Il braccio oltre il tetto è del Bobcat - Bobcat
Tre nuovi sollevatori telescopici medi per il marchio Bobcat: T35105, T35105L e T36120SL
La casa della lince ha, infatti, sviluppato tre macchine di nuova generazione, contrassegnate dalle sigle T35105, T35105L e T36120SL che presentano caratteristiche innovative evidenziabili innanzitutto in termini di maggiore compattezza, efficienza e manovrabilità rispetto alle versioni precedenti che andranno a sostituire.
I tre modelli sono equipaggiati con motori Perkins Stage IIIA oppure Deutz Stage IIIB, entrambi con potenze da 75 kW e 410 Nm, omologati con livelli diversi di emissioni in funzione delle normative dei mercati nei quali saranno collocati. Completa la lista delle caratteristiche di base del blocco motore, un sistema di trasmissione idrostatica particolarmente efficace, in grado di garantire 30 km/h quale velocità di traslazione massima e un’ottima fluidità di guida anche in condizioni di avanzamento lento dei mezzi.
Una doverosa nota va spesa anche per il sistema di correzione dellinclinazione presente sul modello T35105L, a cui si aggiungono, nel modello T36120SL anche gli stabilizzatori.
I nuovi Bobcat danno i numeri
Vediamo adesso qualche dettaglio riguardo le caratteristiche tecniche principali di questi tre nuovi Bobcat. Il T35105 pesa a vuoto 7,7 t e offre una capacità di sollevamento massima di 3.500 kg, per un altezza di sollevamento massima di 10.290 mm. Lo sbraccio orizzontale arriva a 6.886 mm. Le caratteristiche dimensionali del modello T35105L sono identiche a quelle del precedente, con l’aggiunta però della funzionalità relativa alla correzione dell’inclinazione del telescopico.Il T36120SL si può considerare quasi il fratello maggiore dei due T35, perché è più pesante (a vuoto fanno 8,66 t), ha una maggiore capacità di sollevamento (3.600 kg) e anche l’altezza di sollevamento è superiore di oltre un metro, arrivando sugli pneumatici a 11.524 mm. In considerazione della presenza degli stabilizzatori su questo modello, l’altezza di sollevamento su questi ultimi arriva a 11.871 mm. Completa il riassunto del database tecnico lo sbraccio orizzontale che, nel caso del nuovo T36, arriva a 8.198 mm, circa 1,3 m in più rispetto ai due T35.
La nuova linea dei sollevatori medi riprende peraltro alcune funzionalità già introdotte recentemente con successo su modelli come il TL470 (7 m) e il T40180 (18 m). Fra queste, una delle più interessanti riguarda la nuova cabina panoramica, in grado di supportare ottimamente l’operatore garantendogli ampia visibilità specialmente durante lo spostamento dei carichi in altezza.
Anche l’elettronica implementata su queste macchine, fondata sulla tecnologia standard CAN-bus (dall’acronimo inglese Controller Area Network), sviluppata appositamente per essere utilizzata sui veicoli, permette, grazie alla presenza di microcontrollori dislocati in vari punti del mezzo e in grado di comunicare fra loro durante tutte le fasi operative senza ricorrere al dialogo con un computer centrale, di ottimizzare il monitoraggio di tutti componenti, assicurando una notevole semplificazione della manutenzione.
La sicurezza si costruisce nei dettagli
E’ quasi ovvio rimarcare la gara fra le case, positiva e assolutamente auspicabile in questo contesto, al fine di migliorare ad ogni nuovo rilascio la sicurezza delle macchine e delle condizioni di lavoro degli operatori.Bobcat ovviamente non si sottrae al compito, anzi con questi tre nuovi telescopici incrementa ulteriormente la presenza di dispositivi come il sistema AMA (Agravating Movement Arrester, Dispositivo di Arresto dei Movimenti Gravosi), uno strumento in grado di fermare ogni movimento della macchina ritenuto a rischio, prevenendo di fatto a monte qualsiasi problema di sicurezza sull’area di lavoro dei sollevatori.
Si diceva prima della cabina panoramica ed è notorio che un’ampia visuale per l’operatore sia già di per sé sinonimo di maggiore sicurezza in cantiere o in qualsiasi impianto industriale. In questo senso si innestano anche altre caratteristiche dei tre mezzi, come i telai omologati ROPS/FOPS, un lunotto più ampio rispetto a quello dei predecessori e, per migliorare la visibilità con muri o ostacoli in prossimità durante la manovra, anche la superficie di vetro della porta sopra e sotto la maniglia è stata aumentata.
Occhio alla plancia!
Passando poi alla plancia dei comandi, anch’essa rinnovata, troviamo innanzitutto tante funzioni sul display del nuovo cruscotto, visualizzabili dall’operatore con estrema semplicità, come le ore di funzionamento, il regime del motore, l’angolo dello sbraccio e, nei due mezzi che hanno questa funzionalità in dotazione, anche il rilevamento costante dell’angolo di correzione dell’inclinazione.Anzi, il display, quando il sistema di correzione è attivato, passa automaticamente in modalità di visualizzazione dell’angolo di inclinazione, così che l’operatore può concentrarsi sul posizionamento della macchina, essendo costantemente informato sul movimento del sollevatore.
Sempre in plancia, i tre telescopici presentano, in continuità con altri modelli commercializzati recentemente, il joystick multifunzione dotato di pulsante FNR (new/forward/reverse) integrato e il piantone dello sterzo regolabile in altezza, garanzie di semplicità di manovra perché basta un click su questo pulsante per variare la direzione di marcia senza staccare le mani dai comandi.
Completano i comandi la funzione di allineamento semiautomatico delle ruote, importante durante il passaggio tra le tre diverse modalità di sterzata (a granchio, a due e a quattro ruote sterzanti) e il sistema di controllo della portata idraulica ausiliaria che, come la massima velocità di marcia, sono gestite ovviamente tramite lo stesso joystick.
Trattandosi di macchine indirizzate all’attenzione dei noleggiatori e del segmento industriale, non mancheranno gli usuali innumerevoli allestimenti, grazie alle diverse attrezzature presenti fra le opzioni in dotazione, a cominciare da falconi, benne da scavo con e senza denti, o le classiche forche da pallet appositamente dimensionate per questa tipologia di sollevatori.