Il tocco in + - JLG Industries Italia
JLG ha ufficialmente presentato al mercato Italia la nuova piattaforma telescopica 1850SJ Ultra Boom, la più alta al mondo nel suo segmento operativo
All’evento hannopartecipato oltre un centinaio di invitati fra noleggiatori e operatoridel settore sollevamento, con il team della filiale italiana, guidatoda Roberto Marangoni, a fare da anfitrione, e un solo ospite d’onore: la1850SJ Ultra Boom. Nel piazzale del museo, operatori e stampa hanno potutosperimentare in prima persona l’effetto dei 56,56 m di altezza (ma con trasportabilità in sagoma, particolare da non dimenticare assolutamente) dellanuova piattaforma semovente Ultra Boom della casa statunitense, grazieal lavoro del tecnico Sacchet che, per quasi tre ore, ha azionatopazientemente il braccio telescopico ad oggi più alto al mondo, nelsegmento delle piattaforme semoventi.
L’impressione che ne abbiamoricevuto è di estrema rapidità nel raggiungere la massima estensione delbraccio, che, tradotta in pratica, corrisponde ad un’altezza pari a 19piani di un edificio, e di estrema sicurezza nel movimento in sensoorizzontale e di sbraccio, in ottica scavalcamento, facendo di questamacchina un top di gamma anche per quanto concerne l’area operativa,pari a 82.000 m3.
Salirò salirò
La piattaforma 1850SJ, grazie al mix tra altezza di lavoro (56,56 m), area operativa e doppia portata (450/227 kg) diventa un opzione alternativa certamente plausibile sia tecnicamente che economicamente rispetto alle piattaforme autocarrate, tradizionalmente la scelta privilegiata per lavori a queste altezze, ad esempio allinterno di siti industriali.I primi riscontri del mercato sono positivi, con una macchina già venduta in Italia, e diverse altre collocate in alcuni mercati nord-europei, a partire dalla Francia, in cantieri di una certa rilevanza come quelli per gli stadi in costruzione o rinnovamento in vista degli Europei di calcio 2016. Un altro aspetto tecnico che ci pare corretto rimarcare è legato all’ubicazione non particolarmente agevole del piazzale del museo, dove è stato collocato il campo prova della 1850SJ.
La piattaforma, grazie alle sue quattro ruote motrici, ha superato agevolmente il dislivello e la tortuosità della stradina che dal piano strada portava al piazzale interno del Museo bolognese. Ci sembra questo un punto a favore della Ultra Boom di JLG, perché se da una parte è vero che questa macchina è più indicata per cantieri ampi e stazionari, ci sembra che nulla vieti il suo utilizzo anche in cantieri cosiddetti spot.
Che sagoma questa Ultra Boom!
Fra le caratteristiche tecniche della semovente ricordiamo uno sbraccio orizzontale di oltre 24 m ed una capacità di sbraccio del jib da 3,96 a 6,1 m, con articolazione di 120°. Il serbatoio del carburante contiene fino a 200 l, mentre quello del sistema idraulico supera i 284 l. Il motore è un turbodiesel Deutz da 3.6 l che consente di muovere questa macchina di oltre 27 tonnellate ad un velocità di 4,5 Km/h, superando pendenze fino al 40% con le quattro ruote motrici.Intuitiva la plancia di comando sulla piattaforma, dotata di uno schermo LCD da 7 che permette all’operatore di avere sotto controllo in ogni istante la posizione della piattaforma rispetto all’area complessiva di intervento. A riposo, la 1850JS Ultra Boom è lunga 14,57 m, larga 2,49 m e alta 3,05 m; dimensioni piuttosto contenute che la rendono trasportabile in sagoma, con un evidente risparmio anche nei costi di trasporto.
Insomma non manca nulla alla nuova punta di diamante della casa statunitense adatta per operare in altezza all’interno di siti industriali, come le raffinerie, su infrastrutture come aeroporti e porti navali o nell’ambito dei cantieri delle grandi opere. Ecco sono forse questi ultimi, qui in Italia, l’unica cosa che manca alla 1850SJ…