Telescopici da numero 1 - JCB
JCB ha aggiunto alla propria gamma quest’anno tre nuovi modelli di sollevatori telescopici
Anche in fatto di innovazione e diversificazione tipologica il produttore inglese ha molto da dire e copre davvero quasi tutte le nicchie applicative, dalle costruzioni (ovviamente), all’agricoltura, passando per le applicazioni speciali come la movimentazione rifiuti (in JCB le chiamano WM) o il segmento industriale. Così come l’impegno dell’azienda diretta da Lord Bamford non viene mai meno nel campo dell’innovazione e del lancio di nuovi prodotti. Vediamo quelli presentati nel 2014 al mercato, e ricordati anche in occasione della conferenza stampa internazionale dello scorso settembre.
Così piccolo
Ma per niente fragile!! Cominciamo dal più piccolo fra le new entries e cioè con il sollevatore telescopico compatto 516-40 macchina piccola, ma per niente scontata, con una trasmissione idraulica decisamente potenziata che, unita ai nuovi componenti del sollevamento idraulico, garantisce una capacità operativa molto sopra la media del segmento. Il motore è un JCB by Kohler da 36,6 kW, potenza ben trasmessa lungo tutta la catena cinematica grazie, appunto, alla nuova trasmissione idrostatica e alla trazione integrale permanente (non dimentichiamo che il 516-40 ha quattro ruote sterzanti).Particolarmente agile sia per le sue compatte dimensioni (1560 mm di larghezza e 1800 mm di altezza) sia per raggio di sterzata che non supera i 2800 mm, il nuovo piccolo di Casa JCB ha comunque una capacità di sollevamento di tutto rispetto, 1,6 ton, e un’altezza massima di sollevamento che arriva a 4000 mm. Perfetto per cantieri difficili, con poco spazio, come, ad esempio, i parcheggi interrati o quelli multipiano oppure, per i cantieri di riqualificazione urbana (di cui l’Italia è piena). In cabina, infine, che non cede nulla in fatto di comodità alle dimensioni compatte del telescopico, ricordiamo il praticissimo joystick proporzionale che permette di controllare tutte le funzioni del braccio e quelle idrauliche ausiliarie, rendendo più agevoli le varie operazioni.
Più grande, ma sempre compatto
Seconda new entry 2014, sempre nella gamma compatta di JCB, il nuovo sollevatore telescopico 525-60 HI-Viz; anche questo telescopico monta un motore JCB by Kohler come il 516-40, ma in questo caso la potenza erogata (parliamo di un 2,5 litri) è di 55 KW, ovviamente in regola con la normativa Tier 4 Final; attenzione però, il motore proposto da JCB non richiede un filtro antiparticolato o a un sistema SCR per raggiungere le prescrizioni normative.Dopo il motore, la trasmissione: ovviamente idrostatica, a due fasi, che consente di raggiungere una velocità di spostamento massima di 25 km/orari. Anche il 525-60 è molto agile, anche quando si parla di cantieri angusti, soprattutto grazie al passo particolarmente corto e alle tre modalità di sterzata disponibili (solo ruote anteriori, quattro ruote o a granchio). La pompa idraulica da 80 litri/min garantisce poi la potenza idraulica necessaria a far funzionare senza problemi, un ventaglio davvero sterminato di accessori; la potenza disponibil diventa ancora più utile quando unita alsistema di aggancio rapido Q-fit di JCB (solo opzionale) che, con il perno di bloccaggio idraulico, consente alloperatore di cambiare le attrezzature senza dover necessariamente spostarsi dal posto di guida.
Capitolo cabina: anche in questo caso la cabina è stata rivista, è più spaziosa e comoda e monta vetrature piatte che si dimostrano particolarmente pratiche (ed economiche) in caso di necessità di sostituzione. Tutte le funzioni del braccio sono controllate attraverso un joystick servocomandato a leva singola, con controllo proporzionale dellestensione a due stadi del braccio, per un funzionamento regolare e una precisione davvero molto buona nelle manovre.
Il Gigante del trio
Abbiamo lasciato per ultimo la novità per appetiti forti; parliamo ovviamente del nuovo sollevatore telescopico JCB 560-80, che la casa inglese ha pensato per applicazioni industriali pesanti. E la stazza si vede tutta e da subito:motore Ecomax Stage IIIB da 108 kW che garantisce (assieme all’ottimo bilanciamento del telescopico) una capacità massima di sollevamento che arriva a 6 ton e un’altezza massima di 7,9 metri, ma soprattutto una capacità di sollevamento di 1,75 ton al massimo sbraccio.Un robustissimo braccio a due sezioni con leverismo a Z consente non solo di montare piastre portaforche per lavori molto gravosi (industriali e rifiuti), ma anche di garantire una forza di strappo di 6670 daN. In sostanza il telescopico, quando monta la benna da 5 m3 (c’è anche il sistema antibeccheggio automatico come optional), ha prestazioni degne di numerose pale gommate oggi presenti sul mercato.
Per applicazioni particolari e molto aggressive come quelle del segmento di movimentazione rifiuti, JCB ha pensato ad una versione Wastemaster (la sigla WM è ormai conosciuta per definire le macchine JCB pensate per il segmento rifiuti) che equipaggia una protezione aggiuntiva della cabina e della parte inferiore, una ventola di raffreddamento con inversione del senso di rotazione e protezioni aggiuntive gli utilizzatori del settore movimentazione rifiuti.