Il colpo di Haulotte - Haulotte Italia

Da Haulotte tanti nuovi prodotti e nuovi modi di comunicarli in vista della della ripresa

La crisi ha segnato fortemente il settore del sollevamento in Italia e nel Mondo, ridimensionando molte realtà produttive e certamente lasciando segni profondi su tutti i clienti dei produttori, dai rivenditori, ai noleggiatori, fino ovviamente alle imprese. Molti produttori hanno reagito nel modo peggiore, tagliando costi indiscriminatamente anche quelli dedicati alla ricerca e al marketing strategico, fondamentali, a nostro avviso, per essere posizionati correttamente nel momento in cui il mercato tornerà ad aprirsi. Anche in Haulotte i tagli ci sono stati, ma, al contrario di altri, la casa francese ha deciso, a ragione, di investire nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e nel marketing necessario per farli conoscere. Punta di diamante di questa strategia è stata la presentazione dedicata a un ristretto numero di noleggiatori e di clienti importanti, tenutasi in Puglia, all’Histò Relais Culti di San Pietro sul Mar Piccolo. Qui, tra ulivi millenari e masserie sapientemente ristrutturate abbiamo potuto vedere in anteprima i frutti della ricerca Haulotte: dai nuovi sollevatori telescopici della serie HTL (guarda il video completo della presentazione), alle scissor, fino alle articolate, elettriche e diesel. Interessantissimo il format scelto per la presentazione che, soprattutto per i telescopici, è riuscito a trasformare un semplice flusso di dati in una rappresentatazione dinamica e coinvolgente, del tutto in linea con il ruolo di primo piano che Haulotte ha sempre giocato nel settore del sollevamento. Vediamo allora i prodotti presentati

Una gamma al top

Per il cantiere senza dubbio le star della 3 giorni tarantina sono stati i nuovi sollevatori telescopici della serie HTL: 5 i modelli nuovi presentati in anteprima, l’HTL 3210, l’HTL 3510 e l’HTL 4010, tutti posizionati nella gamma dei 10 metri, el’HTL 3617 e 3614. Parliamo prima di questi ultimi due che vanno a rafforzare la gamma alta di Haulotte, affiancandosi al 4017 e al 4014, con portate massime entrambi di 3,6 ton, rispettivamente a 17 e 14 metri di altezza. Tre le parole chiave per questi modelli (in verità per tutti i modelli di Haulotte): Versatilità, Potenza e Sicurezza. I nuovi telescopici Haulotte, hanno tutti il controllo idraulico proporzionale del braccio, la funzione di autolivellamento del telaio di +/- 10° (ai vertici del mercato) e una tecnologia flowsharing di prima categoria che consente all’operatore di gestire senza problemi movimenti combinati senza dover scontare alcun calo di prestazione. Proprio quest’ultima funzione ha destato particolare interesse nel pubblico: in effetti, sollevamento del braccio e estensione degli sfili sotto carico sono davvero fluidi, con un risparmio notevole nelle tempistiche operative di cantiere. Potenza e controllo sono una parola unica per Haulotte: i telescopici sono spinti da un Deutz da 68 kW che garantisce loro, assieme a una trasmissione idrostatica di primo livello, una notevole velocità di traslazione, senza per questo perdere in manovrabilità, davvero eccellente anche sui modelli più grandi. infine la sicurezza: di serie la funzione di blocco dell’assale posteriore, il blocco automatico in presenza di condizioni limite.

Nelle botti piccole

Interessantissimi i 3 modelli da 10 metri: sono destinati al segmentodelle costruzioni e a quello industriale, dei veri e propri muli dacantiere. I 10 metri innanzitutto sono l’altezza utile effettiva alleforche, mentre lo sbraccio massimo è di ben 7,2 metri (a noi sembra,salvo smentite, un valore di punta per la categoria). I tecnici Haulottehanno davvero lavorato molto sull’ottimizzazione dell’area di carico e irisultati si vedono: l’HTL 4010 stabilizzato ha una capacità massima disollevamento di 4 ton (l’HTL 3210 arriva a 3,2 ton), con 1,2 ton almassimo sbraccio, mentre il 3510 senza stabilizzatori arriva a 3,5 toncon 0,5 ton al massimo sbraccio. Prestazioni di eccellenza che nullaconcedono alle dimensioni: le versioni stabilizzate sono larghe solo2,26 metri, mentre l’HTL 3510 ha il telaio autolivellante che consentela massima mobilità nei cantieri che richiedono spostamenti moltorapidi. Dimenticavamo: tutti e tre i modelli sono lunghi solo 5 metri,chicca finanel il 3210 è stabilizzato in sagoma, particolare utilissimoin cantieri dove lo spazio non c’è come quelli stradali o quelli conedilizia congestionata. Ultimissimo dato, le motorizzazioni: tutte Perkins, 70 kW per il 4010 e il 3510, 62 kW per il 3210.

Articolata rivoluzionaria

Piccola, ma piccola davvero: la nuova articolata elettrica HA12CJ+ è alta a riposo solo 2 metri, con un ingombro laterale di 1,2 metri, ma garantisce un’altezza di lavoro di 11,70 metri e uno sbraccio laterale massimo di 7,22 metri. Oltre a essere piccola è anche manovrabile, dato che il raggio minimo di sterzata non supera i 3,6 metri. Come i suoi cugini di cantiere, l’articolata garantisce movimenti simultanei, particolarmente fluidi grazie anche ai comandi progressivi che assicurano all’operatore il pieno controllo della piattaforma in ogni situazione. Interessantissime la rotazione verticale (70°/-70°) e quella orizzontale (90°/-90°) del jib che consentono davvero di raggiungere anche le zone logisticamente più difficili. Qualche dato infine: la dimensione della piattaforma è generosa (1,15x0,8 m), la velocità di traslazione è proporzionale e compresa tra 0,7 e 6 km/orari con pendenze massime superabili del 25%. L’inclinazione operativa massima, infine, è di 3°. In Puglia c’era anche la sorellona della HA12CJ+, la HA41PX-NT, spinta da un motore diesel da 62 kW e completamente rivista dal punto di vista del sistema di controllo del braccio che ora garantisce la massima sicurezza senza regolazioni e aggiustamenti in cantieri. Una articolata da 41 metri con jib orientabile a 140° e punto di articolazione a 17,75 metri non è da tutti, se ci aggiungiamo il sistema di controllo continuo dei movimenti otteniamo una macchina perfetta per i cantieri più difficili.

Forbici da alta moda

All’evento di Haulotte hanno anche partecipato le scissor: due i modelli a disposizione degli invitati, la Compact 14 e la Compact 12 a cui si aggiunge la piattaforma verticale Star 6 Picking. La Compact 14 è la punta di diamante della gamma scissor di Haulotte (oltre 60 modelli), trasla a tutta altezza e, una volta chiusa (è larga 1,2 metri, alta 2,5) passa davvero quasi dappertutto. E dappertutto lavora: supera pendenze del 23% e opera tranquillamente su pavimenti industriali non perfettamente piani, con una velocità di traslazione di 3 km/orari. E non basta: si trasporta senza grosse spese, dato che pesa poco (solo 3170 kg). Un’ultima parola va spesa per la Star 6 Picking: piattaforma verticale che, con soli 76 cm di larghezza, garantisce la massima efficienza nel settore della logistica, anche grazie al vassoio di posizionamento frontale che può portare fino a 90 kg.

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