Sulle strade del gommato - Caterpillar

Sono due i gommati della serie M300D che Caterpillar ha rivisto nel carro e nella cabina: il Cat M313D e il Cat M315D

Il segmento degli escavatori gommati è senza dubbio quello che presenta una situazione di mercato (a livello italiano, visto che a livello internazionale le dinamiche sono differenti e più positive) che in prospettiva può far sperare in una ripresa più veloce e strutturata di altre tipologie di macchine; gli escavatori gommati, oltre al tradizionale settore delle infrastrutture stradali che nell’ultimo periodo, complici le dichiarazioni del governo, possono sperare in un miglioramento di mercato, ci sono alcuni settori che sono colpiti molto meno dalla crisi: parliamo ovviamente del riciclaggio di rifiuti, dal legno ai rottami ferrosi, dalla carta fino alla gestione dei siti di discarica. Ovviamente stiamo riferendoci a versioni specializzate, ma che, comunque partono tutte dalla stessa base che viene poi personalizzata per far fronte ad ogni singola nicchia di mercato (ruote piene, bracci lunghi, attrezzature specializzate); quindi non stupisce che la ricerca di tutti i principali produttori sia particolarmente attenta e che la competizione sia decisamente serrata. Per questo Caterpillar ha effettuato una revisione di due dei suoi modelli della serie M300D, l’M313D e l’M315D, già apprezzati dal mercato nella versione precedente, introducendo alcune interessanti migliorie, a partire dal carro e dalla cabina, ma non solo. Vediamole nel dettaglio.

Cabina Extra comfort

Cominciamo dalla cabina, interessata da numerose implementazioni tutte miranti a migliorare comfort e sicurezza dell’operatore, anche in considerazione degli ambienti complessi in cui di solito i gommati lavorano (sedi stradali con traffico lato cantiere, impianti riciclaggio rifiuti) che non consentono distrazioni dovute a stanchezza o errori operativi. Il monitor innanzitutto: ora i due gommati montano quello delle macchine più grandi, con una risoluzione migliore e un’area di visualizzazione più ampia del 40%. Dal monitor è possibile visualizzare le immagini provenienti dalla videocamera posteriore e dalle altre due videocamere opzionali che i gommati possono montare (e che molto spesso i clienti richiedono). Sempre sul monitor appaiono i dati relativi all’attacco rapido dell’attrezzatura: se questo è aperto un segnale acustico avverte l’operatore. Nuovo anche il pannello degli interruttori di destra che raggruppa una serie di funzioni tra cui il selettore dellacceleratore, che consente di controllare il regime motore,e l’interruttore del faro rotante. Modifiche anche per il sedile a sospensione meccanica che prevede un nuovo supporto lombare, mentre per quello a sospensione pneumatica ci sono anche, oltre al supporto lombare, la sospensione orizzontale bloccabile, la regolazione meccanica dell’altezza e il sistema di climatizzazione passiva.

Parole d’ordine: Versatilità e manutenzione

Sulla struttura sia dell’M313D sia dell’M315D, forse, l’implementazione più interessante e apprezzata da chi i gommati li usa abitualmente: il carro saldato permette di utilizzare la lama indifferentemente sul lato anteriore o posteriore, con o senza bilancieri sul lato opposto a quello della lama; non solo, ma i due gommati possono essere dotati di bilancieri montati anteriormente e posteriormente; in questo modo è possibile allestirli senza problemi per affrontare al meglio le necessità di applicazioni di nicchia o particolari. Altrettanto apprezzabili le modifiche volte a semplificare le operazioni di manutenzione: le tubazioni sono state riprogettate per consentire un accesso facilitato ai punti di manutenzione, sono usati nuovi connettori elettrici per le valvole pilota proporzionali e il serbatoio idraulico integra nuovi sensori della temperatura e della pressione, oltre che una nuova valvola di scarico.

Controllo e sicurezza

Tanta anche l’elettronica: sia l’M313D sia l’M315D possono essere equipaggiati del sistema Cat Product Link che consente di monitorare tutti i dati operativi degli escavatori gommati, dal consumo di carburante ai dati relativi al corretto impiego, oltreché di tutti i codici di allarme e controllo. Entrambi i modelli (quelli commercializzati nella UE e nel Nord America) equipaggiano inoltre il sistema di sicurezza (MSS) che utilizza chiavi speciali con un chip elettronico, controlla chi può azionare la macchina (e quando); utilizzando una piccola antenna attorno all’interruttore a chiave per leggere l’identità dell’utente, verifica, infatti, se l’operatore è effettivamente autorizzato.

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