppio marchio nel settore del calcestruzzo, sui mercati internazionali. Un importante segno di investimento e di speranza, soprattutto in questi momenti di crisi.

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