Nate sotto il segno dell’ibrido - JLG Industries Italia
A Intermat, JLG porta i suoi nuovi sollevatori telescopici RS, ma soprattutto la prima piattaforma ibrida H340AJ
Intermat è anche strategico per i Territoires d’Outremer, e per tutte le aree di riferimento francofone africane, la maggior parte delle quali sono oggi in tumultuoso sviluppo (anche se il calo del prezzo delle materie prime ha raffreddato gli entusiasmi). In quest’ottica oggi abbiamo scelto di presentare la proposta del marchio americano JLG, fra i principali attori del sollevamento a livello mondiale; diverse le novità interessanti, con una sopra tutte le altre. Ecco cosa troverete sullo stand di Parigi.
Prima di tante
E’ un concetto strategico, quindi più di una semplice macchina, la principale novità sugli stand di JLG; parliamo della piattaforma articolata ibrida HA340AJ (12 metri di altezza di lavoro, 5,3 di sbraccio), macchina che abbina motore diesel a un sistema elettrico a batteria particolarmente performante. In verità, se proprio dobbiamo essere precisi, la HA340AJ ha già avuto il suo battesimo del fuoco in terra americana (è stata presentata a Conexpo), ma ora arriva, con i crismi dell’ufficialità anche sul mercato europeo.Dicevamo un concetto davvero nuovo, non solo una macchina: le intenzioni di JLG sono quelle di sviluppare una gamma completa di ibridi diesel elettrico, gamma che, secondo gli americani (opinione che condividiamo), sarà il futuro dell’evoluzione tecnologica di questo settore; la HA340AJ garantisce, grazie all’utilizzo alternativo e ben equilibrato di motore diesel e alimentazione elettrica (otto batterie da 6V), un abbattimento nei consumi di carburante molto importante, ma questo vantaggio (che comunque giustifica l’investimento) non è il solo.
Il mezzo è estremamente silenzioso, reattivo e fluido nei movimenti e garantisce un vantaggio competitivo (che sarà sempre più importante) nelle gare e nei lavori in cui la compatibilità ambientale è apprezzata o addirittura richiesta. La HA340AJ monta quattro motori elettrici indipendenti, montati sulle ruote e ha, ovviamente, quattro ruote motrici, garantendo massima velocità di spostamento anche su terreni accidentati. Ovviamente si può anche utilizzare senza limitazioni in ambienti chiusi.
Con il noleggio nel cuore
I noleggiatori in gita nella Ville Lumière troveranno poi sullo stand di Intermat anche una gradita conferma; ci saranno infatti i nuovi sollevatori telescopici della Serie RT (per ora disponibili in due modelli il 3614RS e 4017RS). Questi due modelli si collocano nella gamma pesante di JLG con capacità di sollevamento di 3,6 ton per il 3614RS e di 4 ton per il 4017RS, ma soprattutto (dato che JLG li ha progettati proprio per il noleggio) sonosemplici da usare e da manutenere.Le altezze di lavoro? Come si capisce immediatamente anche dal codice che li contraddistingue sono di 14 metri per il 3614RS e di 17 metri per il 4017RS, in grado di coprire senza problemi gran parte delle applicazioni tradizionali delledilizia. Interessante la possibilità di lavare senza problemi la cabina con dispositivi a pressione, ma anche laccesso semplificato al cilindro telescopico e (mica poco) la possibilità di trasportare con un singolo autocarro due sollevatori.
Entrambi i telescopici sono motorizzati Deutz e montano assali Dana. Da non dimenticare anche la garanzia di due anni che JLG assicura a chi sceglie i suoi telescopici RS. Come si dice, un carico da 11….
La tela del ragno
JLG ha deciso già da qualche anno di estendere la propria offerta produttiva nel segmento delle piattaforme cingolate a braccio articolato telescopico, gergalmente definite ragni; attualmente la gamma è piuttosto articolata e i prodotti, come di tradizione JLG, sono di alto profilo sia dal punto di vista prestazione sia da quello dell’affidabilità.A questa famiglia si aggiunge (e sarà a Parigi) il nuovo X26J Plus; un vero e proprio ragnetto e usiamo il diminutivo non in senso dispregiativo, tutt’altro. Con un’altezza di lavoro di 22,8 metri, il nuovo X26J Plus passa praticamente dappertutto, con dimensioni d’ingombro particolarmente contenute (è largo un metro e alto due, passa in pratica da una normale porta di appartamento).
Altra, gradita, novità è la portata: 249 kg, su del 30% rispetto al modello precedente, ma soprattutto valida su tutta l’area operativa senza alcuna limitazione. Si è anche lavorato sul motore elettrico che ora è molto più reattivo (+43% nella velocità) e eroga un bel più di coppia (su del 20%). Tanti vantaggi da provare per chi debba lavorare in interni, ma anche su facciate esterne dove lo spazio a terra è limitato o in parchi e giardini.