Nei cieli dell’Emilia - Socage
In anteprima assoluta, la piattaforma autocarrata telescopica Socage forSte 75TJJ
Se poi parliamo di una macchina che i limiti li infrange in fatto di dimensioni, allora il nostro stupore raddoppia e la curiosità di toccare con mano per primi la nuova maraviglia ci porta ad essere spesso (ultimamente molto spesso dobbiamo dire) i primi a reportare ai lettori le nuove macchine. Anche quando queste non sono ancora del tutto finite!
E’ il caso di un nuovo colosso fra le piattaforme telescopiche autocarrate, la nuova forSte 75TJJ, macchina da 75 metri di altezza di lavoro, con portate davvero impressionanti; dove abbiamo visto questa novità? In Germania, negli USA, in Inghilterra?
No, a Sorbara di Bomporto, nel cuore dell’Emilia produttiva, dove la forSte 75TJJ è stata progettata, costruita e testata, nello stabilimento della Socage. Vediamo assieme un po’ di dati, anticipandovi già una seconda puntata, completa di video quando la Forste 75TJJ avrà completato tutti i test.
Colosso d’acciaio
Cominciamo il nostro giro di ricognizione con il dato che per primo tutti gli operatori cercano (a torto o a ragione) in una macchina pensata per il sollevamento: l’altezza operativa. E subito siamo nel campo dei record. La nuova forSte 75TJJ raggiunge, tutto sfilato, i 75 metri di altezza operativa (73 ovviamente al piano di calpestio), un record assoluto in questa categoria di macchine, con braccio telescopico a quattro sfili e doppio jib.Record assoluto reso ancora più importante (e chiunque usi questo tipo di piattaforme lo sa bene) dal ptt della nuova macchina, 32 tonnellate in allestimento completo, dato che, assieme alle dimensioni di spostamento (11990 mm di lunghezza, 3990 mm di altezza e 2490 di larghezza) consentono la libera circolazione in tutti i Paesi (o quasi) dell’Unione Europea.
Altrettanto interessante lo sbraccio garantito: ben 37 metri con 300 kg di portata, che arrivano a 40 metri con un carico limitato a 80 kg (un operatore e gli attrezzi base). Molto buono, infine, il carico massimo disponibile: 600 kg con una limitazione automatica nello sfilamento del jib.
Un’altra interessante possibilità è quella di smontare il cesto per implementare al suo posto un argano da 900 kg, possibilità molto apprezzata da quegli operatori che non vogliono noleggiare sia la piattaforma sia la autogru; la sostituzione è infatti molto veloce (circa 20 minuti di lavoro di un operatore esperto). Con una sola macchina quindi si possono eseguire operazioni che prima ne richiedevano due. Il risparmio è immediatamente evidente.
Sensibilità al potere
La nuova forSte 75TJJ è estremamente leggera (due i tipi di acciaio utilizzati: S700MC, per la torretta rotante, per il telaio e per il jib2 e S900MC per il braccio principale il 60% del jib) e ha un jib molto lungo, utile soprattutto per lo scavalcamento di corpi costruiti in altezza (a 34 metri, è possibile lavorare con scavalcamenti orizzontali di ben 24 metri).L’impianto idraulico è di nuova concezione e piuttosto innovativo come conferma Fabio di Minico, direttore tecnico di Socage: abbiamo usato un distributore Can-bus (Controller Area Network) per i movimenti della parte aerea, del braccio e dei brandeggi; in questo modo riusciamo a garantire una serie di controlli e regolazioni su tutte le posizioni del cursore del radiocomando che garantiscono all’operatore la possibilità di una regolazione davvero precisa e sensibile dei movimenti.
Per chi è sulla cesta, mentre manovra la piattaforma, si ha una sensazione molto elevata di controllo sui movimenti in ogni condizione, con conseguente maggiore sicurezza operativa e fluidità di lavoro. Sottolineiamo (dato che lo riteniamo un fattore di distinzione rispetto ad altri modelli sul mercato di questa altezza) che la forSte 75TJJ può brandeggiare in ogni condizione e a ogni altezza con il braccio principale; gli sbracci raggiungibili (controllati da un regolatore automatico di momento) sono quindi il risultato composto tra brandeggio del braccio e disponibilità del jib e non solo frutto dell’estensione del jib.
Leggera, ma robusta
Tanta attenzione progettuale anche sulla progettazione in vista della durata della vita utile e del total cost of ownership della nuova forSte 75TJJ: le canaline sono tutte interne al braccio base, così come interno è anche il cilindro di brandeggio del jib (siamo quasi certi che questa caratteristica sia unica per mezzi di questa dimensione) con conseguente protezione da cadute di materiali accidentali.Il cesto (dimensioni chiuse 2300 mm x 900 mm x 1100 mm), in alluminio (il peso come sempre è una sfida), è allargabile con due prolunghe telescopiche che portano la lunghezza utile alla più che rispettabile misura di 3600 mm. Le grandi dimensioni, unite alla notevole portata massima, consentono di portare in quota ben 6 operatori con tutti i loro attrezzi. Molto ben disposti (sulla linea della forSte 54 TJJ) il motore ausiliario, il serbatoio e lo scambiatore del calore che trovano posto sotto un carter termoformato (PA6) dal profilo gradevole immediatamente dietro alla cabina dell’autocarro.
Dal punto della sicurezza, la forSte 75TJJ è all’avanguardia, in conformità completa con la nuova EN 280:2013 (in vigore dal 1 febbraio 2015), con le 31849 per i sistemi di sicurezza e ovviamente con la Direttiva Macchine: sensori di sfilo nel braccio e sul jjb, sensori di angoli nel braccio, nel jib1 e nel jib2, con immediata visualizzazione sul monitor in cesta, dotato di due joystick ergonomici (dal video si vede anche lo stato della macchina, si visualizzano gli allarmi e può essere consultato il manuale d’uso e manutenzione in pdf).
L’interfono è integrato nella consolle che consente la comunicazione con l’operatore a terra, con l’ausilio di cuffie per una migliore ricezione, anche su cantieri rumorosi. Per la parte telaio, Socage sceglie il radiocomando che consente la movimentazione completa della macchina (telaio e aerea), il controllo visivo degli stabilizzatori (quadrilatero di stabilizzazione 8800 mm x 8400 mm, stabilizzazione indipendente dei vari stabilizzatori con controllo automatico del livellamento), nonché, per la parte aerea un migliore controllo visivo da terra della posizione della cesta.