Con i rifiuti in testa - JCB

Presentata la gamma JCB

Ormai i rifiuti sono diventati una risorsa; non suonano più eretiche, infatti, le parole dei precursori dei riutilizzo e del riuso che non è più visto solo come una lodevole pratica per ridurre il nostro impatto ambientale, ma anche come un settore di business estremamente interessante, fra i pochi non colpiti dalla crisi. Proprio per questo, tutti i più grandi produttori mondiali di macchine e attrezzature sono entrati con convinzione nel settore della movimentazione dei rifiuti e del riciclaggio; interessante è l'approcio di JCB, che ha deciso di sviluppare una serie di modelli appositamente studiati per le esigenze degli operatori del settore e di presentarli, evento ancora piuttosto raro, in una giornata di porte aperte presso il suo quartier generale inglese di Rochester. Numerosi i modelli presenti, tra i quali gli allestimenti JCB Wastemaster di caricatori e pale gommate, ma anche i movimentatori telescopici e i carrelli elevatori a braccio telescopico Teletruk, le minipale gommate, le pale compatte e quelle a braccio telescopico della serie Telemaster, nonché i miniescavatori ed escavatori cingolati. Accento sulla personalizzazione: ognuno dei modelli presentati può essere accessoriato per soddisfare le più particolari esigenze della raccolta dei rifiuti e degli impianti di riciclaggio, dalle discariche ai centri di raccolta, dai centri di compostaggio ai termovalorizzatori, dalla accolta a bordo strada ai rottamatori di veicoli. La presentazione ufficiale italiana? A Ecomondo (rimini), dal 9 al 12 novembre 2011. Intanto vediamo qualche modello nel dettaglio.

Partiamo dalle minipale (skid gommati)

Sono piccoli, ma solo nelle dimensioni; i nuovi skid gommati di JCB sono ora tutti disponibili nella versione Wastemaster, con cioè il pacchetto personalizzato per il riciclaggio rifiuti. Prendiamo in particolare in considerazione la JCB 260 che, con un peso operativo di 3615 kg e una portata di 1179 kg, si colloca di diritto nella gamma alta del suo segmento. Spinto da un motore JCB Dieselmax da 62 kW, implementa il sistema di sollevamento "Powerboom" che prevede un solo braccio di sollevamento in alternativa ai tradizionali due bracci. Questo consente di eliminare il tubo di torsione trasversale posteriore, migliorando decisamente la visibilità dell'operatore sul retro della macchina. Il nuovo sistema inoltre garantisce un abbinamento altezza di sollevamento/sbraccio massimo che altri competitor non riescono a raggiungere. Il braccio singolo ha anche consentito a JCB di posizionare la portiera dal lato libero, garantendo quindi all'operatore un accesso più semplice e sicuro alla cabina (più spaziosa del 17% del modello precedente). Il pacchetto Wastemaster prevede, per la JCB 260, una protezione FOPS di livello 2, una griglia per parabrezza e per i finestrini laterali e pannelli laminati; il tutto per ridurre danni sulla macchina (e ovviamente proteggere l'operatore) anche in ambienti di lavoro particolarmente difficili come quelli che si trovano nel settore del trattamento metalli. Semplice il passaggio da un'attrezzatura all'altra, grazie all'attacco meccanico universale o al Quickhitch idraulico (opzionale): in questo modo con un unico mezzo si possono affrontare molteplici lavorazioni, dalla pulizia dei piazzali al carico di materiale sfuso,  alla movimentazione di balle compattate di carta o altri materiali, fino allo scaricamento di cassonetti o container.

Pensato per i rifiuti

Un conto è adattare un escavatore alle necessità del settore di movimentazione dei rifiuti, un altro è progettarlo appositamente per svolgere questo difficile lavoro. E' il caso del nuovo escavatore gommato JCB JS20MH progettato e ingegnerizzato per l'industria della raccolta e riciclaggio dei rifiuti. Il JS20MH affianca il JS200W e implementa lo stesso motore e la medesima idraulica già sperimentati con successo da JCB sul JS160W. Nuovo il carro che ha la torretta di rotazione in posizione centrale non solo per ottimizzare la visibilità sui 360°, ma anche per garantire prestazioni di sollevamento uniformi sull'intero arco di rotazione. Proprio per le esigenze del settore, il JS20MH sarà disponibile sia nella versione con  cabina rialzata fissa o sia in quella con la stessa sollevabile idraulicamente. Numerose anche le opzioni disponibili per il braccio: a fianco di una versione standard che prevede un braccio diritto di 5,7 metri, che garantisce uno sbraccio massimo è di circa 9,5 metri, sono previste le opzioni con braccio a collo d'oca (4 metri) e quella con avambraccio diritto da 3 metri per spazi operativi più ristretti. Ovviamente riprogettato anche il ventilatore che consente l'inversione del senso di rotazione delle pale per la pulizia del radiatore e offre prestazioni di raffreddamento di alto profilo; un prefiltro aria Turbo II garantisce una ulteriore protezione del motore anche negli ambienti più polverosi.

La strana coppia

JCB ha anche introdotto, ufficialmente in occasione della manifestazione di Rochester, due nuovi modelli di movimentatori telescopici in versione Wastemaster: si tratta del compatto 527-58WM, alimentato da motore laterale JCB Dieselmax da 74 kW e del 550-80WM, sollevatore di gamma alta spinto da un Dieselmax da 108 kW (c'è anche la versione da 97 kW). Il primo ha il suo punto di forza nell'estrema compattezza che gli consente di accedere senza problemi a edifici bassi o di caricare container per la spedizione dei rifiuti, il tutto senza penalizzare la capacità di sollevamento massima che raggiunge le 2,7 tonnellate o quella al massimo sbraccio che, a 3 metri, raggiunge ancora le 1,25 ton. Il telescopico equipaggia una cabina full size, montata in posizione ribassata sul telaio, che assicura un'eccellente visibilità a 360 gradi. L'impianto idraulico eroga una portata massima di 126 litri/min, adeguata per la maggior parte delle attrezzature. JCB mette a disposizione vasta scelta di piastre portaforche che consentono l'uso di un'ampia gamma di benne e pinze, ottimizzando versatilità e produttività. Il fratello più grande, il 550-80WM, entra in gioco quando ci siano esigenze di movimentazioni importanti: disponibile probabilmente sul mercato dalla fine dell'anno, il 550-80WM è il movimentatore JCB con la massima portata e risulta essenziale nel settore del riciclaggio dei metalli. L’estremità del braccio è realizzata in un unico pezzo con il braccio telescopico in modo da ottimizzare l'integrità strutturale, inoltre incorpora il leverismo a Z per la benna. Questo sistema offre una forza di strappo di 6,5 tonnellate, con un aumento di oltre il 50% rispetto all'attuale 541 Wastemaster. Il profilo ribassato del braccio contribuisce anch'esso all'eccellente visibilità a 360 gradi, fattore questo essenziale in situazioni di carico con cicli rapidi.


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