Autunno, tempo di SAIE

Direttamente dalla fiera tutte le novità in anteprima

Il SAIE è da sempre, un delle rassegne tradizionali dedicate al mondo della progettazione e del cantiere; anche l’edizione del 2010, pur priva quasi completamente di macchine per il movimento terra e la cava, presenta come ogni anno numerose novità in altri settori della meccanizzazione del comparto edile; dato che siamo ben coscienti della difficoltà che gli imprenditori edili incontrano nello staccare dal lavoro durante la settimana, anche per un’attività importante come l’aggiornamento tecnologico, abbiamo pensato di presentarvi, in questi giorni di fiera, in presa diretta tutte le novità che i nostri giornalisti scoveranno macinando km all’interno degli stand della fiera. Procederemo per segmenti operativi, più o meno omogenei per esigenze redazionali, cominciando dal mondo delle piattaforme aeree e dei sollevatori telescopici, presente in forze in fiera pur con alcune, importanti defezioni. Presentiamo le aziende in rigoroso ordine alfabetico, proprio perchè conosciamo questo mondo e non vogliamo essere tacciati di parzialità.

Sollevare con Dieci e CTE

Al Saie si parte con le novità di Dieci che porta i sollevatori telescopici a braccio fisso e rotante, ma da non dimenticare anche il dumper DP1000 disponibile in 5 diversi modelli con portate che vanno dai 2500 ai 8500 kg, montano motore Lombardini e raggiungono velocità massima di 27 km/h; e l’autobetoniera L4700 completamente rinnovata nel telaio e nella cabina. Fra i sollevatori a braccio fisso troviamo l’Apollo, il più compatto della gamma nato per soddisfare le esigenze dei piccoli lavori, ma comunque versatile e maneggevole come anche il Dedalus che è stato completamente rinnovato nell’allestimento e il Samson che arriva a portata massima di 7000kg. Inoltre si amplia la famiglia Hercules, i veri giganti insieme ai modelli Icarus che sollevano fino a 4000 kg, e quella dei Runner macchine ideali per lavori pesanti in cantiere. Fra le compatte studiate per caricare i container c’è la gamma Zeus.
Tra le tante macchine in esposizione al Saie per CTE, dove da quest’anno sarà anche possibile testare direttamente per i clienti le nuove piattaforme come la B-Lift 510 HR e la Zed 29 J, le novità in anteprima mondiale sono la Zed 20 CH piattaforma autocarrata articolata, la semovente cingolata Traccess 170E e la Zed 29 J. La Traccess 170 E funziona tramite batteria al litio che garantisce funzionamento autonomo finoa 5 ore. Si dimostra un macchina di alto livello per quanto riguarda le prestazioni che offre grazie all’altezza di 17 m, sbraccio di 7,5 m e sagoma di stabilizzazione di 2,8 m. La Zed 20 CH si presenta come novità assoluta in fatto di tecnologia e verticalità, infatti, con un unico movimento del braccio a pantografo, scende in perfetta verticalitàper lavorare su pareti con grande precisione mediante azionamento a bielle. Compattezza è invece la parola d’ordine per l’autocarrata ZED 29 J perché monta un braccio a due elementi articolati con braccio telescopico che raggiunge altezza di lavoro di 28,7 m e sbraccio di 15,5 m. In più degli altri presenta un pianale in alluminio antiscivolo con spondine porta-attrezzi.

Ritentando il successo del 2009

Dopo il successo riscosso al Saie 2009 con la piattaforma aerea cingolata Goldlift 14.70 Lithium-Ion, quest’anno Hinowa ci riprova presentando i nuovi modelli di macchine equipaggiate tutte con Lithium-Ion. Il vantaggio consiste nella diminuzione di rumore, fumo, cavi e maggiore autonomia di lavoro grazie al fatto che non servirà più inserire benzina ma basterà collegarla alla rete elettrica ogni 4-6 ore per ricaricarla. I nuovi modelli, equipaggiati con la tecnologia di motorizzazione Lithium, che, tra l’altro, comprende batterie da 90 o 160 Ah unite a un motore AC 48V e un caricabatterie Bms, sono: Goldlift 14.70, Goldlift 17.80XL, Lightlift 14.72, Lightlift 19.65 e Lightlift 23.12. Questi modelli, lanciati in occasione del Saie 2010, portano un’importante novità, sostituendo la classica combinazione motore termico + motore elettrico.
La famiglia dei carrelli idrostatici Jungheinrich si arricchisce di un nuovo elemento che viene presentato proprio in occasione di questo importante evento, il VFG 316s-320s, complementare al modello VFG 425s-435s. Anche se definito piccolo può trasportare carichi fino a 2000 kg e stoccare fino a 6.50 m grazie alla trasmissione idrostatica made in Germany dotata di motore Volkswagen sia nella variante diesel sia in quella a gas liquido, anche le pompe idrostatiche e i motori ruota provengono dauna marca importante come Bosch Rexroth; queste caratteristiche insieme al software direttamente progettato da Jungheinrich che permette al carrello di avere un sistema di controllo, garantiscono prestazioni ottimali. La guida idrostatica garantisce un’accelerazione rapida, dinamica e facile manutenzione; con l’impiego del motore Volkswagen il carrello diventa silenzioso e vanta consumi ridotti. Rimodernato anche il design e l’ergonomia con una cabina dell’operatore più ampia, con visibilità ottimale e piantone dello sterzo regolabile con funzione Memory.

Fra telescopici e ragni

Semplicità, compattezza ed efficienza queste le parole che stanno alla base delle novità Manitou: i sollevatori telescopici MT 625 e MRT 1840 Easy e il carrello telescopico MHT780 Heavy Load. Il modello MT 625 è l’ultimo nato e concilia rapidità e sicurezza, passa facilmente all’interno di edifici perché ha altezza di 1.92 m e larghezza di 1.82 m. MRT 1840 Easy è concepito per essere il più semplice da usare, è il modello da 8 m con il nuovo design interno e gli stabilizzatori a compasso più semplici e rapidi. MHT780 è destinato ad impieghi in cui serve potenza e grandi capacità con le sue 8 t di carico, oltre che robusto si dimostra maneggevole col motore Perkins 106 kW che contribuisce a incrementare la flessibilità, la stessa ergonomia della cabina Evolution rende l’accesso alle funzionalità più intuitivo.
Una macchina, attesa dai più attenti, è la piattaforma Ragno di Palazzani allestita in maniera Eco, che consente un notevole risparmio energetico e funzionamento ecologico con zero emissioni e zero rumore. La piattaforma Ragno è entrata in servizio presso la centrale nucleare di Garigliano con ottimi risultati, per questo l’azienda ha deciso di esporre al Saie la piattaforma Ragno Eco 27/C che ha le seguenti caratteristiche: altezza massima di lavoro di 27 m, potenza di 8 kW, carica batterie incorporato, portata utile di 120-200 kg, larghezza minima di 98 cm e altezza della macchina ripiegata di 199 cm. Palazzani ha ampliato anche la gamma delle piattaforme aeree TZX con l’inserimento del nuovo modello Ragno TZX 225, il più leggerodi tutti i suoi concorrenti, che raggiunge l’altezza massima di 22 m con i suoi soli 2500 kg di peso. Questa caratteristica gli consente di operare su terreni soffici, pavimenti delicati e di portata ridotta, senza dimenticare il braccio a due sezioni articolate e telescopiche. Anche il Ragno TZX 225 è disponibile in versione Eco con motore a corrente continua a batterie al gel e il circuito bi-energia con motore diesel e elettrico a corrente alternata monofase.

Leggere, piccole, ma forti

Cresce la gamma di piattaforme aeree cingolate che Platform Basket porta di scena al Saie con il lancio del nuovo modello Spider 13.65-80. Questa semovente tipo ragno è disponibile in due versioni: leggera dal peso di 1380 kg e sbraccio da 6,5 m e quella più pesante da 1500 kg e sbraccio di 8 m. Lo Spider è l’unico modello telescopico con jib in questo segmento inoltre il suo peso contenuto lo rende trasportabile con qualsiasi autocarroavendo anche stabilizzazione compatta (1,27x1,27 m di area occupata). Altra novità in casa Platform Basket è la linea di piattaforme su trailer, che si presentano leggere, compatte e facilmente trasportabili. Il primo modello della gamma è il TR 18.90 in grado di raggiungere i 18 m d’altezza.
Non è una piattaforma, ma è indispensabile per il cantiere: Tecnogen porta la torre faro HT PK10, conosciuta fra la vasta gamma di torri faro dell’azienda per la sua compattezza, essendo una torre idraulica di soli 9 m in acciaio zincato, ma capace d’illuminare una superficie ampia con le sue 4 lampade da 1000 W di potenza ciascuna. La cabina si presenta insonorizzata, sempre in acciaio zincato, garantisce comunque un basso livello di rumorosità(60dB a 7 m) e autonomia d’illuminazione di oltre 85 ore. Le dimensioni ridotte consentono all’impresa un notevole risparmio di costi di trasporto potendo caricarne fino a 10 su un unico bilico standard.

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